Il destino non poteva riservare al Milan un finale di campionato più beffardo. Dopo essere rimasto a lungo in corsa per la Champions League, il Diavolo si è visto sfuggire la qualificazione proprio all’ultima giornata, sconfitto in casa da un Cagliari già salvo. Non c’è però tempo di rimpiangere gli errori commessi in un girone di ritorno da incubo. La parola d’ordine è rifondazione e il compito passa ora a Ruben Amorim, allenatore dalle idee nette e con un’identità tecnica già riconoscibile. Anche fuori dal campo il portoghese non sembra amare le mezze misure: ai tempi del Manchester United arrivava al centro sportivo al volante di una Porsche Taycan Cross Turismo, una familiare elettrica con numeri da supercar e un elevato livello di lusso.
Scelta di stile: la Porsche del nuovo tecnico del Milan
La Cross Turismo nasce sulla base della Taycan, ma modifica la parte posteriore con un tetto più lungo, un portellone vero e un abitacolo più sfruttabile. I passaruota protetti e le appendici inferiori la distinguono sia dalla berlina sia dalla Sport Turismo, così come l’assetto leggermente rialzato, che le permette di affrontare fondi irregolari, rampe e sentieri accidentati con maggiore disinvoltura rispetto alla Taycan berlina. Tutte le versioni dispongono inoltre della trazione integrale, delle sospensioni pneumatiche adattive e della modalità Gravel, studiata per migliorare il controllo sulle superfici meno compatte.
Nel caso della Turbo Cross Turismo della prima serie, quella riconducibile all’auto utilizzata da Amorim, i due motori elettrici sviluppano normalmente 625 CV, ma attivando il Launch Control, la potenza sale temporaneamente a 680 CV, accompagnata da 850 Nm di coppia. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 3,3 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 250 km/h. Valori degni di una sportiva, ottenuti però con quattro porte e un bagagliaio da 405 litri, che tocca i 1.171 litri a schienali abbattuti.
Anziché ricorrere al classico rapporto fisso, la Taycan Cross Turismo monta un cambio a due velocità: il primo rapporto aumenta la spinta in partenza, mentre il secondo entra in gioco alle andature superiori, contenendo i consumi. È uno dei dettagli tecnici con cui Porsche ha cercato di evitare che la Taycan diventasse soltanto una grande EV travestita da sportiva.
Prestazioni da supercar e anima versatile
Porsche ha puntato sui 93,4 kWh della batteria, capace – stando ai dati di lancio – di percorrere tra i 395 e i 452 km nel ciclo WLTP, in base a come la si configura. A ogni modo, il vero fiore all’occhiello è l’architettura a 800 volt: accorciando sensibilmente le soste alle colonnine veloci, sdogana finalmente l’idea di poter usare un’elettrica anche per i lunghi spostamenti.
Il prezzo non era affatto secondario. Già nella configurazione di partenza la Turbo Cross Turismo si collocava ben oltre i 150.000 euro, prima di aggiungere vernici, cerchi, interni e sistemi di assistenza. Su una Porsche, la lista degli optional può spostare il conto di decine di migliaia di euro. L’esemplare nero associato ad Amorim presenta anche dettagli rossi nell’abitacolo, comprese le cinture di sicurezza, una combinazione che oggi sembra quasi preparata per il nuovo incarico del Milan.