• 16 Giugno 2026 11:53

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F1, a Barcellona la strategia potrebbe contare più della pole: Russell davanti a tutti, ma il degrado resta l’incognita

Giu 14, 2026

George Russell scatterà dalla pole position del Gran Premio di Barcellona, settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2026. Il pilota Mercedes ha fermato il cronometro davanti a Lewis Hamilton e al compagno di squadra Kimi Antonelli, confermando la competitività della monoposto di Brackley sul circuito catalano. Alle loro spalle partiranno Lando Norris, Max Verstappen e Isack Hadjar, mentre Charles Leclerc è stato protagonista di un incidente in Q3 che lo ha relegato in fondo alla top ten.

La gara scatterà domenica alle ore 15:00 italiane e sarà trasmessa in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW. La corsa potrebbe essere decisa soprattutto dalla gestione degli pneumatici. Le temperature elevate e il degrado termico osservato durante le prove rendono, infatti, la strategia uno degli elementi chiave del weekend.

La strategia più veloce secondo Pirelli

Secondo Pirelli la soluzione teoricamente migliore sarebbe una gara su due soste con sequenza Media-Hard-Hard. Le squadre hanno conservato diversi set di pneumatici Hard proprio in vista della domenica e questo orienta naturalmente le strategie verso l’utilizzo della mescola più dura. Tuttavia, i dati raccolti nelle prove hanno evidenziato che anche la Hard non è immune dal degrado termico.

Tuttavia, il consumo delle gomme posteriori resta significativo anche con la mescola più resistente e richiederà una gestione attenta soprattutto nelle fasi iniziali degli stint. Le analisi effettuate sui long run del venerdì hanno mostrato un decadimento prestazionale vicino a due decimi al giro anche con le gomme dure.

Un ulteriore elemento da monitorare sarà la pressione degli pneumatici. Pirelli ha infatti deciso di abbassare di 1 PSI (circa 0,069 bar) la pressione di partenza dopo aver registrato aumenti particolarmente elevati durante le sessioni disputate con temperature elevate. L’obiettivo è consentire alle gomme di stabilizzarsi più rapidamente nella finestra di utilizzo ottimale.

Perché la strategia a tre soste sembra improbabile

Sulla carta una corsa a tre soste potrebbe risultare leggermente più veloce. Le simulazioni teoriche mostrano, infatti, un piccolo vantaggio cronometrico rispetto alla strategia tradizionale. Quando, però, vengono inseriti nelle simulazioni il traffico e le difficoltà di sorpasso, il quadro cambia radicalmente.

Secondo i calcoli Pirelli, la soluzione a tre soste diventerebbe addirittura tra sette e otto secondi più lenta rispetto a quella a due soste. Ogni rientro supplementare aumenta il rischio di ritrovarsi nel traffico e costringe i piloti a spingere maggiormente per superare le vetture più lente, aumentando il surriscaldamento degli pneumatici e il degrado complessivo.

Griglia di partenza GP di Barcellona

George Russell (Mercedes)
Lewis Hamilton (Ferrari)
Kimi Antonelli (Mercedes)
Lando Norris (McLaren)
Max Verstappen (Red Bull)
Isack Hadjar (Red Bull)
Oscar Piastri (McLaren)
Liam Lawson (Racing Bulls)
Nico Hülkenberg (Audi)
Charles Leclerc (Ferrari)
Pierre Gasly (Alpine)
Oliver Bearman (Haas)
Franco Colapinto (Alpine)
Alexander Albon (Williams)
Gabriel Bortoleto (Audi)
Carlos Sainz (Williams)
Esteban Ocon (Haas)
Yuki Tsunoda (Racing Bulls)
Lance Stroll (Aston Martin)
Fernando Alonso (Aston Martin)

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