• 19 Maggio 2026 19:50

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MotoGP, infortuni e penalità: la pista di Montmelò è sotto accusa

Mag 19, 2026

Barcellona è una tappa fissa del calendario di Formula 1 e della classe regina del Motomondiale, tuttavia nel 2026 ha generato numerose polemiche tra gli addetti ai lavori e i fan a causa delle pesanti conseguenze che hanno avuto Alex Marquez e Johann Zarco. Se nel primo caso il crash tra la Ducati del pilota del team Gresini Racing e Pedro Acosta è derivato da un imprevisto tecnico alla KTM sul rettilineo, va affrontato un discorso diverso per la carambola che ha coinvolto in Curva-1 il rider francese della Honda, Luca Marini e Pecco Bagnaia.

Il rettilineo a imbuto preso a quasi 300 km/h ha esposto tutti i piloti in tre diverse partenze in una domenica nera per la MotoGP. Le caselle della griglia poste a una distanza importante dalla staccata di Curva-1 hanno portato tutti i piloti a vivere attimi di paura. Lo scontro che ha determinato il grave infortunio di Zarco è stato analizzato a caldo anche dai tre piloti sul podio del GP di Barcellona.

L’ammissione dei piloti

Joan Mir, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio hanno commentato le vicende allo start. Lo spagnolo della Honda ha scosso la testa, e il collega ha affermato: “Dobbiamo partire più avanti. Dobbiamo arrivare alla staccata al massimo in quarta che già siamo veloci. Non a trecento all’ora”. Da anni si parlava della questione sicurezza e con sei piloti penalizzati, tre partenze ritardate, due rider in ospedale e un campione del mondo a rischio nei test la questione è riemersa puntuale nelle ultime ore.

Nella Sprint Race Di Giannantonio, poi vincitore della tappa domenicale, ha centrato Brad Binder su KTM, che è stato sbalzato lateralmente contro Joan Mir della Honda. Entrambi i piloti sono caduti ma senza conseguenze fisiche. L’incidente che ha coinvolto Zarco, Marini e Mir ha riportato alla mente quello del rider della Honda, Takaaki Nakagami che, nel Gran Premio di Catalogna del 2022, con il casco fini sulla ruota posteriore della Ducati di Bagnaia e la sua moto andò a sbattere contro la Suzuki di Rins. Quest’ultimo si ruppe il polso, mentre Nakagami, miracolosamente, uscì illeso nonostante il terrificante colpo alla testa. In questa edizione sarebbe potuta essere una domenica drammatica per Alex Marquez e Johann Zarco.

Indicenti a raffica

Nel 2023 Enea Bastianini in sella alla Rossa determinò un maxi-incidente nella stessa curva, scontrandosi con Zarco. Nell’incidente rimasero coinvolti anche Di Giannantonio, Alex Marquez e Marco Bezzecchi, che si ruppe la caviglia e la mano sinistra, e fu costretto a saltare le tre gare successive. Il rettilineo principale di partenza e arrivo del Circuit de Barcelona-Catalunya misura 1,047 km, tuttavia il problema è la posizione della linea di partenza.

La prima sequenza di curve è a 595 metri, caratterizzata da una svolta a destra con una violenta frenata seguita da un’immediata curva a sinistra. “Partendo così lontano dalla prima curva, arriviamo lì con molta velocità, ma non la velocità a cui siamo abituati ad arrivare in un normale giro di gara”, ha spiegato Fabio Di Giannantonio. In una situazione dove è facile perdere il punto di staccata diventa complesso non commettere un errore. Il pilota del team VR46 ha aggiunto:

“Arrivare lì in quinta marcia con molta velocità, con molta aerodinamica in movimento, molta turbolenza sono tutte cose che si sperimentano solo due volte nel weekend, nella Sprint e nella gara del Gran Premio. È davvero, davvero difficile essere precisi”.

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