• 8 Agosto 2026 12:46

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Segue il navigatore e incastra l’auto sulle scale della spiaggia

Ago 8, 2026

Blankenberge è considerata una delle stazioni balneari più conosciute sul mare del Nord, tra Bruges e De Haan. Il collegamento alla spiaggia non dovrebbe risultare particolare complesso, ma un uomo ha preferito seguire alla lettera le indicazioni dell’app Waze, senza rendersi conto che stava scendendo delle scale. Non è la prima volta che vi raccontiamo di automobilisti distratti che preferiscono fidarsi maggiormente della tecnologia piuttosto che seguire il proprio intuito.

Riporre completa fiducia nelle app può giocare brutti scherzi. Nell’episodio avvenuto in Belgio, il 74enne può ritenersi fortunato a non aver danneggiato la propria auto. Si è fermato in tempo senza riportare conseguenze gravi. Come annunciato sulle colonne Brussels Today, l’uomo ha guidato la sua auto su per una scalinata situata alla fine di Kerkstraat, che conduce direttamente alla spiaggia. Piccolo particolare: la circolazione era limitata ai pedoni e il telaio dell’auto si è incastrato in cima a una scalinata.

Rischio enorme

L’uomo ha arrestato la sua corsa e l’auto almeno non è rotolata giù per i gradini. Né il conducente né altre persone sono rimaste ferite nell’incidente. La polizia locale è giunta puntuale sul luogo del misfatto ed è risultato chiaro, dai primi accertamenti, che il 74enne era distratto al momento dell’inconveniente sulle scale. Gli esami hanno evidenziato che non era sotto l’effetto di alcol o droghe.

Le autorità locali sono state costrette a chiamare un carro attrezzi per rimuovere la vettura dalla sua posizione anomala. Trattandosi di un SUV non ci sono stati problemi tecnici, ma la rimozione ha richiesto un tempo insolitamente lungo. Il veicolo è stato rimorchiato e il conducente ha potuto riprendere il viaggio. Secondo il comandante della polizia Jan Maertens, l’uomo al volante è stato semplicemente sbadato e distratto dalle indicazioni di Waze.

Una disattenzione può costare cara

Affidarsi ciecamente alle indicazioni di Google Maps o Waze ha provocato, anche alle nostre latitudini, dei crash insoliti. Gli automobilisti sono finiti in bilico su dirupi e scalinate. Il navigatore satellitare è utile, ma non è infallibile ed è molto facile perdere la reale percezione del pericolo. Secondo i dati dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, il 53% degli automobilisti italiani ha confessato di sbagliare direzione pur avendo il GPS attivo. L’attenzione al volante cala sensibilmente anche a causa della continua vigilanza che richiede lo schermo, perdendo di vista i segnali stradali.

Il 7% dei guidatori ha annunciato di perdersi regolarmente affidandosi unicamente alle indicazioni del navigatore. Lo scorso anno un’automobile è rimasta bloccata sulla scalinata di Trinità dei Monti a causa di un bug del GPS. In Alto Adige, un turista in Val Passiria ha rischiato la vita, ritrovandosi in sospeso su un dirupo dopo aver seguito coordinate sbagliate.

Quando ci si trova all’estero bisogna prestare ancor più attenzione quando si impostano le app di navigazione. In India e Indonesia si sono verificate delle tragedie. Delle vetture sono cascate da ponti interrotti o non completati perché le mappe non segnalavano la chiusura. A Giava un conducente, seguendo Google Maps, ha ignorato una deviazione suggerita ed è precipitato insieme alla passeggera, sopravvivendo con ferite lievi dopo un volo di decine di metri.

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