• 18 Agosto 2026 16:27

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Benzina a 2,173 euro, le regioni record: dove costa più in Italia

Ago 18, 2026

La crisi determinata dalla guerra in Medio Oriente sta creando non pochi patemi al settore dei trasporti. Gli italiani, in una morsa di rialzi, hanno visto i prezzi ai distributori schizzare alle stelle, sin qui ridotti esclusivamente dal Dl accise. L’aumento del costo del petrolio ha avuto un impatto sulla benzina e il caro carburanti rimane un problema di grandissima attualità.

Il prezzo del gasolio in autostrada è tornato ai livelli del 4 agosto scorso, giorno in cui il Cdm ha emanato l’ultimo decreto accise. In base ai dati dell’Osservatorio del Mimit, in autostrada si è arrivati a 2,173 euro al litro, come il 4 agosto, quando il Governo aveva prorogato fino al 25 agosto il taglio di 17 centesimi. Sulla rete ordinaria il diesel self è schizzato a 2,099 euro. Senza una tregua nello Stretto di Hormuz il greggio è intorno ai 90 dollari al barile e non sembrano esserci spiragli di quiete.

Addio effetto accise

Il taglio delle accise da 17 centesimi al litro sul diesel, sostanzialmente, è già stato assorbito dal mercato. Il prezzo del gasolio è tornato ai livelli precedenti all’ultimo decreto emanato dalla Meloni: in autostrada, secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, la media odierna è di 2,173 euro al litro, contro i 2,170 di ieri, mentre la benzina in modalità self ha raggiunto i 2,073 euro (era 2,071). Sulla rete stradale ordinaria non cambia granché: la benzina self è passata a 1,994 euro al litro (1,992 il giorno prima) e il diesel self a 2,099 euro, in crescita rispetto ai 2,093 di ieri e di nuovo vicinissimo ai 2,100 euro toccati il 4 agosto.

In base ai dati del Codacons, la verde in Italia è raddoppiata negli ultimi 30 anni e il gasolio è quasi triplicato. Basta fare un rapido confronto con i prezzi medi del secondo trimestre 1996 con quelli dello stesso periodo di quest’anno, la benzina è passata da circa 0,929 a 1,854 euro al litro, con un aumento del 99,7%. Impressionanti i numeri del diesel: da 0,730 a 2,019 euro al litro, pari a un boom del 176,6%. Oggi il gasolio costa circa 2,8 volte in più rispetto a 30 anni fa.

L’associazione dei consumatori ha ricordato anche il drammatico passaggio dalla lira all’euro, che portò un aumento generale dei prezzi. Il caro vita è figlio di una mancanza di potere d’acquisto e, al di là dei rincari dei beni di prima necessità, gli incrementi registrati alle pompa sono preoccupanti. I numeri Codacons dimostrano solo quanto le famiglie italiane si stiano impoverendo gradualmente e in modo inesorabile.

Beneficio dello sconto già dissolto

Un’analisi di Reuters ha mostrato che i prezzi del petrolio sembrano essersi stabilizzati intorno ai 90 dollari al barile, circa il 50% in più rispetto all’inizio dell’anno, ma un ritorno alla normalità appare ancora distante. I flussi di greggio e prodotti raffinati attraverso Hormuz, che in passato viaggiavano su una media di 18 milioni di barili al giorno, sono scesi a 2 milioni nella prima parte del mese di agosto. Le regioni dove la benzina self costa di più, sempre sopra i 2 euro al litro, sono le seguenti:

Basilicata;
Friuli Venezia Giulia;
Valle D’Aosta;
Calabria;
Sicilia;
Sardegna;
Puglia;
Oltre alle province di Trento e Bolzano.

Lo scenario globale è allarmante e gli Stati Uniti stanno rischiando di rimanere sprovvisti di riserve di gasolio. Le scorte di carburanti distillati in Nord America hanno toccato i livelli stagionali più bassi dal 1996, a causa delle esportazioni globali e da un crack spread del diesel schizzato alle stelle. Tutto ciò determina prezzi elevati dei prodotti raffinati e, conseguentemente, di tutti quelli praticati alla pompa anche nel Vecchio Continente.

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