• 18 Agosto 2026 8:44

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Designer fuel, cosa sono e come proteggersi dai carburanti annacquati

Ago 18, 2026

Tra il primo marzo e il 31 luglio 2026 sono stati conclusi 1.371 interventi della Guardia di Finanza legati alle accise sui prodotti energetici, con 265 persone denunciate e oltre 20mila tonnellate di carburanti sequestrati in tutta Italia. Un fenomeno che sta riempiendo le officine di auto e moto con motori danneggiati, mandando su tutte le furie automobilisti che si sentono presi in giro alla pompa.

Cosa sono i designer fuel

Il termine può suonare quasi elegante, ma dietro l’espressione “designer fuel” si nasconde una truffa vera e propria. Non si tratta, come si potrebbe pensare, di semplice acqua versata nel serbatoio del distributore: il meccanismo è più sofisticato e riguarda la miscelazione di benzina o gasolio con solventi, oli lubrificanti o altre sostanze petrolifere più economiche, spesso rietichettate con denominazioni diverse proprio per aggirare i controlli fiscali e sfuggire al pagamento delle accise.

Fabrizio Apruzzese, responsabile del laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha spiegato che nei campioni analizzati vengono spesso rilevate sostanze del tutto estranee a quelle che dovrebbero normalmente comporre un carburante regolare. Il risultato finale è un prodotto che aumenta il volume venduto e i margini di guadagno di chi lo distribuisce, ma che allo stesso tempo mette a rischio concreto il motore di chi lo acquista in buona fede, ignaro di tutto.

Casi in aumento

A far salire l’attenzione sul tema è stata proprio la voce dei meccanici, che nelle ultime settimane hanno raccontato un aumento fuori dal comune di veicoli finiti in officina con danni misteriosi al sistema di alimentazione, dopo un banale rifornimento. A Roma, dove è partita una vera e propria maxi operazione della Guardia di Finanza, i controlli a campione hanno fatto emergere una situazione allarmante: circa un distributore su cinque è risultato irregolare, con oltre dieci tonnellate di carburante non a norma bloccate nella sola Capitale.

Ma il fenomeno non riguarda soltanto la città eterna: episodi simili sono già emersi a Frosinone, dove ad aprile sono stati sequestrati circa 11mila litri di diesel con una percentuale d’acqua vicina al 10%, e in provincia di Siena, dove a fine maggio un’altra operazione ha portato al sequestro di circa 105mila litri di gasolio irregolare.

Secondo i dati diffusi dai laboratori dell’Agenzia delle Dogane, in media viene individuato un campione adulterato ogni 10-15 analizzati, un rapporto che secondo gli esperti risulta in costante crescita. A rendere il fenomeno particolarmente redditizio per i truffatori sono proprio i prezzi elevati dei carburanti alla pompa, che fanno diventare ancora più conveniente allungare il prodotto con sostanze a basso costo.

Si può riconoscere un carburante allungato?

Purtroppo, durante il rifornimento è impossibile distinguere un carburante regolare da uno allungato: colore, odore e aspetto generale non cambiano in modo evidente, e il conducente medio non ha alcuno strumento per accorgersi della frode prima di fare rifornimento. A intervenire, in questi casi, sono i laboratori mobili dell’Agenzia delle Dogane, in grado di analizzare un campione di carburante prelevato direttamente dalla pistola erogatrice in appena mezz’ora, individuando eventuali anomalie chimiche rispetto agli standard previsti dalla normativa.

I segnali, semmai, arrivano dopo, quando ormai il danno è in parte fatto: perdita improvvisa di potenza, difficoltà di avviamento, funzionamento irregolare del motore o spegnimenti improvvisi sono i sintomi più comuni segnalati da chi si è ritrovato con un carburante non a norma nel serbatoio, con conseguenze che nei casi più seri possono richiedere interventi costosi sull’impianto di alimentazione e iniezione.

In attesa che i controlli riescano a debellare il fenomeno, l’unico vero consiglio utile resta quello di affidarsi a distributori conosciuti, diffidando di prezzi sospettosamente più bassi rispetto alla media di zona: quando un affare sembra troppo conveniente per essere vero, spesso, un motivo c’è. Inoltre per tutelarsi e chiedere il risarcimento in casi da danni da carburante, è consigliabile pagare sempre con carta per avere una transazione tracciata e chiedere al proprio meccanico di prelevare un campione di carburante dal serbatoio.

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