• 19 Maggio 2026 17:51

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Monopattini senza targhe, piovono multe per i trasgressori

Mag 19, 2026

L’obiettivo è sempre lo stesso: punire e incassare. La polizia locale di numerose città italiane ha cominciato a sanzionare chi non si è aggiornato con la recente normativa in materia di monopattini elettrici. Il Codice della Strada ha previsto l’obbligo di casco, targa e assicurazione, oltre al divieto di parcheggiare sul marciapiede e di circolare in determinate zone della città.

Dopo le tantissime polemiche sugli incidenti, le ultime disposizioni hanno previsto che i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica possano circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h muniti di un apposito targhino. Le nuove norme sono state introdotte per accrescere il livello di sicurezza per gli utenti della strada e per le potenziali vittime di sinistri causati da monopattini.

Scattano le sanzioni

I monopattini sono nati come valida alternativa per una mobilità green, tuttavia in pochi hanno accolto con spirito di adeguamento le nuove regole. La polizia ha cominciato ad effettuare i controlli a partire dal 16 maggio 2026, giorno del debutto ufficiale dell’obbligo del targhino per i monopattini elettrici. Il risultato? In numerose città, da nord a sud, gli agenti hanno dovuto comminare sanzioni per assicurarsi che i mezzi siano presto adeguati alla nuova disposizione.

A Trento, nella prima giornata di verifiche, la polizia ha registrato 11 violazioni e comminato sanzioni per un totale di circa 1.300 euro. Una cifra considerevole e che dovrebbe invitare i diretti interessati al pieno rispetto delle norme. In Veneto, la polizia locale veronese, solo nella giornata di lunedì, ha fatto 11 verbali in appena un’ora, di cui tre per la mancanza del targhino, sette per conduzione senza casco e una a degli utenti che viaggiavano in due sul mezzo.

Vanno poi sommate altre 16 sanzioni registrate nella giornata di domenica. Gli agenti hanno constatato che chi sfrutta i mezzi in sharing spesso viaggia senza casco, mentre i proprietari di monopattini privati non si sono ancora conformati alla disciplina della targa obbligatoria. Milano è piena di utenti che sfruttano i monopattini elettrici per raggiungere le vie del centro e i quartieri della movida. Sono state 44 le sanzioni emesse della Polizia locale – 16 domenica, 28 lunedì, con contravvenzioni fino a 400 euro – per la mancata presenza dell’apposito contrassegno identificativo.

Situazione simile in Puglia, a Foggia, dove solo nel primo weekend si sono registrate 12 sanzioni per mancanza di targa e 15 per assenza di casco. Discorso analogo a Bari, dove gli agenti hanno firmato 14 multe, mentre a Napoli nella prima giornata di attivazione delle verifiche, i vigili urbani hanno elevato ben 10 verbali su 13 veicoli controllati. Quasi l’80% dei mezzi, in sostanza, non rispetta le nuove norme.

Corsa contro il tempo

Per evitare le sanzioni previste dal Codice della Strada, ovvero multe che vanno da 100 e 400 euro (riducibile a 70 euro se pagata entro cinque giorni), occorre seguire l’iter per l’applicazione del targhino. Per chi, invece, si aggira senza casco è prevista una sanzione di 50 euro, mentre è assolutamente vietato il trasporto di un secondo passeggero per motivi di sicurezza.

La ricevuta della richiesta della targa non autorizza subito la circolazione. Risulta obbligatoria l’applicazione fisica del contrassegno sul mezzo, il cui iter richiede circa 20 giorni. Si tratta di un codice identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile di sei caratteri alfanumerici da applicarsi sul parafango posteriore o, in subordine, sul piantone del manubrio. Infine, dal 16 luglio 2026 diventerà obbligatoria anche la polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

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