• 19 Agosto 2026 13:54

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Il sindaco di Como viene investito e vieta la circolazione delle bici in centro

Ago 19, 2026

A Como le biciclette saranno vietate in alcune vie del centro a partire da settembre. La decisione del Comune arriva dopo l’investimento del sindaco Alessandro Rapinese, travolto da una bici elettrica mentre usciva dal municipio. Il provvedimento ha subito diviso la città tra favorevoli e contrari. Nova Como ha già annunciato una biciclettata di protesta per metà settembre.

Il sindaco: “Certamente ha influito l’incidente”

Rapinese non nasconde il peso avuto dall’episodio nella scelta dell’amministrazione. Interpellato dall’ANSA, il sindaco ha spiegato che il Comune stava già lavorando da due anni alla regolamentazione dell’accesso alla Ztl per i corrieri. Poi, a metà luglio, l’incidente ha cambiato le priorità. “Mi hanno accusato di aver adottato questo provvedimento perché sono stato centrato da una bici elettrica: certamente”, ha dichiarato Rapinese a La Stampa.

Il primo cittadino sostiene infatti che le esperienze personali possano modificare il modo di affrontare determinati problemi. E quella vissuta all’uscita dal Comune gli avrebbe fatto comprendere in maniera diretta i rischi per i pedoni.

Bici elettriche e tradizionali, il Comune non fa distinzioni

La questione non riguarda però soltanto le biciclette elettriche. Rapinese ha spiegato che il Codice della strada non consente discriminazioni tra bici tradizionali ed e-bike. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di intervenire sull’accesso delle biciclette nel loro complesso, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza nelle zone più frequentate dai pedoni.

Una scelta che ha immediatamente provocato la reazione di Nova Como. Vincenzo Falanga, presidente dell’associazione, ha contestato l’impostazione del Comune sostenendo che l’amministrazione stia trasformando “i problemi individuali in problemi collettivi”.

Como si divide sul divieto

Il provvedimento ha così aperto un confronto destinato a proseguire nelle prossime settimane. Da una parte ci sono i sostenitori della stretta, convinti che nelle vie più affollate del centro la priorità debba essere la sicurezza dei pedoni.

Dall’altra, associazioni e cittadini contestano un divieto considerato troppo esteso e ritengono che l’incidente che ha coinvolto il sindaco non possa diventare il motivo per limitare la mobilità di tutti. La protesta arriverà anche nelle strade. Nova Como ha annunciato una biciclettata contro il provvedimento per la metà di settembre, proprio quando il nuovo regolamento sarà ormai entrato in vigore.

Rapinese difende la scelta del Comune

Il sindaco, però, non sembra intenzionato a fare marcia indietro. Rapinese ha ricordato anche la decisione presa nel 2022, quando Como vietò il noleggio dei monopattini elettrici. Secondo il primo cittadino, quella scelta si sarebbe rivelata lungimirante, mentre oggi considera incoerente l’attuale quadro normativo che impone determinate regole ai monopattini senza applicare gli stessi obblighi alle biciclette elettriche.

“Ritengo una follia l’avere imposto ai proprietari di monopattini l’obbligo di assicurare il proprio mezzo e di dotarlo di una targa, ma di non averlo fatto per le biciclette elettriche”, ha affermato Rapinese. Il sindaco ritiene infatti che le e-bike possano essere anche più pericolose dei monopattini. A settembre, con l’entrata in vigore del divieto, Como sarà quindi chiamata a misurarsi concretamente con una scelta destinata a far discutere: sicurezza dei pedoni da una parte, libertà di movimento dall’altra.

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