AGI – La polizia di Napoli ha fermato due uomini e una donna, indagati, a vario titolo, dei reati di rissa, detenzione, porto abusivo di arma da fuoco e spari in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose. Il provvedimento emesso dalla Direzione distrettuale antimafia, è giunto al termine dell’indagine, condotta dalla Squadra Mobile con il coordinamento della Procura Distrettuale partenopea, nata dalle numerose segnalazioni pervenute, nella serata di ieri, in merito a una violenta colluttazione avvenuta dinanzi alla fermata della ferrovia Cumana di piazzetta Montesanto e all’esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Tra le informazioni pervenute, anche quella relativa alla possibilità che alcune donne avessero nascosto, sotto un’auto in sosta nei pressi della piazzetta, un’arma lunga, poco prima impugnata da uno dei protagonisti della sparatoria. Le verifiche effettuate dai poliziotti intervenuti hanno consentito, in prima battuta, di rinvenire e sequestrare un fucile mitragliatore da guerra AK-47 Kalashnikov, con doppio caricatore rifornito, nascosto proprio sotto una vettura parcheggiata a poca distanza dal luogo degli eventi.
Ricostruzione della dinamica
L’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e l’acquisizione di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti protagonisti – insieme a numerose altre persone in corso di identificazione – di una violenta rissa per poi, successivamente, aggirarsi armati in piazzetta Montesanto, con esplosione da parte di uno di loro di alcuni colpi d’arma da fuoco in aria con una pistola. Le immagini hanno mostrato come, dopo la colluttazione, uno dei due uomini, imbracciato il fucile mitragliatore Kalashnikov, abbia camminato tra la folla con la mitraglietta in pugno, mentre alcuni provavano a tranquillizzarlo; l’altro, recuperata una pistola dall’auto, ha esploso alcuni colpi in aria tra la folla.
Video diffusi sui social
Le immagini sono state rilanciate anche da vari social network che hanno postato i video ripresi dalle numerose persone presenti nella piazza al momento dei fatti.
Far west a #Napoli, Piazza #Montesanto: le impressionanti immagini mostrano prima le percosse, le sedie e i caschi lanciati, poi un uomo che scende dall’auto e spara in alto tra la gente, quindi un incappucciato che brandisce una mitragliettahttps://t.co/tHX4XlJQ9l pic.twitter.com/rSqubRIxER
— Kαrloѕ X. (@karlitos_x) June 30, 2026
Il commento del ministro Piantedosi
“Il fermo di tre persone, indiziate per i gravissimi fatti avvenuti a Napoli, a poche ore dall’accaduto, rappresenta il primo, importante risultato di un’indagine condotta con rapidità, professionalità e straordinaria efficacia dalla polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Napoli, a cui va il mio grazie e quello del governo”. Ad affermarlo è il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Ancora una volta – sottolinea il titolare del Viminale – i fatti dimostrano la differenza tra chi lavora in silenzio per assicurare i responsabili alla giustizia e chi, nelle stesse ore, ha preferito riempire televisioni e social di polemiche, sentenze e ricostruzioni improvvisate. La sicurezza è una cosa seria: si tutela con indagini, professionalità e presenza dello Stato, non con gli sproloqui o la propaganda di chi negli anni passati ha invece fatto l’esatto contrario, derubricando la sicurezza a una mera voce di costo da tagliare. Il governo continuerà a sostenere con determinazione il lavoro delle forze dell’ordine, perché i cittadini hanno bisogno di risposte concrete, non di chi prova a trasformare ogni episodio di cronaca in un’occasione di sterile polemica politica. Sarò presto di nuovo a Napoli per testimoniare il mio impegno e quello del Governo per la città”.