Si apre nel peggiore dei modi la 24 Ore del Nürburgring. Durante le battute iniziali delle qualifiche di sabato, un contatto multiplo ha coinvolto sette auto, portando alla morte Juha Miettinen, pilota finlandese di 66 anni. Fatale si è rivelato un sorpasso apparentemente come tanti altri, dal quale ne era scaturita una carambola: l’urto violentissimo aveva travolto la BMW 325i numero 121 facendo subito temere il peggio.
Nonostante i soccorritori abbiano immediatamente estratto Miettinen dalle lamiere e siano corsi al centro medico, i medici si sono alla fine dovuti arrendere. Gli altri sei piloti rimasti feriti nello scontro sono stati tutti portati in ospedale e nessuno sarebbe in pericolo di vita, mentre Max Verstappen, presente all’evento, non era ancora sceso sul tracciato. La direzione gara ha subito sospeso le qualifiche del sabato, in segno di rispetto la una vita spezzata di un nome noto nell’ambiente.
L’ultimo post prima del tragico incidente
Juha Miettinen aveva una lunga esperienza al volante e nutriva un amore viscerale per le competizioni GT. Iscritto tra i piloti “gentleman”, conosceva benissimo la Nordschleife, tanto da inanellare successi nella classe V4 e in diverse serie endurance. I trascorsi gli permettevano di capire quando spingere e quando rispettare i limiti di un tracciato dal notevole coefficiente di difficoltà, ma l’imprevedibile si è abbattuto e non ha lasciato scampo.
I ritmi serrati e la magia della resistenza tedesca lo avevano spinto a scrivere 24 ore prima del dramma un post entusiasta sul weekend di gara alle porte:
“Due corse in due giorni, la prima a tarda sera e la seconda un po’ troppo presto al mattino, giusto per farvi assaggiare quello che è il gusto di una 24 ore al Nürburgring”
Quelle stesse parole assumono purtroppo ora tutto un altro significato, un testamento spirituale di un grande sportivo che fino all’ultimo ha inseguito il proprio sogno. Di solito molto rumoroso e frenetico, il paddock è sprofondato in un silenzio irreale e anche i maggiori nomi della velocità, pur non essendo direttamente coinvolti — come Max Verstappen, che al momento dell’incidente non era in pista — hanno avvertito il peso di una tragedia che colpisce l’intera comunità del motorsport.
La decisione degli organizzatori
Seppur ancora toccati dall’accaduto, gli organizzatori dell’ADAC hanno confermato la ripresa dell’evento nella giornata di domani. Domenica, durante la formazione della griglia di partenza, piloti, meccanici e spettatori osserveranno un minuto di silenzio per onorare la memoria di Miettinen. La triste notizia riaccende – e non potrebbe essere altrimenti – l’inesauribile dibattito sulle condizioni di sicurezza in piste così tecniche e strette, dove il traffico tra auto di diverse categorie rende ogni sorpasso un rischio da calcolare a fondo.
Tuttavia, nel bene e nel maleil Nürburgring resta un luogo unico al mondo data la ferocia delle sfide, e i partecipanti ne sono consapevoli. Le polemiche passano comunque in secondo piano di fronte al ricordo di un uomo che è morto facendo ciò che amava, in una competizione a cui era parecchio legato. Il Nürburgring lascia il mondo dei motori orfano di uno dei suoi interpreti più appassionati.