• 19 Maggio 2026 18:54

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Sampdoria, 35 anni dallo scudetto. Pagliuca: “E’ stato un sogno”

Mag 19, 2026

AGI – 19 maggio 1991, per i tifosi della Sampdoria una data memorabile. A 35 anni dallo storico scudetto Gianluca Pagliuca ripercorre quella cavalcata in un colloquio con l’AGI. “Quello scudetto è stato un sogno. C’era un entusiasmo incredibile, anche da parte dei tifosi c’era voglia di fare l’impresa. Un ricordo indelebile“.

“Vialli è sempre con noi” 

Pagliuca in porta, “una difesa di ferro, una squadra fortissima e poi quei due lì davanti, Roberto Mancini e Gianluca Vialli...”. Il primo pensiero va all’ex attaccante della Sampdoria e della Nazionale  “è sempre con noi, non lo dimenticherò mai”. Il secondo a mister Boskov, “è stato fondamentale, un allenatore bravissimo, furbo, onesto, nessuno sapeva gestire lo spogliatoio meglio di lui”.

“Alla Sampdoria eravamo tutti amici” 

E poi il gruppo: “Eravamo tutti amici. Era un vero piacere andare in campo, anche a fare allenamento. Non vedevamo l’ora di andare in battaglia. Preparavamo le partite con gioia”. E poi “la domenica sera tutti a ballare. Avevamo voglia di stare insieme”.

La vittoria con l’Inter il lasciapassare per lo scudetto 

Le partite più importanti? “Quella con l’Inter che vincemmo due a zero con gol di Dossena e Vialli è stata il lasciapassare per lo scudetto, la svolta. L’altra vittoria a Milano contro la squadra rossonera, con un gol di Cerezo, è stata invece la partita della consapevolezza. Ma sono tanti i momenti determinanti, la vittoria in casa con la Juve, la vittoria a Napoli con la doppietta di Vialli e Mancini… Poi la vittoria sulla Roma… E’ stata un’annata strepitosa“.

La chat della Sampdoria 

Come festeggiare questa ricorrenza? “Scriverò un messaggio sulla chat della squadra. Con gli altri ci si sente spesso, anche se ormai ci vediamo sempre di meno… Quel 19 maggio 1991 è stato un grande giorno. Il mio primo e unico scudetto, una gioia sportiva che non proverò ovviamente mai più. Abbiamo raggiunto un obiettivo storico. Adesso per una squadra di provincia è certamente più difficile emergere… Mi auguro ora che la Samp torni nella categoria che le compete, speriamo che l’anno prossimo faccia un campionato di vertice“. 

AGI – 19 maggio 1991, per i tifosi della Sampdoria una data memorabile. A 35 anni dallo storico scudetto Gianluca Pagliuca ripercorre quella cavalcata in un colloquio con l’AGI. “Quello scudetto è stato un sogno. C’era un entusiasmo incredibile, anche da parte dei tifosi c’era voglia di fare l’impresa. Un ricordo indelebile”.
“Vialli è sempre con noi” 
Pagliuca in porta, “una difesa di ferro, una squadra fortissima e poi quei due lì davanti, Roberto Mancini e Gianluca Vialli…”. Il primo pensiero va all’ex attaccante della Sampdoria e della Nazionale  “è sempre con noi, non lo dimenticherò mai”. Il secondo a mister Boskov, “è stato fondamentale, un allenatore bravissimo, furbo, onesto, nessuno sapeva gestire lo spogliatoio meglio di lui”.
“Alla Sampdoria eravamo tutti amici” 
E poi il gruppo: “Eravamo tutti amici. Era un vero piacere andare in campo, anche a fare allenamento. Non vedevamo l’ora di andare in battaglia. Preparavamo le partite con gioia”. E poi “la domenica sera tutti a ballare. Avevamo voglia di stare insieme”.
La vittoria con l’Inter il lasciapassare per lo scudetto 
Le partite più importanti? “Quella con l’Inter che vincemmo due a zero con gol di Dossena e Vialli è stata il lasciapassare per lo scudetto, la svolta. L’altra vittoria a Milano contro la squadra rossonera, con un gol di Cerezo, è stata invece la partita della consapevolezza. Ma sono tanti i momenti determinanti, la vittoria in casa con la Juve, la vittoria a Napoli con la doppietta di Vialli e Mancini… Poi la vittoria sulla Roma… E’ stata un’annata strepitosa”.
La chat della Sampdoria 
Come festeggiare questa ricorrenza? “Scriverò un messaggio sulla chat della squadra. Con gli altri ci si sente spesso, anche se ormai ci vediamo sempre di meno… Quel 19 maggio 1991 è stato un grande giorno. Il mio primo e unico scudetto, una gioia sportiva che non proverò ovviamente mai più. Abbiamo raggiunto un obiettivo storico. Adesso per una squadra di provincia è certamente più difficile emergere… Mi auguro ora che la Samp torni nella categoria che le compete, speriamo che l’anno prossimo faccia un campionato di vertice”. 

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