AGI – È stato depositato in Procura Generale a Milano un esposto con allegati diversi audio sul caso Garlasco dei quali aveva parlato sui social e in tv la criminologa Roberta Bruzzone. Il filo conduttore tra i documenti sonori sarebbe un presunto tentativo di depistaggio delle indagini condotte dalla Procura di Pavia su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.
Gli audio coinvolgerebbero più persone, alcune direttamente coinvolte nell’inchiesta. “Oggi lo studio legale Gasperini-Fabrizi ha formalmente depositato all’attenzione della Procura generale di Milano i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine – si legge in una nota dei legali dai contorni piuttosto criptici.
Il contenuto dell’esposto
“Il deposito è stato accompagnato da una articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza. Per evidenti ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell’attività dell’Autorità Giudiziaria procedente, il contenuto degli audio e dell’esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica da parte di questo Studio, ivi comprese formulazioni di ipotesi a riguardo”.
Possibili sviluppi giudiziari
Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie se dovessero emergere ipotesi di reato l’esposto sarebbe inviato dalla Procura Generale alla Procura. Quale Procura dipenderebbe da dove si sarebbero svolti i presunti fatti narrati nelle carte a cui sono allegati diversi audio. La procuratrice generale Francesca Nanni non ha ancora esaminato il dossier.
Domani incontro tra Procure
Intanto, è atteso per domani un incontro tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni. A quanto si è appreso, il colloquio, che si svolgerà nell’ufficio della procuratrice, è stato chiesto da Napoleone.
L’ipotesi è che i due si confrontino in vista della chiusura dell’inchiesta in cui Andrea Sempio è indagato per l’omicidio di Chiara. L’atteso epilogo delle lunghe e complesse attività investigative dovrebbe maturare nelle prossime settimane. I due potrebbero parlare in particolare del possibile giudizio di revisione della sentenza di condanna a 16 anni che Alberto Stasi sta finendo di scontare.