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Auto elettriche, punti di ricarica in crescita in Europa

Dic 23, 2016

L’auto elettrica concettualmente piace a tutti. Costi a parte però a rendere molti consumatori “timidi” nei suoi confronti è l’autonomia, spesso giudicata ancora insufficiente, i tempi di ricarica, ancora troppo lunghi, e la rarità delle stazioni in cui fermarsi con l’automobile. La situazione però è in rapido mutamento. Evway, la mappa dell’elettrico più completa d’Europa, segnala ad esempio un 2016 all’insegna della crescita costante.

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Sono infatti già 100.000 i punti di ricarica mappati in tutta Europa, 10.000 i plug su cui attivare e pagare il servizio direttamente dall’app Evway, 300 le strutture associate e 28 le stazioni di ricarica proprie e smart, che tra l’altro fanno di Evway il primo e unico network interoperabile in Italia. Un bilancio assolutamente positivo che fa pensare a un 2017 di ulteriore crescita.

A far ben sperare infatti ci sono diversi progetti promettenti, come la joint venture fondata da BMW, Ford, Daimler, Porsche e Audi, che prevede lo sviluppo di una rete di ricarica ultra rapida in tutta Europa, utilizzabile da tutte le auto di qualsiasi marca, elettriche o ibride plug-in. L’obiettivo per il prossimo anno è di realizzare 400 stazioni di tipo CCS (Combo Charging System, lo stesso già impiegato da BMW e Volkswagen), ma la volontà è di arrivare a diverse migliaia entro il 2020.

Ambiziosi anche i piani per le potenze erogate che, dopo un primo periodo in cui si aggireranno tra i 50 e i 150 kW (come lo standard CHAdeMO utilizzato da Kia, Mitsubishi e Renault-Nissan), saliranno fino a 350 kW, con la possibilità di ripristinare 100 Km di autonomia in soli 5 minuti (CHAdeMO richiede invece mezz’ora per circa 136 km).

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Per quanto riguarda l’Italia in particolare invece ENEL ha già siglato un protocollo di intesa con AISCAT che la porterà a installare nel 2017 180 infrastrutture di ricarica lungo le nostre autostrade, con connettori multistandard per servire fino a 3 auto alla volta, con prese AC da 50 kW e DC da 22 e 43 kW. Tesla infine ha già disseminato l’Europa con 264 Supercharger, le colonnine proprietarie che operano a 120 kW e sono in grado di ripristinare un’autonomia di 270 km in mezz’ora. La società di Elon Musk inoltre sta pensando proprio di riconvertirle tramite un adattatore a 350 kW, così da abbattere i tempi di ricarica. Insomma non ci sbagliamo se diciamo che, per l’elettrico, il futuro sarà sempre più roseo. Anzi, più verde.

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