• 13 Maggio 2026 16:15

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Bollo moto storiche, chi ha diritto all’esenzione

Mag 13, 2026

Le moto con più di 30 anni sono esenti dalla tassa automobilistica mentre le moto tra 20 e 29 anni possono ottenere un’agevolazione solo se riconosciute di interesse storico e collezionistico. Il bollo è una tassa regionale e le differenze tra territori possono cambiare l’importo dovuto, la procedura richiesta e il tipo di beneficio riconosciuto.

Da un lato ci sono i motoveicoli ultratrentennali, per i quali l’esenzione dal bollo è automatica, a condizione che non siano utilizzati per attività professionale, d’impresa, arte o professione. Dall’altro ci sono le moto ultraventennali, cioè con anzianità compresa tra 20 e 29 anni, che non diventano esenti in automatico solo perché datate: per ottenere il beneficio devono avere il Certificato di rilevanza storica e collezionistica, rilasciato da un registro riconosciuto, e devono risultare annotate sulla carta di circolazione quando la normativa lo richiede.

Il bollo moto non funziona sempre allo stesso modo

Il bollo moto ordinario è una tassa legata al possesso del veicolo mentre la tassa di circolazione per i mezzi storici ultratrentennali si paga solo quando la moto circola su strade o aree pubbliche. Se una moto con più di 30 anni resta ferma in garage non si paga nulla. Se invece viene usata può essere richiesto un importo forfettario annuale, di solito molto contenuto, stabilito dalle regole regionali.

Il bollo moto è gestito a livello regionale con alcune particolarità amministrative. In pratica il quadro nazionale stabilisce i principi, ma le applicazioni operative possono cambiare. Il proprietario deve quindi verificare la disciplina della propria Regione o Provincia autonoma. Vale soprattutto per le moto tra 20 e 29 anni, dove il confine tra bollo pieno, riduzione del 50% ed esenzione totale dipende dal territorio di residenza e dall’uso del veicolo.

Per le ultratrentennali l’anzianità è sufficiente a far scattare l’esenzione automatica dal bollo, salvo uso professionale. Per le ultraventennali occorre invece un riconoscimento formale. In altre parole, una moto immatricolata da 22, 25 o 28 anni non gode in automatico dello sconto. Deve essere classificata come veicolo di interesse storico e collezionistico attraverso il Certificato di rilevanza storica. Le moto ultratrentennali sono quelle che godono del trattamento più favorevole. In linea generale, se il motoveicolo è stato costruito da oltre 30 anni, non è adibito a uso professionale e non viene utilizzato nell’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni, il proprietario non deve pagare il bollo ordinario. L’esenzione è automatica e non richiede una domanda.

La tassa di circolazione se la moto viene usata e il CRS

L’esenzione dal bollo non significa sempre circolazione gratuita. In molte regioni se la moto ultratrentennale viene usata su strade o aree pubbliche, il proprietario deve versare una tassa di circolazione forfettaria. L’importo cambia da territorio a territorio. In Toscana, ad esempio, la tassa di circolazione ammonta a 11,93 euro per i motoveicoli storici ultratrentennali posti in circolazione. In Emilia-Romagna l’importo indicato per i motoveicoli è 10,33 euro.

Per le moto di età compresa tra 20 e 29 anni, la regola nazionale non è l’esenzione totale, ma la riduzione del 50% della tassa automobilistica. Questa agevolazione riguarda i veicoli di interesse storico e collezionistico in possesso del Certificato di rilevanza storica e con l’annotazione sulla carta di circolazione.

Il CRS è il documento che attribuisce al motoveicolo lo status di veicolo di interesse storico e collezionistico. Viene rilasciato ad autoveicoli e motoveicoli con più di 20 anni secondo criteri di anzianità, originalità e ottimo stato di conservazione ed è riconosciuto dalla normativa italiana anche negli ambiti della circolazione e della fiscalità.

Le differenze regionali più importanti

La Lombardia è uno dei casi più favorevoli. Dal primo gennaio 2022 l’esenzione dal bollo auto e dalla tassa di circolazione è riconosciuta agli autoveicoli e ai motoveicoli iscritti nei registri storici riconosciuti, tra cui ASI, FMI, Storico Fiat, Storico Lancia e Storico Alfa Romeo. Per chi possiede una moto tra 20 e 29 anni e risiede in Lombardia equivale a un beneficio più ampio rispetto alla semplice riduzione nazionale del 50%.

Anche l’Emilia-Romagna prevede un regime favorevole per le moto storiche ultraventennali. Sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica gli autoveicoli e i motoveicoli di interesse storico e collezionistico tra 20 e 29 anni se in possesso del CRS annotato sulla carta di circolazione. Per i veicoli adibiti a uso professionale si applica invece la riduzione del 50%.

La Provincia autonoma di Bolzano conferma l’impostazione della riduzione al 50% per i veicoli di età compresa tra 20 e 29 anni riconosciuti di interesse storico e collezionistico. Il certificato deve essere rilasciato da uno degli enti riconosciuti, tra cui ASI, FMI, Storico Lancia, Italiano Fiat e Italiano Alfa Romeo.

Chi paga il bollo pieno

Il caso più frequente è quello della moto tra 20 e 29 anni priva di Certificato di rilevanza storica. Anche se il modello è ricercato, raro o considerato cult dagli appassionati, senza certificazione il beneficio fiscale non scatta. Una sportiva anni Novanta, una naked dei primi anni Duemila o uno scooter diventato iconico possono essere interessanti sul mercato, ma il Fisco guarda alla documentazione. Se manca il CRS il bollo resta ordinario.

ASI, FMI e registri riconosciuti: a cosa servono

Per una moto ultraventennale, l’iscrizione a un registro storico è il passaggio che può aprire la strada al beneficio fiscale. Nel mondo delle due ruote, la Federazione Motociclistica Italiana ha un ruolo centrale perché gestisce il Registro Storico dedicato ai motoveicoli e ciclomotori. In ogni caso, la certificazione serve distinguere le moto realmente meritevoli di tutela per originalità, coerenza tecnica, stato di conservazione e corrispondenza ai dati storici.

Il CRS può essere utile per reimmatricolare un veicolo radiato, reiscrivere al Pra un motoveicolo, conservare o richiedere una targa conforme al periodo storico e, in molti casi, ottenere condizioni assicurative dedicate. Per ottenerlo la strada più naturale è quella della Federazione Motociclistica Italiana. Il proprietario deve seguire la procedura prevista dal Registro Storico FMI, fornendo documentazione, dati tecnici e immagini del veicolo. Gli esaminatori valutano la conformità del mezzo e rilasciano il CRS.

Anche ASI rilascia il Certificato di Rilevanza Storica per motoveicoli con più di 20 anni, secondo criteri di anzianità, originalità e conservazione. Di norma l’accesso passa attraverso un club federato che accompagna il proprietario nella preparazione della pratica. Per chi possiede una moto di valore storico particolare, una conservata di pregio o un modello raro, questa strada può offrire anche un inquadramento collezionistico più ampio. Una volta ottenuto il CRS, può essere necessario aggiornare la carta di circolazione presso gli uffici competenti.

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