• 10 Agosto 2026 19:24

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Il superyacht di Mark Zuckerberg non soccorre una barca? Com’è andata

Ago 10, 2026

Bufera mediatica (e non è una novità) per Mark Zuckerberg. Questa volta, però, le attività della sua azienda, Meta, e delle sue piattaforme social, da Instagram a Facebook, non sono coinvolte. Stando alle ricostruzioni della stampa americana, il superyacht del miliardario, chiamato Launchpad, avrebbe ripetutamente ignorato le richieste di assistenza da parte di una piccola imbarcazione, rimasta in panne e poi soccorsa da una nave da crociera di passaggio.

Il caso è avvenuto al largo delle coste del sud-est dell’Alaska. Launchpad, nonostante si trovasse a breve distanza dalla nave in difficoltà (e molto più vicino rispetto alla nave da crociera), non è intervenuto. Il superyacht non passa di certo inosservato, essendo lungo ben 118 metri, con una dotazione ricchissima (si tratta di un progetto realizzato “su misura” per una massima personalizzazione) con un valore stimato di 300 milioni di dollari. Andiamo a riepilogare cosa è successo e qual è stata la risposta di Zuckerberg.

La difesa di Zuckerberg

Il team del miliardario non ha perso tempo a chiarire l’accaduto, specificando che Zuckerberg non si trovava a bordo dell’imbarcazione al momento dei fatti (ma non chiarendo dove si trovasse e cosa stesse facendo lo yacht in quel momento).

L’equivoco del mancato intervento sarebbe legato alla scelta di una frequenza radio diversa da parte dell’equipaggio che, quindi, non ha ricevuto subito la comunicazione di SOS. Una volta ricevuta la richiesta d’aiuto, però, la nave da crociera era già arrivata in soccorso, mettendo in sicurezza gli occupanti del natante.

Dal punto di vista della responsabilità, in ogni caso, Zuckerberg non è coinvolto nell’accusa di mancata assistenza. A chiarire la propria posizione dovrà essere l’equipaggio e non il proprietario di Launchpad, modello che ha sostituito il precedente yacht del numero uno di Meta. Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi in merito a questo delicato caso.

La nota ufficiale diffusa dallo staff di Zuckerberg è la seguente:

“Mark e la sua famiglia non erano a bordo al momento dell’incidente. Come ha constatato la Guardia Costiera, l’imbarcazione non era in difficoltà e, quando l’equipaggio ha ascoltato il contatto con la Guardia Costiera su un canale radio diverso da quello utilizzato, l’intervento di soccorso era già in corso. Siamo grati che tutte le persone coinvolte siano al sicuro.”

Un danno d’immagine

Il caso resta aperto, anche solo per una questione di immagine del CEO di Meta e di tutta l’azienda. Il chiarimento diffuso dal team di Zuckerberg, infatti, potrebbe non essere sufficiente a evitare un impatto mediatico negativo. Il miliardario, da tempo, sta cercando di offrire un’immagine migliore di sé al pubblico (soprattutto americano) dopo gli scandali degli anni passati. Il suo avvicinamento a Trump, sempre più osteggiato da una fetta rilevante della popolazione degli Stati Uniti, non aiuta e il nuovo caso del mancato intervento da parte del suo superyacht potrebbe peggiorare la situazione.

Nel reel qui di sotto potete dare un’occhiata a Launchpad, superyacht costruito un paio di anni fa da Feadship.

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