• 4 Ottobre 2026 15:13

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“Mi chiamo Fiat 124”, un’esposizione dedicata per i 60 anni dell’icona mondiale

Ott 4, 2026

È il marzo del 1966 quando, al Salone di Ginevra, la Fiat 124 fa il suo debutto davanti al pubblico, un momento chiave di quello che diventerà uno dei modelli più importanti nella storia del marchio. Per celebrare questo anniversario così importante, Stellantis le aprendo le porte del proprio Heritage Hub con una mostra che ripercorre tutte le anime di questa vettura simbolo.

La mostra all’Heritage Hub

Fino alla fine di novembre, arriva “Mi chiamo Fiat 124”, un viaggio nella storia di un modello simbolo del periodo. Questa occasione speciale si può vivere acquistando il semplice biglietto dello spazio espositivo di Via Plava 80, con la possibilità di scegliere tra una visita autonoma nei giorni feriali e una visita guidata durante il weekend.

Un’occasione pensata per gli appassionati di lunga data, ma anche per chi vuole scoprire per la prima volta come sia nata una delle automobili più influenti della storia dell’industria italiana.

Cinque esemplari

Sono cinque le vetture destinate a raccontare questa storia, seguite da una selezione di brochure originali dell’epoca. Si parte dalla Fiat 124 Berlina, capostipite della famiglia, nata sotto la guida tecnica di Dante Giacosa con un quattro cilindri da 1.197 cm³ progettato da Aurelio Lampredi, capace di erogare 60 CV su un corpo vettura di appena 855 chilogrammi: una combinazione che le valse il titolo di Auto dell’Anno 1967. 

Accanto a lei trova spazio una delle 124 Special protagoniste del leggendario “Raid dei Due Capi”, l’impresa che nel 1970 ha portato tre vetture da Città del Capo a Capo Nord, affrontando oltre 40 mila chilometri in appena 51 giorni attraverso tre continenti, tra deserti, piste sconnesse e ponti precari. 

Si continua poi con la parte più sportiva affidata alla Fiat 124 Sport Spider, firmata Pininfarina, e la Sport Coupé disegnata dal Centro Stile Fiat, fino ad arrivare alla Fiat Abarth 124 Rally, evoluzione agonistica che negli anni Settanta portò il marchio torinese ai vertici del motorsport internazionale, conquistando risultati di prestigio nei campionati italiano, europeo e mondiale.

Una delle prime Global Car

Iconiche le vetture esposte con l’obiettivo di raccontare il successo di una formula capace di attraversare confini e culture diversissime tra loro, in un periodo in cui diventare un fenomeno mondiale era estremamente difficile. 

La 124 è stata infatti una delle prime vere e proprie global car della storia dell’automobile, un progetto tanto semplice quanto adattabile che conquistò mercati lontanissimi tra loro: prodotta su licenza da Seat in Spagna, da Lada-Vaz nell’allora Unione Sovietica, da Tofaş in Turchia e da Premier in India, oltre a numerose altre realtà produttive internazionali. 

Nell’arco di oltre quarant’anni di vita commerciale, il totale degli esemplari costruiti nel mondo ha superato i 20 milioni di unità, un numero impressionante per qualsiasi modello automobilistico. 

La sola produzione firmata Fiat ha toccato quota 1,5 milioni di vetture, di cui oltre un milione nella sola versione berlina. Numeri che raccontano bene come dietro una semplice automobile si nascondesse in realtà una visione molto più ampia, fatta di accessibilità e mobilità condivisa, capace di superare lingue e confini pur mantenendo sempre quel tocco di italianità che, ancora oggi, continua a rendere speciale ogni creazione del marchio torinese.

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