• 31 Marzo 2026 4:41

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A Maranello spunta un nuovo bolide: test segreto per la Ferrari 296 Challenge Stradale

Mar 10, 2026

Quando il 24 giugno 2021 caddero i veli sulla 296 i puristi del Cavallino alzarono il sopracciglio. Sotto il cofano della supercar fece capolino un motore con 6 cilindri diverso dalle Dino 206 GT, 246 GT e 246 GTS prodotte in passato dalla Ferrari ma commercializzate con il marchio Dino. Enzo Ferrari non amava i V6, ma il motore ibrido arriva a sprigionare una potenza combinata di 830 CV (610 kW), garantendo alla 296 un rapporto peso/potenza di 560 CV/tonnellata. Siamo già su numeri da capogiro, ma i tecnici di Maranello hanno deciso di alzare l’asticella a 900 CV con una versione speciale che rappresenterà l’anello di congiunzione tra la pista e la strada.

La nuova supercar ibrida omologata per girare anche in città vanta caratteristiche racing, seguendo la tradizione delle berlinette precedenti della gamma. Più leggera e potente, la 296 Challenge Stradale offrirà una esperienza di guida sportiva adatta a pro driver dal piede pesante. La 296CS è attesissima dai collezionisti e un filmato dei noti paparazzi di Varryx_ ha messo in luce alcuni elementi che portano la biposto Ferrari a un livello estremo.

Aerodinamica più aggressiva

Non è la prima volta che a Maranello vengono partorite versioni speciali delle berlinette a motore centrale, a partire dalla 360 Challenge Stradale sino alla 488 Pista, andando a impreziosire il patrimonio genetico dei gioielli standard della gamma. L’obiettivo è accrescere la potenza e la stabilità, abbassando il peso. Per migliorare la precisione in curva e le performance il frontale è stato arricchito da una ampia presa d’aria, in modo da raffreddare i radiatori e accrescere il flusso d’aria verso gli elementi aerodinamici.

Non mancano nuove soluzioni per il fondo vettura e il diffusore nella zona posteriore, al fine di generare deportanza senza determinare un incremento della resistenza aerodinamica. Dalle prime anticipazioni si parla di un aero-kit più estremo, con uno spoiler posteriore su tutta la lunghezza del cofano e un diffusore più ampio per massimizzare la stabilità alle massime velocità. I tecnici avrebbero optato delle alette laterali e un’ala mobile perfezionata, capace di cambiare configurazione in base alla velocità e alla modalità di guida.

Riduzione del peso e più cavalli

L’adozione di materiali ultraleggeri permette una dieta dimagrante alla 296CS. Abbonda la fibra di carbonio e i compositi avanzati per alleggerire la vettura rispetto alla 296. La riduzione potrebbe essere nell’ordine di 50-60 kg, garantendo una super agilità nei tratti misti. I tecnici stanno mettendo a punto l’assetto, scegliendo elementi più adatti alla pista. Tutto questo si traduce con sospensioni più rigide, una taratura più aggressiva del differenziale elettronico e un impianto frenante in carbonio-ceramica precisissimo.

La Ferrari 296CS sarà uno dei modelli più rilevanti della nuova era della Casa modenese. Il V6 biturbo da circa 3,0 litri con architettura a 120°, associato a un sistema ibrido plug-in, è il manifesto dell’esperienza acquisita dalla Scuderia nella massima categoria del Motorsport. Nella versione più estrema gli 830 CV verranno spinti su una soglia prossima o superiore ai 900 CV complessivi, grazie all’ottimizzazione della componente elettrica e del motore termico. La 296CS non solo avrà un comportamento dinamico inedito, ma adotterà la tecnologia più avanzata al mondo per entusiasmare i fortunati acquirenti dentro e fuori gli autodromi. Lo scatto da 0 a 100 km/h dovrebbe essere coperto in 2,8 secondi, con una velocità massima superiore ai 330 km/h, dati da regina.

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