• 5 Novembre 2026 8:00

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Tutti vogliono una Ferrari Luce, l’elettrica è sold out fino al 2028

Nov 5, 2026

Per quanto sia stata aspramente criticata sui social al momento del debutto, la Ferrari Luce è piaciuta a coloro che avevano le possibilità economiche per acquistarla. Sebbene sul piano estetico non incarni il DNA del Cavallino, la vettura 100% elettrica ha attirato l’attenzione dei progressisti green proprio per la capacità di essere diversa rispetto alle altre sorelle sportive della gamma.

Se nel giorno della presentazione aveva scandito un tracollo in borsa, fisiologico secondo gli analisti, ora il Cavallino è tornato a volare anche nel mercato azionario, abbracciando una nuova clientela. La Luce ha avuto una serie impressionante di pre-ordini dalla Cina. In un momento storico di grandi incertezze per i top brand europei, la Casa modenese ha registrato una crescita nei primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 1,307 miliardi di euro (+7%), con ricavi a 5,68 miliardi (+6%).

Progetto divisivo

Se ai puristi la Luce ha lasciato l’amaro in bocca, nel mondo ci sono collezionisti disposti a tutto pur di avere un esemplare. L’amministratore delegato della Ferrari Benedetto Vigna, durante la conference call sui risultati trimestrali, ha assicurato che si proseguirà con l’obiettivo aziendale di avere un mix di offerta per il 40% con il termico, il 40% con l’ibrido e il 20% con l’elettrico.

Le assegnazioni per il 2027 sono già totalmente esaurite e, come sottolineato da Vigna, chi vorrà ordinare un’unità dovrà attendere almeno un anno. I clienti che l’hanno scelta hanno apprezzato le innovazioni del tecnici e dei designer, guidati dall’ex Apple Jony Ive. LoveFrom, il collettivo americano di creativi che ha partorito un azzardo stilistico che si sta rivelando determinante. Qualora il car market dovesse orientarsi verso la tecnologia green, il brand italiano si ritroverebbe con un vantaggio rispetto alla concorrenza.

La Luce vanta un’architettura elettrica inedita, mentre l’abitacolo spazioso è impreziosito da materiali di estrema qualità: pelle, alluminio e vetro Gorilla Glass. La Ferrari Luce è proposta a 550.000 euro, nonostante la scelta di adottare un pacco batteria piuttosto di un motore termico tradizionale.

La crescita del titolo Ferrari

Insieme alla supercar F80 e alle personalizzazioni su misura, la Luce ha permesso il superamento del 21% dei ricavi totali legati a vetture e ricambi dell’azienda. L’amministratore delegato Vigna ha annunciato:

“Noi siamo una società unica perché abbiamo una dimensione di lusso e una dimensione di tecnologia: avere una dimensione di tecnologia ti consente di sviluppare l’innovazione lungo tante direzioni; una società che non ha tecnologia ha meno opportunità di differenziazione, di innovazione e di giustificare l’innovazione dell’offerta. Quando c’è un albero, poi i rami vanno curati”.

Il titolo a Piazza Affari a +4,5% (375 euro) ha toccato i massimi da oltre un anno. I margini record del marchio del Cavallino (Ebitda al 39,2% nei primi 9 mesi del 2026 con il 39,7% nel terzo trimestre) sono dettati dai volumi di vendita puri. Le consegne sono state 3.368, in linea con il 2025. Elkann e Vigna ci hanno visto lungo con l’allargamento della gamma. L’esemplare di Luce, primo uscito dalle factory di Maranello, è stato battuto all’asta a una cifra pari 40 milioni di dollari, oltre 35 milioni di euro, acquistato dall’imprenditore e filantropo Herbert Wertheim. La somma ha stabilito un record mondiale per un’auto nuova e l’intero ricavato della vendita è andato alla Fondazione Ferrari.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close