• 13 Luglio 2026 17:24

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Alain Prost rapinato in villa: paura per l’ex campione di F1

Mag 25, 2026

Paura a casa del Professore. Alain Prost, tra i piloti più vincenti di sempre in Formula 1, ha vissuto ore di terrore nella sua villa svizzera di Nyon. Secondo quanto rivelato dal Blick, martedì 19 maggio, verso le 8:30, dei banditi si sono introdotti nell’abitazione prendendo in ostaggio il campione e i suoi cari. Stando alle prime ricostruzioni, gli uomini, entrati nella villa con il volto coperto, avrebbero minacciato i presenti e costretto uno dei figli dell’ex pilota ad aprire una cassaforte. Nell’aggressione, Prost avrebbe riportato un colpo alla testa: diversi media locali menzionano un trauma cranico, anche se per fortuna i medici avrebbero già escluso complicazioni serie per l’ex pilota, che al momento non risulta in gravi condizioni. Restano comunque sconvolgenti le modalità della rapina, avvenuta in casa, con la famiglia presente e sotto minaccia.

Sulla cifra esatta del bottino vige ancora il massimo riserbo. Gli inquirenti non hanno ancora fatto una stima del bottino, frenati dal fatto che la lista degli oggetti sottratti è ancora tutta da verificare. Intanto, della banda si sono perse le tracce: nonostante le perquisizioni a tappeto della polizia, anche con l’impiego di cani molecolari e posti di blocco, i malviventi sembrano aver fatto perdere le proprie tracce. L’ipotesi più accreditata è che abbiano varcato il confine francese, approfittando della vicinanza di Nyon alla frontiera.

Bocche cucite in casa Prost. La famiglia ha scelto di non commentare l’accaduto, ma dalle colonne del Blick emerge un quadro ben più cupo: l’irruzione ha lasciato il segno, al punto da rendersi necessario un sostegno psicologico. Il quattro volte iridato, dal canto suo, avrebbe già lasciato la Svizzera per fare ritorno a Dubai, la sua base durante l’anno, enche il suo staff, interpellato dai media internazionali, ha preferito trincerarsi dietro un assoluto riserbo

Il caso colpisce anche per il profilo della vittima. Durante la sua carriera Alain Prost ha fornito lezioni di controllo e sangue freddo, delle doti caratteriali valse quattro titoli iridati e la storica rivalità con Ayrton Senna. Accostare un uomo così razionale a un evento così violento e caotico lascia sgomenti, rendendo l’accaduto ancora più surreale.
L’incursione in casa Prost non costituisce, purtroppo, un caso isolato. Ormai vacilla il mito delle ville svizzere come fortezze inespugnabili: nella stessa area si sono registrati 18 casi di rapina solo lo scorso anno. Davanti alla nuova ondata di criminalità vacille il mito della Svizzera, un tempo considerata oasi di pace e sicurezza, ma oggi teatro di azioni criminali perpetra nelle residenze più esclusive. Le bande prendono di mira obiettivi isolati e, una volta studiati i patrimoni custoditi all’interno, mettono a segno i loro piani, paradossalmente favoriti dalla privacy e dalla scarsa sorveglianza attiva di queste zone d’élite.

Le indagini proseguono a tutto campo con le Forze dell’Ordina a caccia dei responsabili, mentre prosegue la quantificazione del bottino, portando Prost sulle prime pagine per vicende lontane anni luce dai trionfi in pista. Per il “Professore”, abituato a domare il rischio ai 300 all’ora, è stato un brusco cambio di scenario: trovarsi faccia a faccia con la violenza non tra le curve di un circuito, ma nel salotto di casa propria.

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