• 18 Maggio 2021 1:21

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Milano, l’Ema e la sfida da vincere

Mar 1, 2017

La visita del premier Gentiloni ieri a Milano ha un forte valore simbolico. Segna la continuit dell’impegno del sistema Paese nel completare un percorso di Milano citt europea, avviato da tempo e indipendente dai Governi e dalle sindacature che si sono succedute. Quel che appare chiaro mettendo in fila i fatti che riguardano Milano, dalla prima giunta Albertini in avanti, che la citt ha trovato una dimensione ben definita. Milano ha superato il collasso post Tangentopoli in 25 anni di lavoro per lo sviluppo, non in un giorno, e facendo leva su sinergie pubblico-private, si ripresa il ruolo di metropoli europea che le apparteneva.

L ’alleanza che prosegue oltre il governo Renzi; i progetti per Milano che non verranno dimenticati; la creazione del centro di ricerca dello Human Technopole che avanzer spedita con la ricerca di un direttore generale e la costruzione di una nuova sede nell’ex sito di Expo e il dossier di candidatura per la sede dell’Ema pronto a met marzo. Il premier Paolo Gentiloni, ieri a Milano insieme con il sindaco Giuseppe Sala e tutta la giunta, ha rassicurato i vertici di Palazzo Marino sul fatto che Palazzo Chigi ancora a fianco del capoluogo lombardo, definito dal premier attraente per turisti e studenti e affidabile per il Paese, per gli investitori internazionali e per i cittadini. Il legame tra il governo e la citt continuer dunque, sottolineano sia Gentiloni che Sala, cos come avvenuto con Matteo Renzi. Era stato l’ex primo ministro a sottoscrivere con Palazzo Marino il patto per Milano, in cui si elencavano progetti e opere per un totale di 2,5 miliardi potenziali (tra fondi statali, nazionali, europei e privati); ed era stato sempre Renzi a occuparsi di avviare i lavori per lo Human Technopole nell’ex sito di Expo, con i primi 150 milioni di finanziamenti inseriti nella legge di bilancio (e la promessa di averne altrettanti ogni anno, per i prossimi 10 anni). Ora Gentiloni ha il compito di dare continuit alle iniziative gi messe in campo – comprese quelle firmate con il governatore della Lombardia Roberto Maroni nel patto regionale.

Il premier ieri nel suo intervento a Palazzo Marino ha parlato dei progetti milanesi per migliorare le periferie, per cui il Comune ha ipotizzato di investire 365 milioni in tre anni (in parte ancora da reperire), dei trasporti pubblici (con le nuove metropolitane), dello sviluppo del tecnopolo di Expo nella zona di Rho, nell’area Nord Ovest di Milano.

Per quanto riguarda il lascito dell’Expo, due le questioni pi attuali sul piatto, affrontate in particolare durante l’incontro del pomeriggio alla Fondazione Feltrinelli: il destino di Palazzo Italia, una delle strutture stabili rimaste come eredit dell’Expo, e la gara internazionale per trovare il direttore generale dello Human Technopole, destinato a diventare il principale centro di ricerca sul genoma in Italia, in grado di competere con le principali realt europee. Palazzo Italia, che durante l’Expo aveva ospitato la mostra sulle bellezze italiane, sar ora una delle sedi del tecnopolo, accanto al quale sorger anche una nuova sede; mentre verr aperto in questi giorni il bando per il dg che coordiner il progetto.

Per quanto riguarda lo sviluppo della citt, Gentiloni ha parlato a porte chiuse con la giunta degli obiettivi gi previsti dal patto per Milano. stato Sala a sottolineare che l’incontro servito per ribadire la necessit di portare avanti i progetti avviati, in particolare quello per le periferie. Gentiloni ha anticipato che al Cipe di venerd ci saranno novit per la citt: l’approvazione della variante per la linea 4 della metropolitana, in fase di costruzione (sar pronta indicativamente a fine 2021), e lo sblocco di 18 milioni per la riqualificazione del quartiere Adriano.

Altro tema il trasferimento da Londra dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, per cui il governo sta finendo di scrivere il dossier di candidatura. Gentiloni ha spiegato di essere impegnato su questo fronte: La partita difficile ma ci proveremo. E ha ricordato che venerd i rappresentanti del gruppo di lavoro andranno a Bruxelles per capire le questioni in sospeso: dalla logistica pi interessante per i lavoratori ai tempi previsti per il trasferimento da Londra dopo la Brexit. Il documento italiano per ospitare l’Ema sar pronto a met marzo e i rivali pi competitivi sono Amsterdam e Vienna. A giugno probabilmente la decisione.

Qualche piccolo passo in avanti anche con la Regione Lombardia, che deve gestire in questi giorni il problema del ritorno obbligato al costo pieno del ticket della sanit, prima ridotto dal Pirellone ma poi impugnato dallo Stato perch disomogeneo con il resto d’Italia. Ieri il governatore Maroni e il premier si sono parlati, trovando un primo accordo, riferiscono in Regione: potrebbe nascere un tavolo che prenda la Lombardia come esempio di efficienza per la sanit nelle altre regioni. Potrebbe essere un modo per permettere alla regione di abbassare il ticket.

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