• 13 Agosto 2026 17:50

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Tesla Roadster, dopo 9 anni l’annuncio: ulteriore rinvio?

Ago 13, 2026

Franz von Holzhausen, capo del design Tesla, durante un’apparizione al fianco di Jay Leno nel celebre Jay Leno’s Garage, ha nominato dopo anni la Tesla Roadster. Una promessa di arrivo a quasi nove anni dalla presentazione ufficiale del progetto, senza che sia mai stata fissata una data concreta per l’avvio della produzione in serie o per le prime consegne ai clienti. Un déjà-vu che gli appassionati del marchio californiano conoscono fin troppo bene.

Le parole di Franz von Holzhausen

Nell’intervista, Leno ha chiesto direttamente al designer quando sarebbe stato possibile vedere finalmente la nuova sportiva elettrica su strada. La risposta è arrivata secca e familiare: “Very soon. Very soon“, molto presto, ripetuto due volte quasi a voler rafforzare il concetto. Il conduttore, non nuovo a battute pungenti, ha rilanciato chiedendo scherzosamente se fossero già passati dieci anni dall’annuncio. Von Holzhausen non si è tirato indietro, ammettendo che in effetti mancava davvero poco al decennale. Va detto che il designer non era ospite della trasmissione per parlare di Tesla, ma per mostrare la sua Pontiac Solstice modificata con un V8 da 400 cavalli, un progetto personale nato ai tempi in cui lavorava per General Motors. Le domande sulla Roadster sono arrivate quasi di passaggio, eppure sono bastate per rimettere il modello al centro dell’attenzione mediatica.

Attesa dal 2017

Per capire la portata di questa vicenda bisogna fare un passo indietro fino al novembre 2017, quando Tesla svelò al mondo il prototipo della nuova Roadster con numeri da capogiro: accelerazione da 0 a 100 all’ora in meno di due secondi, velocità massima oltre i 400 km/h, un’autonomia dichiarata vicina ai 1.000 chilometri e un prezzo di partenza attorno ai 200.000 dollari. La produzione, all’epoca, era annunciata per il 2020. Da lì in avanti, però, è iniziata una lunga sequenza di rinvii: prima uno slittamento generico di 12-18 mesi, poi il traguardo spostato al 2022, quindi al 2023 e al 2024. Nel febbraio di quell’anno lo stesso Elon Musk aveva parlato di un’anteprima di produzione entro fine 2024 e di consegne previste per l’inizio del 2025, previsioni che si sono puntualmente rivelate ottimistiche. Più recentemente, lo scorso novembre, Musk aveva persino fissato una data di dimostrazione al primo aprile 2026, scelta non casuale visto che coincideva con il Pesce d’aprile, tanto da ammettere lui stesso che quella coincidenza gli avrebbe garantito una via di fuga in caso di ennesimo slittamento. E puntualmente la data è scivolata. Chi aveva prenotato l’esclusiva Founders Series, versando un acconto di 250.000 dollari quasi dieci anni fa, sta ancora aspettando.

Continua a mancare la data

Nonostante le nuove dichiarazioni, il quadro resta sostanzialmente invariato: la Roadster continua a essere un’auto annunciata, mostrata, promessa, ma mai davvero confermata in un calendario produttivo verificabile. Anche qualora il “molto presto” di von Holzhausen dovesse rivelarsi finalmente accurato, il risultato più probabile sarebbe comunque una semplice dimostrazione pubblica, la seconda in un decennio, e non l’avvio effettivo delle consegne. Restano peraltro da confermare anche le specifiche tecniche definitive del modello di serie, visto che quelle circolate nel 2017 sono ormai datate e potrebbero non corrispondere più al prodotto finale. Nel frattempo Tesla ha portato in produzione altri modelli ambiziosi, dal Cybertruck al Cybercab, dimostrando di saper concretizzare progetti complessi quando la priorità aziendale lo richiede. Per la Roadster, evidentemente, quel momento non è ancora arrivato. Resta da vedere se le prossime settimane porteranno finalmente una data reale, oppure se il calendario della sportiva elettrica più attesa (e rimandata) della storia recente dell’automotive continuerà ad allungarsi ancora una volta.

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