• 17 Settembre 2026 17:32

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Auto diesel, il caro carburante fa crollare le vendite

Set 17, 2026

Il caro carburante sta dando un contributo significativo al calo delle vendite di auto diesel, che già da anni hanno evidenziato una drastica riduzione delle immatricolazioni, soprattutto per via dell’elettrificazione del settore delle quattro ruote. I numeri aggiornati a fine agosto sono una conferma sempre più chiara dell’attuale stato del mercato.

Un rallentamento netto

I dati pubblicati da UNRAE in merito alle immatricolazioni di nuove autovetture in Italia chiariscono il calo delle auto diesel. Tra gennaio e agosto, infatti, il settore delle vetture a gasolio ha segnato un totale di 76 mila unità immatricolate, con una riduzione sostanziale rispetto alle 103 mila unità dello scorso anno.

Il calo percentuale evidenziato dall’intero comparto è pari al 26,1%. Questo dato (nettamente peggiore rispetto a quello registrato dalle auto benzina, che fanno segnare un -16,6%, e dalle auto GPL, -17,9%) comporta una drastica riduzione della quota di mercato.

Dopo i primi 8 mesi dell’anno, le auto diesel hanno rappresentato solo il 6,7% delle immatricolazioni, con una riduzione di 3,1 punti rispetto allo stesso periodo del 2025 e ben al di sotto dei livelli raggiunti negli ultimi anni.

Ricordiamo che per contrastare il caro carburante, il Governo ha optato per il taglio alle accise. La misura, in una fase iniziale, riguardava tutti i carburanti ma, nelle ultime settimane, è stata concentrata esclusivamente sul gasolio, a causa dell’aumento significativo del prezzo al litro.

Un trend chiaro anche in Europa

La riduzione delle immatricolazioni in Italia è significativa ed è molto superiore a quella registrata nel resto d’Europa dove, in ogni caso, le vetture a gasolio stanno evidenziando un netto calo delle vendite rispetto allo scorso anno.

I numeri forniti da ACEA e aggiornati al primo semestre del 2026 confermano un calo del 16,5% in Ue. Considerando anche il Regno Unito e i Paesi Efta, invece, il rallentamento complessivo delle immatricolazioni delle vetture diesel si attesta intorno al 17%.

I dati relativi alla fine del mese di agosto per il mercato europeo saranno disponibili la prossima settimana e potrebbero offrire un quadro ancora più preciso in merito all’andamento dell’intero settore a livello continentale.

Rallenta anche l’usato

Un altro elemento interessante da analizzare emerge dal report di ACI sul mercato delle auto usate. Tra gennaio e agosto 2026, infatti, i passaggi di proprietà (al netto delle minivolture) per le auto diesel hanno fatto segnare un calo dell’8,7% nel confronto con i dati dell’anno passato.

Le auto benzina, invece, hanno evidenziato un calo dello 0,1% mentre le GPL sono cresciute del 3,3%. Le vetture a gasolio, storicamente un punto di riferimento assoluto del mercato dell’usato, hanno segnato un drastico crollo della quota sul totale dei passaggi di proprietà, passando dal 41,7% al 38,2%.

Il trend, quindi, è chiaro. Sia per quanto riguarda le immatricolazioni di nuove auto che per il segmento delle auto usate, il diesel continua a perdere attrattiva nei confronti degli automobilisti italiani che prediligono soluzioni elettrificate o un più tradizionale modello dotato di un motore a benzina e privo di elettrificazione.

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