• 3 Giugno 2026 14:45

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All’asta LaFerrari di Felipe Massa, porta una firma di prestigio

Giu 3, 2026

Nel pantheon delle supercar moderne, la LaFerrari occupa un posto d’onore. Prodotta in appena 499 esemplari, rappresenta il vertice della tecnologia ibrida del Cavallino, una sintesi perfetta tra l’esperienza della Formula 1 e l’eleganza stradale. Tuttavia, esiste un’unità capace di far battere il cuore dei collezionisti più di ogni altra: è la coupé del 2014 appartenuta a Felipe Massa, un’auto che non è solo un prodigio meccanico, ma un pezzo di storia vissuta tra i cordoli e i box di Maranello.

Un’estetica nata dall’oscurità e dal fuoco

A differenza della classica livrea rossa che domina la produzione Ferrari, Felipe Massa scelse per la sua “prediletta” una configurazione cromatica di rara aggressività e fascino. La carrozzeria è infatti tinta in Nero DS 1250, un colore profondo e magnetico che mette in risalto le linee scultoree disegnate dal centro stile Ferrari.

A spezzare questa oscurità pensano i dettagli in Rosso Corsa: sottili strisce vibranti corrono lungo lo splitter anteriore e i supporti degli specchietti retrovisori, creando un contrasto visivo che richiama immediatamente le monoposto da competizione. Il look esterno è completato da componenti che gridano performance: il diffusore anteriore e posteriore in fibra di carbonio a vista, le pinze freno Rosso Corsa che occhieggiano da dietro i cerchi FXX-K (un optional esclusivo del programma Atelier) e i coprimozzi, anch’essi realizzati in preziosa fibra di carbonio.

L’abitacolo: un tributo all’amicizia

Entrare all’interno di questa LaFerrari significa immergersi in un ambiente dove il lusso si fonde con la funzionalità della pista. Il tema nero e rosso continua senza sosta: gli interni sono rivestiti in Alcantara Nera, arricchiti da profili e cavallini ricamati sui poggiatesta in tinta Rosso Corsa. Il volante è stato personalizzato seguendo le indicazioni del pilota, mentre sulla plancia in fibra di carbonio spicca una striscia rossa dipinta a mano.

Ma il vero centro emotivo della vettura si trova tra i due sedili di medie dimensioni. Qui, la targhetta che identifica l’edizione limitata non riporta solo un numero di serie, ma un’incisione speciale: “Grazie Felipe”, accompagnata dalla firma autografa di Luca Cordero di Montezemolo, all’epoca presidente e amministratore delegato della Ferrari. È il sigillo finale su un rapporto durato quasi un decennio, culminato con la vittoria del titolo Costruttori nel 2008 e un legame umano che è andato ben oltre i risultati sportivi.

Una conservazione museale

Nonostante il suo potenziale devastante, Massa ha trattato questa vettura con un rispetto quasi religioso. Ricevuta nell’ottobre del 2014 e inizialmente immatricolata a Monaco, l’auto è rimasta di proprietà del pilota fino al 2021, quando è passata nelle mani di un collezionista danese. In dodici anni di vita, la vettura ha percorso meno di 4.000 chilometri, mantenendo uno stato di conservazione impeccabile.

La manutenzione è stata ossessiva. L’ultimo tagliando annuale è stato effettuato nell’aprile del 2026 presso la concessionaria ufficiale Ferrari in Danimarca, Formula Automobile A/S. Anche la salute della componente ibrida è stata monitorata costantemente: l’ultimo controllo ha rivelato uno stato della batteria al 77%, un valore eccellente per un’auto di questa complessità tecnologica. Dotata di optional come la telecamera da pista e il kit di sollevamento delle sospensioni, la vettura è pronta per tornare a ruggire sull’asfalto o per brillare in un salone privato.

L’asta dei desideri

La vendita di questo capolavoro è stata affidata a RM Sotheby’s attraverso la prestigiosa formula della “sealed auction”. In questo tipo di asta, i collezionisti presentano le proprie offerte in modo riservato e simultaneo, senza poter conoscere le mosse degli avversari, rendendo la sfida ancora più tesa e psicologica.

Le stime ufficiali parlano di un valore che si aggira intorno ai 5,5 milioni di euro, ma gli esperti concordano sul fatto che la provenienza illustre e la dedica di Montezemolo potrebbero spingere la cifra finale molto più in alto. Chiunque riuscirà ad aggiudicarsi questa LaFerrari non porterà a casa solo una delle auto più veloci della storia, ma l’essenza stessa dell’anima Ferrari racchiusa in una targhetta: il ringraziamento a un uomo che ha dato tutto per la tuta rossa.

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