Si concluso con l’assoluzione dell’ex presidente della regione Piemonte Roberto Cota, insieme ad altri 14 consiglieri, e con la condanna per dieci ex consiglieri il processo per i rimborsi contestati all’allora amministrazione in carica. L’inchiesta avviata nel 2012, con il conseguente procedimento penale aperto nel 2014, riguardava l’uso distorto dei fondi destinati ai gruppi politici presenti in Consiglio regionale. La Procura di Torino aveva chiesto per l’ex governatore una condanna a 2 anni e 4 mesi; i pm Giancarlo Avenati Bassi e Enrica Gabetti avevano avanzato la richiesta di condanna a carico di tutti e 25 gli imputati.

Dal procedimento, durato pi di due anni con decine di udienze, era emersa una serie di spese pi o meno discutibili in capo ai consiglieri regionali per decine di migliaia di euro, utilizzate attraverso il sistema dei rimborsi destinati a gruppi politici, previsto dalla legge regionale.

Complessivamente, sono dieci gli ex consiglieri regionali condannati e quindici quelli assolti tra cui l’ex presidente Cota. La pena pi alta quella inflitta a Michele Giovine, condannato a 3 anni e 10 mesi, mentre la pi bassa quella per Augusta Montaruli, 4 mesi. Il reato a loro carico quello di peculato.

L’inchiesta era stata aperta dopo un controllo della Guardia di finanza su centinaia di scontrini, ricevute e fatture da cui era spun tata la spesa per le “mutande verdi” in capo all’ex presidente, che oggi si dice soddisfatto della sentenza e ribadisce la sua fiducia nella giustizia.

© Riproduzione riservata