• 23 Settembre 2026 19:28

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Aggiungere l’etanolo alla benzina funziona? Il nuovo trend che arriva dalla Francia

Set 23, 2026

Il caro carburante sta spingendo gli automobilisti francesi verso soluzioni sempre più creative pur di risparmiare qualcosa sul pieno.

L’ultima, raccontata da un’inchiesta del quotidiano Le Parisien, ha il sapore di un vecchio trucco da officina riscoperto in chiave moderna: mescolare la normale benzina con il Superetanolo E85, un biocarburante decisamente più economico, nella speranza di allungare il pieno senza spendere una fortuna. Un fenomeno che sta prendendo piede oltralpe, ma che porta con sé qualche rischio per la salute del motore.

La soluzione in voga in Francia

In Francia il Superetanolo E85, composto da una miscela con una percentuale di bioetanolo compresa tra il 65 e l’85% e benzina senza piombo per la parte restante, viene venduto a un prezzo che oscilla intorno ai 0,9 euro al litro, meno della metà rispetto alla benzina tradizionale, complice una tassazione decisamente più favorevole.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, molti automobilisti hanno iniziato ad allungare il pieno della propria auto mescolando l’E85 fino a una percentuale del 50% con la benzina normale, un rapporto che sulle vetture più datate sembrava funzionare senza troppi problemi.

Il discorso cambia però sui modelli di produzione più recente, dove le centraline riconoscono l’anomalia e accendono spie di segnalazione carburante non corretto: in quel caso, molti automobilisti scendono a una percentuale più prudente, attorno a un terzo di etanolo, ritenendo così di aver risolto il problema.

I rischi dell’etanolo sul motore

Il punto critico, secondo gli esperti interpellati dalla stampa francese, riguarda proprio la sostenibilità di questa pratica nel medio-lungo periodo. Essendo un biocarburante, in dosi corrette e su vetture predisposte, l’etanolo può in teoria essere utilizzato anche su modelli di recente fabbricazione senza generare danni immediati.

Il problema nasce quando la miscela viene utilizzata su vetture non progettate per funzionare con questo tipo di carburante, magari improvvisando dosaggi fai-da-te senza alcuna verifica tecnica. La combustione dell’etanolo nel tempo può accelerare l’usura di alcune componenti del motore, dagli iniettori alle guarnizioni, fino ai circuiti di alimentazione non pensati per resistere a questo tipo di sollecitazione.

Non a caso, diversi meccanici interpellati sconsigliano apertamente la pratica: c’è chi racconta di clienti che chiedono regolarmente l’installazione di kit di conversione, salvo poi ritrovarsi, nel giro di qualche anno, con riparazioni ben più costose del risparmio ottenuto sul carburante.

Un aspetto da tenere presente anche per chi in Italia fosse tentato di imitare questa pratica: il quadro normativo italiano è diverso da quello francese, e prima di modificare in qualsiasi modo l’alimentazione della propria auto è indispensabile verificare compatibilità, omologazione e indicazioni fornite direttamente dal costruttore.

La situazione dei benzinai francesi

Sullo sfondo di questo fenomeno resta una crisi dei carburanti che in Francia si sta facendo sentire concretamente anche sulla disponibilità del prodotto. Tra il 10 e il 15% delle stazioni di servizio francesi, secondo i dati più recenti, ha segnalato problemi di scarsità, esponendo cartelli di esaurimento scorte agli automobilisti in cerca di benzina o gasolio.

Per ora il governo transalpino esclude che il sistema possa arrivare a un blocco totale delle pompe, ma la situazione resta abbastanza tesa da spingere lo stesso ministro del Lavoro, Jean-Pierre Farandou, a invitare pubblicamente i francesi a privilegiare il telelavoro quando possibile, così da ridurre gli spostamenti casa-ufficio e alleggerire la pressione sui distributori.

Un contesto che, unito ai prezzi record registrati nelle ultime settimane, aiuta a capire perché sempre più automobilisti stiano cercando scorciatoie pur di limitare i danni sul portafoglio, anche a costo di mettere a rischio, prima o poi, la salute del proprio motore.

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