• 18 Maggio 2026 11:06

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24 ore del Nurburgring, sogno spezzato per Max Verstappen

Mag 18, 2026

C’è un nome che più di tutti ha catalizzato l’attenzione della 54esima edizione della 24 Ore del Nurburgring: quello di Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo di F1 ha deciso di misurarsi con una delle competizioni più estreme e affascinanti del motorsport mondiale, affrontando per la prima volta una gara di 24 ore al volante della Mercedes-AMG GT3 Evo numero 3 del team Mercedes-AMG Team Verstappen Racing. Un debutto che ha immediatamente acceso entusiasmo e curiosità attorno alla presenza dell’olandese sul leggendario Nordschleife, il tracciato soprannominato “Inferno Verde” per la sua difficoltà tecnica, i continui saliscendi e le condizioni spesso imprevedibili.

Da semplice spettatore a protagonista in pista

Per Verstappen si è trattata di un’esperienza completamente diversa rispetto ai weekend della F1. La 24 Ore del Nurburgring è stata ancora una volta velocità pura, una battaglia di resistenza, concentrazione e gestione del traffico su uno dei circuiti più complessi mai realizzati. Con oltre 25 chilometri di lunghezza percorsi davanti a quasi 300 mila persone, il Nordschleife si è confermata una sfida quasi unica nel panorama automobilistico mondiale. Non è certamente Le Mans ma lì, il pilota affronta cambi di pendenza continui, punti ciechi, asfalto irregolare e condizioni meteo che cambiada un settore all’altro del tracciato.

Non sorprende quindi che Verstappen aveva identificato proprio nella gestione del circuito e del traffico la difficoltà principale della gara. Parole che anticipavano il rispetto con cui Verstappen affrontava questa nuova avventura su Mercedes. La passione dell’olandese per il Nurburgring non nasce di certo in questi giorni. Max ha raccontato ai media di aver scoperto il fascino del circuito quando era ancora giovanissimo.

Nonostante i successi in F1 e l’enorme esperienza maturata ai massimi livelli del motorsport, il Nurburgring restava un banco di prova speciale anche per lui. A sostenerlo nell’impresa, Jules Gounon e Daniel Juncadella, per un equipaggio di alto profilo.

La gara

La 24 Ore del Nurburgring non è stata una semplice esibizione o un diversivo rispetto alla F1, ma una sfida presa seriamente, preparata con attenzione nel corso degli ultimi mesi. Il percorso di avvicinamento di Verstappen alla grande classica endurance tedesca è iniziato già nel 2025. In quell’anno l’olandese ha immediatamente lasciato il segno vincendo la sua prima gara GT3 durante l’evento NLS9. In questo 2026, il lavoro di preparazione alla gara è proseguito con la partecipazione alla NLS2 di marzo e alle qualifiche della 24 Ore disputate ad aprile.

Qualifiche

Verstappen è partito dalla quarta posizione in griglia dopo una qualifica di alto livello che ha confermato la competitività della squadra supportata da Red Bull. Nel Top Qualifying 3, è stato il compagno di equipaggio Daniel Juncadella a firmare il miglior riferimento, fermando il cronometro in 8’12″005 al secondo tentativo. In precedenza, Verstappen aveva conquistato l’accesso alla Top 12 Shootout grazie a un’ottima prestazione nel secondo segmento di qualificazione, dimostrando subito grande sintonia con il tracciato e con la Mercedes-AMG GT3 Evo.

Prima parte

Nelle prime sei ore di gara, la Mercedes-AMG Team Verstappen Racing numero 3 di Max Verstappen, Lucas Auer, Jules Gounon e Daniel Juncadella si è presa la scena. La gara è iniziata nel peggiore dei modi per Lamborghini, con la Huracan GT3 EVO2 numero 84 di Mirko Bortolotti rallentata da una foratura già nel giro inaugurale e la vettura gemella numero 130 penalizzata per partenza anticipata. A beneficiare della situazione è stata inizialmente la Porsche Manthey numero 911, trascinata da Kevin Estre prima dell’uscita di scena alla quarta ora di corsa. Verstappen è stato autore di stint aggressivi che hanno infiammato il Nordschleife con una serie di sorpassi decisi. La corsa è stata inoltre segnata dall’arrivo della pioggia nella sesta ora che ha cambiato gli equilibri.

Dopo la mezzanotte, nella notte fredda dello Nordschleife, la gara si è trasformata in un duello interno tra le due Mercedes impegnate in un continuo scambio di posizioni al comando. La vettura del team Verstappen Racing si è subito messa in evidenza per ritmo e consistenza, restando incollata ai leader nella Ravenol e mantenendo la pressione costante sul gruppo di testa. Il momento più spettacolare arrivava nello stint notturno di Max Verstappen. Quando l’olandese sale in macchina, la Mercedes numero 3 si trovava a circa venti secondi dalla gemella numero 80, ma il quattro volte campione del mondo di F1 annullava rapidamente il distacco, riportandosi sotto e trasformando il suo turno in un assalto continuo. Uno stint di altissimo livello.

Seconda parte

La corsa entrava nella sua fase decisiva e si trasforma in una lunga battaglia di strategia, resistenza e colpi di scena. Condizioni meteo sempre più variabili, tra pioggia, freddo e tratti di pista insidiosi, e la strategia dei pit stop iniziava a diventare determinante per definire la classifica. Nelle ultime tre ore il colpo di scena che cambiava definitivamente il volto della gara, la vettura numero 3 è costretta ai box per un problema all’albero di trasmissione mentre era in mano a Juncadella, interrompendo di fatto ogni ambizione di vittoria. Nonostante il tentativo estremo del team di riportarla in pista per il finale, la Mercedes di Verstappen rientra solo per completare gli ultimi giri disponibili, chiudendo lontana dalla lotta per il podio e al 37esimo posto.

La gara si conclude con la vittoria della Mercedes numero 80 di Maro Engel, Luca Stolz, Fabian Schiller e Maxime Martin, confermando la supremazia del marchio della Stella nella maratona tedesca. Alle spalle del leader emergono la Lamborghini Huracán di Red Bull Team ABT con Mirko Bortolotti protagonista di una rimonta solida fino alla seconda posizione, e l’Aston Martin di Walkenhorst Motorsport con Mattia Drudi a completare il podio.

Verstappen tra i grandi della storia

La partecipazione del campione olandese ha comunque assunto anche un significato storico. Verstappen è diventato infatti l’ottavo pilota a disputare la 24 Ore del Nurburgring mentre è ancora attivamente impegnato in F1. Un dato che evidenzia quanto questa gara continui ad avere un fascino speciale tra i protagonisti della massima categoria automobilistica. Nel motorsport moderno, sempre più specializzato e frammentato, vedere un pilota di F1 cimentarsi in una gara endurance di questa portata rappresenta un evento raro e significativo.

Verstappen non ha mai nascosto il proprio amore per il mondo GT e per le gare di durata. Negli ultimi anni ha partecipato frequentemente a sessioni di simulazione online endurance e ha espresso più volte il desiderio di correre in eventi iconici come Le Mans. La 24 Ore del Nurburgring sembra quindi essere stata soltanto il primo passo di un percorso più ampio. Dalla F1 all’endurance, passando per l’Inferno Verde, il campione olandese è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.

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