• 13 Luglio 2026 9:40

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MotoGP, GP Germania: furia Marc Marquez, ko Bezzecchi: le pagelle

Lug 13, 2026

Dici Sachsenring e pensi subito a Marc Marquez, autore di 12 successi in carriera nel Motomondiale prima di oggi dove ha celebrato il tredicesimo sigillo, decimo in MotoGP. Il ducatista, dopo aver siglato la pole position, davanti a suo fratello Alex e Fabio Di Giannantonio, non ha mai mollato la P1. Nella Sprint Race le Ducati Desmosedici hanno annichilito la Casa di Noale, rimasta orfana di Marco Bezzecchi per un infortunio alla clavicola. Dopo l’incidente causato da Martin in Ungheria, lo schiaffo al commissario in Repubblica Ceca, la caduta in Olanda e ora l’infortunio in Germania, il Bez dovrà ripartire da zero.

Nella SR Marc ha subito dettato un passo inavvicinabile per i diretti rivali. Il Cabroncito è stato perfetto in un tracciato sinistroso che è ideale per la sua spalla sana e il suo stile di guida. Il numero 93 ha preceduto Alex Marquez, Diggia e Ogura e Fernandez. Nel GP sono partite bene le due Aprilia Trackhouse di Ogura e Fernandez che hanno bruciato il romano del team VR46. Marc Marquez è scattato a fionda, provando subito ad allontanarsi da suo fratello Alex. Si è steso Di Giannantonio al quinto giro, commettendo il primo grande errore della stagione.

Cinque tornate dopo è scivolato in curva 13 anche Alex Marquez, mandando alle ortiche la possibilità di ottenere un ottimo podio. Due attesi protagonisti della SR non sono riusciti a confermarsi nel GP. Marc Marquez non ha avuto patemi a gestire la P1. Ai Ogura, tallonato da Pedro Acosta nella prima parte di gara, ha lottato con Raul Fernandez per la seconda piazza. A 5 giri dalla fine il giapponese del team Trackhouse ha sopravanzato il compagno di squadra, guadagnando la seconda piazza. Martin, invece, ha difeso la quinta posizione dagli attacchi di Bagnaia e la leadership del Mondiale.

I top

Marc Marquez: 10 e lode – Cannibale, dominatore e certezza assoluta della Casa di Borgo Panigale. Dopo la pole position e la vittoria nella SR, ha gestito come solo lui sa fare il vantaggio sugli inseguitori nel Gran Premio. Avrebbe vinto probabilmente anche con una Yamaha al Sachsenring, anche perché la concorrenza si è autoeliminata nella prima fase di gara. Non troppe settimane fa era distaccato di un centinaio di punti dalla vetta ora è tornato a soli 18 punti dal leader. A giudicare dalle sue performance post operazione è nettamente lui il favorito per la conquista del Mondiale. Il campione in carica ha dichiarato:

“Pausa estiva? Non vedevo l’ora, anche se sono andato bene in tante corse, le cinque prime gare sono stato un disastro: non capivo il mio corpo ed il mio braccio, ci sono state tante cadute strane che non erano nel mio stile. Adesso lo abbiamo capito, ora però non vedo l’ora di lavorare sul mio punto debole. Chi vince, la Spagna il Mondiale di calcio o io il Mondiale MotoGP? La Spagna è più vicina, ha due partite. Io ancora ho undici gare. È una MotoGP a 44 gare, succede di tutto, succederà di tutto. Ci sono tanti weekend di fila. Guarda il Bez, guarda Alex, guarda me. Rischi di saltare tante gare”.

AI Ogura: 9 – Siamo davanti a un talento purissimo che, persino in una giornata difficile, è riuscito a estrarre una performance maiuscola. Da metà gara in avanti ha messo un’altra marcia ed è stato capace di ricucire il gap con Raul Fernandez e conquistare un secondo posto che lo proietta a soli 14 punti dalla vetta del campionato. Secondo a Brno, vittoria ad Assen, secondo oggi. Chapeau!

Raul Fernandez 8 – Duello perso con il teammate, tuttavia non si può nemmeno normalizzare una terza posizione. Dopo il secondo posto in Olanda e il quarto in Repubblica Ceca ha confermato di essere un mastino in sella alla RS-GP26.

Pedro Acosta: 7 – Gara regolare per il futuro compagno di squadra di Marc Marquez. Si può definire il primo degli altri, avendo ottenuto il massimo su una KTM, e riuscendo a precedere 3 corone iridate della MotoGP, come Jorge Martin e Pecco Bagnaia. Pur non vincendo un GP, in questa annata è maturato tantissimo e si è meritato il salto carpiato sulla Rossa.

I flop

Jorge Martin: 5,5 – Ci si aspettava una grande performance, ma a fatica si è classificato solo in quinta posizione. Rimane il leader della classifica, ma non lo sembra in termini di risultati e passo. È in testa più per i problemi avuti dal compagno di squadra che per meriti suoi. Martinator, con la gomma media al posteriore, è stato annichilito dai rider del team satellite della Casa di Noale.

Pecco Bagnaia: 5 – Altro passo indietro per il torinese che dopo il ritiro nella scorsa tappa, non è andato oltre una sesta posizione. A giudicare dal ritmo avuto da Marc Marquez sulla stessa moto, il numero 63 avrebbe dovuto quantomeno lottare per la top 3.

Alex Marquez: 4,5 – Ha provato a tenere il passo di suo fratello maggiore, finendo al tappeto in modo sciocco. Avrebbe potuto essere l’unico capace di dargli fastidio, ma la livrea pressoché identica a quella usata da Sete Gibernau in onore di Gresini non ha portato bene.

Fabio Di Giannantonio: 4Primo grave errore del 2026 su una moto che avrebbe potuto garantirgli un altro podio. Il romano stava andando su ottimi ritmi e poteva inserirsi nella sfida al vertice. La caduta odierna peserà come un macigno.

Franco Morbidelli: 3 – Sperduto nelle ultime posizioni, persino su un tracciato in cui il passato era stato in grado di esaltarsi ha fatto una enorme fatica a trovare ritmo. Sembra sempre più improbabile che possa ottenere una conferma nel team di Valentino Rossi, pur essendo il primo storico rider dell’Academy.

Maverick Vinales: 2 – Sempre in fondo alla classifica, alle spalle persino di Crutchlow. Il pilota spagnolo oramai è diventato l’ombra di sé stesso e non sembra in grado di tornare ai livelli pre infortunio.

Marco Bezzecchi: s.v. – Il pilota dell’Aprilia è stato operato dal Dottor Giuseppe Porcellini presso l’Ospedale Universitario di Sassuolo; la frattura della clavicola è stata ridotta e stabilizzata. I tempi di recupero non sono ancora chiari, ma dovrebbe tornare nel prossimo Gran Premio di Silverstone, in programma a inizio agosto dopo la pausa estiva. La prognosi verrà sciolta nei prossimi giorni, in base all’evoluzione del quadro clinico, tuttavia dopo essersi trovato con un vantaggio enorme in graduatoria sui rivali, i 4 zeri consecutivi hanno stravolto gli scenari. I ducatisti si sono rifatti sotto con costanza e hanno ridotto il gap e se vorrà lottare per il titolo, il romagnolo dovrà fare un completo reset per poi rinascere dopo le polemiche, le cadute e gli infortuni dell’ultimo periodo.

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