• 18 Agosto 2026 9:24

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Ischia, scoperto resort abusivo nascosto tra gli scogli

Ago 18, 2026

Un villaggio abusivo nascosto tra gli scogli, devastando un’area protetta a rischio frana. È la scoperta dei carabinieri a Barano, uno dei sei comuni dell’isola d’Ischia nel golfo di Napoli, territorio fragile spesso devastato da frane e alluvioni. In un angolo remoto dell’isola, nella località Capo Grosso – Scarrupata, un complesso di opere abusive ha trasformato un tratto di costa selvaggia e ad alto rischio idrogeologico in un resort di lusso.

Le indagini sono iniziate a luglio e hanno restituito il quadro di un’aggressione sistematica all’ambiente, sbancando circa 5 metri cubi di terreno per livellare l’area sotto una struttura di 32 metri quadrati, portando per 120 metri nel sottosuolo condotte idriche abusive, e collegamenti elettrici dentro una grotta naturale trasformata in deposito clandestino per un gruppo elettrogeno e un motore artigianale. Per non farsi scoprire dal cielo o dal mare, i costruttori abusivi hanno steso sull’intera struttura una rete mimetica vegetata, capace di confondersi perfettamente con la macchia mediterranea circostante.

 

 

Come è stato scoperto il resort

Per arrivare a documentare l’abuso, gli stessi militari hanno dovuto avvicinarsi alla costa con un’imbarcazione del Nucleo Navale della compagnia di Ischia, e poi nuotare fino a un sistema articolato di scale in ferro e legno. Un percorso di 16 metri ricavato nella roccia e una rete di tubazioni che si inerpicava fino a un’abitazione in cima alla parete rocciosa. Il controllo con i droni ha permesso di svelare ciò che la vegetazione e le cavità naturali tenevano nascosto.

Un’area ad alto rischio idrogeologico

Un abusivismo che ha alterato in profondità un ecosistema costiero fragile e, secondo il Piano paesaggistico regionale, classificato come zona “Coste Alte” e sottoposto a vincolo sismico su tutto il territorio comunale. L’area ricade in zona R4, ovvero a rischio frana molto elevato, ed è stata edificata in prossimità di un impluvio naturale, la via che l’acqua piovana segue per defluire verso il mare.

I sequestri e le denunce a Ischia

Il rinvenimento sul posto di materiali edili pronti all’uso: lamiere, traversine, seghe e trapani elettrici, ha confermato ai militari il pericolo concreto che i lavori proseguissero, spingendo la Stazione Carabinieri di Barano, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Comunale, a disporre due sequestri preventivi. Quattro persone, tra proprietari e comproprietari dei fondi coinvolti, sono state denunciate per violazioni edilizie, paesaggistiche e di danneggiamento e deterioramento di beni culturali e paesaggistici. Le relazioni tecniche hanno escluso qualsiasi possibilità di sanatoria per le opere realizzate.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close