• 4 Novembre 2026 19:31

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GP Brasile, Pirelli scommette sulle gomme morbide: Interlagos gara imprevedibile

Nov 4, 2026

La F1 torna in Brasile, su uno dei circuiti più iconici, amati e imprevedibili della stagione. Il Mondiale farà tappa a Interlagos con una stagione che ha già incoronato il suo nuovo campione: Andea Kimi Antonelli. Il bolognese arriva in Sud America dopo aver conquistato matematicamente il titolo in Messico, pronto a vivere un fine settimana dal sapore speciale nella terra del suo idolo Ayrton Senna.

Se la corona iridata ha già trovato il suo proprietario, la stagione è tutt’altro che finita. Restano aperte la battaglia per il secondo posto nel Mondiale Piloti e quella tra i Costruttori. E, come spesso accade a Interlagos, a fare la differenza potrebbero essere proprio le gomme e la capacità di interpretare condizioni di pista in continuo cambiamento.

Pirelli punta sulla terna più morbida: C3, C4 e C5

A San Paolo ci sarà la combinazione più morbida della gamma Pirelli: C3 per la Hard, C4 per la Medium e C5 per la Soft. Una selezione più morbida rispetto a quella utilizzata nel 2025, quando il fine settimana brasiliano prevedeva il formato Sprint. La scelta potrebbe aprire a una maggiore varietà di soluzioni strategiche, con la possibilità di utilizzare tutte e tre le mescole nel corso della gara.

Interlagos è un circuito che richiede un buon equilibrio tra prestazione sul giro e capacità di mantenere costante il rendimento durante gli stint più lunghi. Il degrado, soprattutto quando aumenta la temperatura degli pneumatici posteriori, può diventare un fattore determinante. Da non sottovalutare i recenti interventi di riasfaltatura tra le curve 3 e 5 e tra le curve 8 e 9. Le nuove superfici potrebbero modificare il livello di aderenza e influenzare l’usura.

La strategia può variare all’improvviso

Nel 2025 la strategia più utilizzata dai team era stata quella delle due soste, con Medium e Soft protagoniste. La Hard aveva trovato poco spazio, mentre il degrado delle mescole più morbide aveva condizionato le scelte delle squadre. Quest’anno, con una selezione ancora più morbida, le possibilità potrebbero aumentare. Una strategia a due soste appare uno scenario da considerare. La capacità dei piloti di adattarsi rapidamente alle condizioni della pista, leggere il comportamento della monoposto e gestire le gomme nei momenti più delicati sarà fondamentale.

Non bisogna dimenticare, infatti, la possibilità di ricorrere agli pneumatici da bagnato. Le Intermedie e le Full Wet potrebbero diventare protagoniste qualora le condizioni meteorologiche dovessero complicare il fine settimana.
Attenzione anche alle strategie dai box. Una Virtual Safety Car, una Safety Car o un improvviso acquazzone potrebbero stravolgere i piani costruiti durante il weekend, premiando chi saprà reagire con maggiore lucidità. In una stagione che ha già regalato emozioni e cambiamenti importanti, il GP di San Paolo rappresenta un’occasione per aggiungere un altro capitolo a una storia che nonostante tutto continua ad appassionare milioni di tifosi.

Interlagos: Senna, sorpassi e l’incognita del meteo

Il fascino di Interlagos non ha bisogno di presentazioni. Il circuito José Carlos Pace misura 4,309 chilometri ed è uno dei tracciati più riconoscibili della F1. Una pista corta, ma impegnativa. Si corre in senso antiorario, tra curve veloci alternate a tratti più lenti e un asfalto che può mettere alla prova la stabilità delle monoposto.

Interlagos è anche una pista che storicamente favorisce i sorpassi e offre diverse opportunità per costruire strategie alternative. La gestione delle gomme, quindi, non riguarda soltanto la durata degli pneumatici, ma anche la possibilità di sfruttare le finestre di pit stop per guadagnare posizioni. E poi c’è il meteo, mai secondario. Non è escluso il rischio di precipitazioni, sebbene l’evoluzione delle condizioni resti da monitorare.

Incognita pioggia

In Brasile la pioggia può cambiare completamente il volto di una gara. Il passaggio da asciutto a bagnato, oppure una pista che si asciuga progressivamente, obbliga piloti e ingegneri a prendere decisioni in tempi rapidissimi. La scelta del momento giusto per montare le intermedie o tornare alle slick può valere più di qualche decimo sul giro. È proprio questa imprevedibilità ad aver regalato nel corso degli anni alcune delle gare più spettacolari della storia della F1.

Lotta per il secondo posto: Ferrari sotto osservazione

Alle spalle del nuovo campione del mondo c’è ancora una classifica tutta da definire. La battaglia per il secondo posto coinvolge Verstappen, Hamilton e Russell, racchiusi in appena 11 punti. L’olandese della Red Bull è secondo con 261 punti, seguito da Hamilton a quota 259 e Russell a 250. Più staccato Charles Leclerc, neo papà, quinto con 245 punti

Mercedes, già certa del titolo piloti, punta a completare la stagione con il successo anche tra i Costruttori. Ferrari occupa la seconda posizione con 504 punti, davanti a Red Bull, terza a quota 382. Il margine della Scuderia di Maranello è di 122 punti: un vantaggio importante, ma che richiede continuità di rendimento nelle ultime gare. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra le ambizioni individuali dei due piloti e gli obiettivi della squadra. In una fase della stagione in cui ogni punto può avere un peso importante, il lavoro collettivo diventa decisivo.

Hamilton e Verstappen pronti a eguagliare Schumacher

Nel circuito di Interlagos sono stati disputati 42 GP. Alain Prost guida la classifica dei piloti più vincenti con 5 successi, segue Schumacher con 4. Vettel, Hamilton e Verstappen ne hanno conquistati 3 ciascuno. Tra i costruttori, Ferrari e McLaren condividono il primato con 9 vittorie.

Numeri che raccontano una storia lunga oltre cinquant’anni e che confermano quanto Interlagos sia un appuntamento speciale e affascinante per la F1.

La grande attesa

La sensazione è che il fine settimana brasiliano abbia tutti gli ingredienti per regalare spettacolo: un campione da celebrare, una lotta per il podio mondiale ancora apertissima, pneumatici più morbidi e un meteo potenzialmente imprevedibile. A Interlagos, del resto, nulla è mai davvero scontato.

Mentre Antonelli si prepara a vivere il suo primo weekend da campione del mondo nella terra di Senna, alle sue spalle c’è ancora una F1 affamata di punti, posizioni e risposte. Il Brasile potrebbe regalarne molte, soprattutto a chi saprà interpretare meglio le condizioni della pista e trasformare ogni dettaglio in un’opportunità. Appuntamento per venerdì 6 novembre con le FP1 e FP2, sabato le FP3 e qualifiche, la gara domenica dalle 18.

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