• 6 Agosto 2026 17:46

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Caldo e asfalto a 70 gradi: i 3 controlli fondamentali da fare agli pneumatici

Ago 6, 2026

Il caldo torrido può rappresentare un problema da non sottovalutare per gli automobilisti. Tra gli elementi del veicolo da tenere d’occhio ci sono, senza dubbio, gli pneumatici che devono fare i conti con una temperatura davvero elevata dell’asfalto.

Quando l’aria tocca i 40 °C, infatti, l’asfalto può facilmente raggiungere i 70 °C, soprattutto nei punti colpiti direttamente dai raggi solari.  Si tratta, quindi, di un tema di grandissima attualità e, soprattutto, di un elemento da non sottovalutare per guidare in sicurezza il proprio veicolo.

Ecco quali sono 3 controlli fondamentali da fare agli pneumatici durante i periodi di caldo estremo per poter circolare in sicurezza, soprattutto se si hanno in programma viaggi lunghi, in particolare quando si viaggia ad alta velocità.

La pressione

Uno degli elementi più importanti da considerare è la pressione delle gomme. Si tratta di un aspetto fondamentale per una guida sicura. Di conseguenza, tra i controlli da fare in estate c’è proprio quello della pressione di gonfiaggio, che va misurata rigorosamente a gomme fredde prima di mettersi in viaggio.

In linea di massima: una gomma troppo gonfia riduce la superficie di contatto con l’asfalto, mentre una sgonfia si surriscalda pericolosamente, rischiando cedimenti improvvisi. I valori devono essere in linea con quelli del libretto di manutenzione della vettura. Non bisogna mai viaggiare al di sotto di 1,5 bar.

Ricordiamo che verificare periodicamente l’usura delle gomme è una pratica consigliata e molto importante per la guida sicura.

Ispezione visiva

Un controllo essenziale di questi tempi è rappresentato dall’ispezione visiva delle gomme. È necessario esaminare attentamente il battistrada e i fianchi alla ricerca di tagli, rigonfiamenti (bolle), deformazioni o usura irregolare. Percorrere decine o centinaia di chilometri su un asfalto ad alta temperatura, durante il periodo estivo, può accelerare l’usura degli pneumatici. Si tratta di un problema di non secondaria importanza, in particolare quando si percorrono autostrade e strade ad alto scorrimento.

Verifica dell’età

Anche se la gomma è in buono stato (almeno a un primo controllo visivo), la sua efficienza potrebbe non essere al top. Questo accade soprattutto quando si utilizza uno pneumatico con molti anni (e molti chilometri) sulle spalle. Per questo motivo, è utile fare un controllo relativo all’età dello pneumatico, andando ad analizzare il codice DOT, che è possibile trovare stampato sul fianco. Le ultime quattro cifre di questo codice indicano la settimana e l’anno di produzione. È sempre utile conoscere la composizione dell’etichetta delle gomme.

In linea di massima,  per gli pneumatici che hanno più di 5 anni, specialmente se l’auto viene spesso parcheggiata al sole, la mescola potrebbe essersi deteriorata. In queste situazioni, è sempre utile effettuare un check-up da un gommista professionista (operazione che andrebbe fatta periodicamente, a prescindere dai controlli fatti da sé) prima di mettersi in viaggio e percorrere tanti chilometri su un asfalto rovente, scenario particolarmente frequente in estate, per chi raggiunge il luogo di vacanza in auto.

La combinazione di questi tre controlli permette di viaggiare in modo più sicuro.

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