Il mercato delle auto usate in Italia continua ad avere volumi elevati, per quanto riguarda i passaggi di proprietà, e, quindi, continua a rappresentare una valida opzione per gli automobilisti alla ricerca di un nuovo veicolo.
Come evidenziato dal nuovo studio di carVertical, però, il rischio di frodi è sempre molto alto e bisogna prestare la massima attenzione quando si sceglie di acquistare una vettura di seconda mano.
In particolare, c’è da fare i conti con il rischio della truffa del contachilometri, con il veicolo usato che viene venduto con un chilometraggio alterato rispetto al valore reale. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.
Un rischio da non sottovalutare
I numeri raccolti da carVertical parlano chiaro. Le auto più controllate sulla piattaforma sono sempre le diesel, con oltre il 61%, e le benzina, con oltre il 37%. Quote minori, invece, per le elettriche, con lo 0,6%, e le ibride, con lo 0,5%.
Benzina e diesel sono anche le categorie che fanno registrare una percentuale di auto truccate più alta. Per le auto diesel, in particolare, si tocca una quota del 3,1% del totale, evidenziando un fenomeno considerevole. La riduzione media dei chilometri risulta pari a oltre 73 mila chilometri.
Situazione complicata anche per le benzina, con una percentuale di auto truccate pari al 2,3% e una riduzione media di chilometri pari a 58 mila chilometri. Per queste due categorie, il rischio è elevato e la truffa del contachilometri può avere un impatto davvero significativo.
Ricordiamo che, nonostante un recente rallentamento, il mercato delle auto usate continua a registrare volumi elevati, con passaggi di proprietà ben superiori al numero delle immatricolazioni di auto nuove. Si tratta di un trend che va avanti da tempo e che conferma l’importanza dell’usato per il mercato delle quattro ruote. Da segnalare anche che è molto facile trovare auto usate da meno di 5.000 euro che possono essere guidate anche da neopatentati. Per saperne di più in merito potete dare un’occhiata all’approfondimento realizzato da Virgilio Motori in merito.
Anche elettriche e ibride
Sul mercato delle auto usate, per il momento, le elettriche e ibride hanno una presenza ancora ridotta, come evidente dai dati relativi alla percentuale di auto controllate. La percentuale di auto truccate, però, non è da trascurare. Le ibride arrivano all’1,3% mentre per le elettriche si registra uno 0,9%.
Da segnalare, inoltre, che queste due categorie fanno segnare una riduzione media dei chilometri significativa. Le ibride, ad esempio, registrano un valore medio di 41 mila chilometri. Per le elettriche la situazione è ancora più rilevante, con un totale di 61 mila chilometri di riduzione media.
Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, sottolinea:
“Molti acquirenti pensano che scegliere un’auto ibrida o elettrica significhi ridurre il rischio di problemi nascosti, ma non sempre è così. Anche i veicoli più recenti possono presentare un chilometraggio alterato, con il rischio di pagare molto più del loro reale valore. È solo una questione di tempo prima che questi segmenti rappresentino una parte molto più significativa delle vendite di auto usate.”