• 13 Maggio 2026 23:49

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Cristiana Capotondi, la prima auto non si scorda mai: la citycar degli anni ’90

Mag 13, 2026

Fin da quando era solo una giovane ragazza mossa da tante aspirazioni, Cristiana Capotondi non si è mai sottratta al fascino delle auto, sue compagne di viaggio con le quali è cresciuta. Sebbene oggi il nome e l’immagine dell’attrice rimandino a vetture di classe superiore, il punto di partenza per lei va ricercato nella Ford Ka, una piccola “scatola” magica affermatasi nella mobilità urbana durante la seconda metà degli anni Novanta. Con il suo lancio, la Casa dell’Ovale Blu volle accattivarsi le simpatie di un vasto pubblico, talvolta costretto ad aggirare i vincoli di un budget limitato per divincolarsi agilmente tra le vie urbane.

Una citycar audace

Il primo amore non si scorda mai e non fa differenza se ha quattro ruote. Cristiana Capotondi ha raccontato a Gazzetta Motori di essere rimasta inebriata dalle linee dal carattere della Ka, nonostante fosse l’esatto opposto dell’anonimato. Lanciato nel 1996 sotto il codice progetto BE146, il modello mostrava linee tese in contrasto alle superfici tondeggianti, figlie del linguaggio New Edge, snobbando i facili consensi: invece di raccogliere l’approvazione generale, preferiva avere una personalità marcata.

Lunga appena 3,62 cm, la Ka della Capotondi faceva al caso di una guidatrice alle prime armi. La parcheggiavi in un fazzoletto d’asfalto, sfoggiando dei mastodontici fascioni, integranti paraurti e passaruota, così da proteggere la carrozzeria dai piccoli urti cittadini e tenere i costi di riparazione sotto controllo.

A livello meccanico batteva il 1.3 benzina Endura-E da 60 CV, poco raffinato — risultava piuttosto ruvido e rumoroso — ma indistruttibile e semplice da mantenere. Al semaforo finiva per rincorrere le altre vetture, dati i numeri modesti — da 0 a 100 km/h in 17,7 secondi e circa 150 km/h di velocità massima — facendosi “perdonare” grazie a un telaio reattivo e uno sterzo diretto, per un piacere di guida inaspettato in centro.

Dalla semplicità della Ka, la carriera di Cristiana è cresciuta fino a incrociare il mondo dell’eleganza italiana. Al fianco di Lancia l’attrice porta avanti una collaborazione da ormai da anni, un sodalizio che va oltre il ruolo di testimonial, volto di campagne dal forte impatto sociale, come la recente iniziativa “Insieme per proteggere”.

Il progetto punta a dare massima visibilità al numero 1522 per il sostegno alle vittime di violenza. Attraverso una potente analogia visiva che utilizza un airbag rosa all’interno della nuova Lancia Ypsilon, Cristiana Capotondi trasmette un messaggio di protezione e sicurezza, confermando come il suo rapporto con i motori si sia trasformato in un impegno civile concreto, volto a promuovere l’indipendenza e la libertà femminile.

Succede anche nelle migliori famiglie: il valore della versatilità

Tra un viaggio in auto e una campagna di sensibilizzazione, Cristiana Capotondi trova il tempo per fare ciò che le riesce meglio: brillare sul set. In Succede anche nelle migliori famiglie, la commedia diretta da Alessandro Siani proposta mercoledì 13 maggio in prima serata su Rai Uno, l’attrice interpreta Isabella Di Rienzo. Il film racconta con ironia e ritmo le peripezie di tre fratelli che, dopo la morte del padre, si ritrovano in Sicilia per il matrimonio improvviso della madre.

In un’opera intrisa di segreti di famiglia e colpi di scena, vengono a galla il talento comico e la versatilità della Capotondi, capace di passare con naturalezza dai temi più profondi alla leggerezza del grande schermo.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close