Dopo aver fatto la storia sull’asfalto, i confini della Casa modenese si sono spinti sulle onde. Con 30 metri di lunghezza e 20 di larghezza, la Ferrari Hypersail mira a diventare un punto di riferimento mondiale. Le prime foto dal cantiere dove viene costruita l’imbarcazione lasciano trasparire la cura maniacale di ogni dettaglio, tipica della Casa italiana.
L’obiettivo della Hypersail? Il Trofeo Jules Verne: un giro del mondo in equipaggio su una distanza di 21.600 miglia nautiche da chiudere entro 40 giorni, 23 ore, 30 minuti e 30 secondi. Una sfida che ha acceso l’entusiasmo anche del numero 1 della Ferrari, John Elkann, che ha accolto con positività la nuova era multidisciplinare del marchio emiliano. Per lasciare un segno nella storia della vela i tecnici sono a lavoro con estrema passione.
Evoluzione della specie
Dopo aver mostrato su un modellino e in video la livrea gialla e nera durante la Milano Design Week, la Ferrari ha postato le immagini dello scafo nel cantiere dove viene costruito, in provincia di Pisa. L’imponente imbarcazione vanta una carena estrema, in linea con il diktat Guillaume Verdier, genio dell’architettura navale dietro al progetto tecnico della Ferrari Hypersail.
Nel video in basso avrete la possibilità di ammirare la silhouette dello scafo, al netto delle appendici, che garantiscono la possibilità di raggiungere in pieno controllo le massime performance in mare. Spicca la chiglia basculante che offre stabilità nelle navigazioni oceaniche e i foil laterali necessari per farla arrivare alla massima velocità sulle onde.
Il guscio dello scafo, spesso pochi millimetri, è composto da una parte esterna, seguita da diversi strati di schiume, nido d’ape e laminazioni in carbonio, atti a offrire leggerezza e rigidità. Si nota la cupola del grande pozzetto coperto dove i velisti avranno la possibilità di direzionare il mezzo, una robusta prua e un’ampia poppa che unisce gli stilemi dell’AC75 dell’America’s Cup allo stile delle barche oceaniche. Giovanni Soldini, velista milanese specializzato in navigazioni oceaniche in solitario e in equipaggio, è uno dei pilastri di questo progetto.
La rimozione dallo stampo
Sono suggestive le immagini pubblicate dello scafo nel cantiere, e con una comunicazione ufficiale è stato spiegato l’iter. In una nota si legge:
“L’operazione di demoulding, la rimozione dallo stampo, arriva al termine di oltre un anno di lavoro tra laminazione, cottura dei materiali compositi e integrazione delle principali strutture interne. Con questo passaggio si completa una prima fase fondamentale della costruzione di Ferrari Hypersail. Dopo la recente presentazione della livrea, il progetto entra ora nella fase dedicata all’installazione dei sistemi meccanici, idraulici ed elettrici, in preparazione dei futuri test in acqua”.
Gli ultimi rumor parlano di una presentazione ufficiale entro fine anno e nella prima metà del 2027 si effettueranno i test, dato che si tratta di una barca totalmente nuova che mira a infrangere record e il primato di velocità. Avrà soluzioni tecniche, già presenti nel Motorsport, per ottimizzare l’efficienza aerodinamica e migliorare le performance. Il nome Hypersail è un omaggio alle hypercar che prendono parte al campionato mondiale endurance. Il project leader Enrico Voltolini ha aggiunto:
“Il mezzo va sviluppato, l’equipaggio dovrà allenarsi, provare, imparare a sfruttare tutte le potenzialità del nuovo scafo. La nostra finestra temporale per mirare al record arriva fino al 2031”.