• 8 Agosto 2026 14:48

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Auto, patente B a 17 anni: nuove regole in Italia

Ago 8, 2026

La guida accompagnata è una prerogativa della pratica che consente ai ragazzi di guidare un’auto con un supervisore al loro fianco prima di conseguire la patente B. Dal prossimo anno chi avrà compiuto 17 anni potrà ricevere la patente B in Italia, allineandosi a un piano di Bruxelles che prevede un aggiornamento della normativa.

La Commissione europea vuole migliorare la sicurezza stradale nei 27 Paesi membri e per farlo, anche in Italia, arriverà una riforma che mira a responsabilizzare genitori e figli che aspirano alla licenza automobilistica. Le nuove linee guida, contenute nella quarta direttiva UE pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea (serie L) del 5 novembre 2025, prevedono un iter inedito per i giovanissimi aspiranti guidatori.

Le nuove regole

L’Italia dovrebbe rilasciare la patente B ai candidati diciassettenni, ma non si tradurrà in una libertà totale. Sino allo spegnimento delle agognate 18 candeline sulla torta, i giovani automobilisti potranno guidare l’auto esclusivamente se affiancati da una persona considerata idonea dalla legge. L’accompagnatore dovrà aver compiuto almeno 24 anni, possedere la patente B da oltre 5 anni e non essere incappato in interdizioni alla guida nei 5 anni precedenti.

La responsabilità del supervisore sarà massima e dovrà rispettare rigorosamente le norme relative alla guida in stato di alterazione dovuta ad alcol o sostanze stupefacenti. Le articolate regole europee hanno l’obiettivo di sostituire integralmente l’attuale sistema italiano, tuttavia ogni Nazione del Vecchio Continente tenderà a proporre requisiti aggiuntivi, in linea con gli obiettivi di sicurezza.

Le differenze con il sistema attuale

Il Codice della Strada consente di mettersi al volante a 17 anni, ma attraverso la formula della guida accompagnata e senza essere ancora titolari della patente B. La legge prevede lo svolgimento di almeno 10 ore di pratica in un’autoscuola ed è riservato a chi è già in possesso della patente A1 (ottenibile a 16 anni) o della B1. Il minorenne può indicare fino a tre accompagnatori con patente B o superiore ottenuta da almeno 10 anni e con età non superiore a 60 anni.

Al compimento della maggiore età, tramite il foglio rosa, ci si può esercitare con una persona titolare di patente da almeno 10 anni (o di categoria superiore) e con un’età massima di 65 anni. Dopo la guida accompagnata, chi è già titolare di patente A1 o B1 non deve sostenere un ulteriore esame teorico a quiz per ottenere la patente B. Occorre semplicemente superare l’esame pratico per ricevere la licenza automobilistica.

La nuova direttiva europea stabilisce delle norme rigide in materia di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, ma in futuro potrebbe esserci tolleranza zero. Verrà concesso un periodo di prova della durata di almeno due anni, con conseguenze pesanti per i neopatentati europei che verranno colti in uno stato di alterazione psicofisica. Con il numero sempre elevatissimo di incidenti sulle strade, a Bruxelles, hanno intenzione di inasprire le pene. Circa il 40% dei neopatentati rimane coinvolto in un incidente stradale nei primi anni di guida, rendendo questa categoria una delle più a rischio in assoluto. Gli schianti che coinvolgono i giovanissimi, inoltre, registrano un’alta percentuale di lesioni gravi o fatali anche per i passeggeri a bordo.

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