• 24 Maggio 2026 8:31

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Nuovo Codice della Strada, sinistri in calo ma aumentano le vittime

Mag 24, 2026

È passato circa un anno e mezzo dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, con un pacchetto di novità normative mirato a incrementare la sicurezza stradale, con l’obiettivo di ridurre i sinistri. Nei mesi scorsi, il “nuovo” CdS è stato in più occasioni al centro delle notizie di attualità.

A fare il punto della situazione, soprattutto per quanto riguarda il tema sicurezza, è il nuovo Osservatorio Verti Movers, realizzato da Verti Assicurazioni, compagnia attiva sul mercato italiano e parte del Gruppo Mapfre.

L’indagine si basa sull’analisi di un campione di oltre 500.000 utenti e punta a chiarire il tipo di impatto che le nuove norme hanno avuto sulla sicurezza stradale. I risultati sono contrastanti: da una parte, infatti, si registra una riduzione complessiva dei sinistri (anche di quelli con lesioni)  con il nuovo Codice della Strada mentre dall’altra c’è da segnalare un aumento dei decessi.

Questi dati vengono interpretati da Marco Buccigrossi, direttore commerciale digitale della compagnia assicurativa, che ha sottolineato:

“Una probabile causa è che il nuovo Codice della strada abbia inasprito le sanzioni verso comportamenti che si verificano di solito nel traffico urbano, come l’uso del telefono o la mancata precedenza, dove si producono un numero più alto di incidenti, ma si riducono quelli mortali”.

Cosa dicono i dati

Dall’analisi di Verti, basata sui dati di tutto il 2025, che vengono poi confrontati con quelli dell’anno precedente, emerge che:

i sinistri complessivi sono diminuiti del 3,9%;
i sinistri con lesioni sono diminuiti del 2,8%;
i decessi sono aumentati del 7,7%, con almeno un caso di sinistro fatale ogni 1.000 sinistri.

Da segnalare che, grazie anche a quanto emerge dai dati di ACI-Istat, i decessi sono in aumento, principalmente, sulle strade a scorrimento veloce. Nel corso del primo semestre del 2025, infatti, le vittime su strade urbane (-8,4%) e strade extra-urbane (-7,1%) sono in calo rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. In aumento, invece, i decessi sulle autostrade (+4,4%).

Le categorie più sicure e quelle più a rischio

Secondo lo studio, le automobili sono la categoria più sicura di veicolo in assoluto, con un calo del 4,2% dei sinistri totali e del 19,4% dei morti. Per le moto, invece, sono aumentati i decessi ma si registra un calo del 2,5% per i casi di sinistro con feriti gravi e dell’11,5% dei sinistri con feriti.

Per quanto riguarda le fasce d’età, invece, ad aver avuto più sinistri è la fascia di età 50-59 anni, seguita da quella 40-49 anni. Il picco dei decessi, invece, viene registrato nella fascia 60-64 anni, con un incremento del 125% su base annua.

La diffusione dei sinistri non è omogenea su scala nazionale. In alcune province, infatti, si raggiunge un vero e proprio picco. È il caso di Belluno, dove si registra una crescita del 131% su base annua, ma anche di Prato e Caltanissetta, entrambe in crescita del 18%.

Tra le città più sicure, invece, troviamo alcuni centri di grandi dimensioni come Torino e Genova, che registrano una riduzione dei sinistri pari, rispettivamente, al -1% e al -5%. Nel corso dei prossimi mesi sarà possibile ottenere nuovi dati e verificare se i trend evidenziati dallo studio saranno confermati o meno.

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