• 23 Maggio 2026 8:59

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Tesla Cybertruck in acqua, tenta di navigare ma il pick-up affonda

Mag 23, 2026

Se fra tutte le auto oggi in commercio scegli il Tesla Cybertruck allora è chiaro: non ti piace passare inosservato. Salendo sul mezzo, dal look così spigoloso da sembrare uscito da un videogioco di trent’anni fa e dalla mole imponente, fai sapere a chiunque incroci di sostenere il marchio e, manco a dirlo, il genio di Elon Musk.

Nulla di sbagliato, ma il problema emerge quando la passione si tramuta in fede cieca, e il buon senso rischia di fare le valigie. È proprio quanto accaduto in Texas, sulle sponde del Grapevine Lake, dove il proprietario del pick-up lo ha confuso per un motoscafo, finendo per scoprire — nel modo peggiore possibile — che anche la tecnologia più avanzata ha i suoi limiti.

Funzione “Water Mode” testata

Fortunatamente nessuno si è fatto male, ma la vicenda ha comunque dell’incredibile. Accorse sul posto, le Forze dell’Ordine della zona hanno dovuto soccorrere l’enorme mezzo rimasto immobile a pochi metri dalla riva, manco fosse un iceberg metallico. Alle domande degli agenti, il conducente ha ammesso qual era la sua intenzione: testare la famosa “Water Mode” del veicolo. Purtroppo per lui (e per il suo portafoglio) l’esperimento ha avuto un finale pessimo: pochi istanti dopo l’ingresso in acqua, il Cybertruck si è letteralmente spento, riducendosi a un costosissimo relitto metallico.

Sebbene l’uomo sia riuscito a raggiungere la terraferma a nuoto senza troppe difficoltà, le autorità hanno arrestato il guidatore con le accuse guida in un’area vietata, mancanza di licenza nautica e assenza di dispositivi di sicurezza obbligatori. In sintesi, lo hanno messo in manette per aver ignorato il principio fondamentale che un pickup, per quanto imponente, non è una barca, dopodiché i pompieri hanno provveduto al recupero del veicolo, ormai del tutto inerte.

Le promesse di Musk

A giustificare il comportamento ci sono le parole di Elon Musk, secondo cui il Cybertruck sarebbe stato un mezzo “a prova d’acqua”, capace di navigare su fiumi e laghi, spingendosi persino oltre, fino ad attraversare brevi tratti di mare. L’esempio citato dal Ceo riguardava la possibilità di raggiungere l’isola di South Padre dalla Starbase di SpaceX in Texas.

Come spesso accade con le visioni di Musk, la realtà tecnica è ben più prosaica. Certo, la “Water Mode” esiste, tuttavia può giusto pressurizzare il pacco batteria, così da permettergli di superare guadi profondi al massimo 80 centimetri. Molto utile nel fuoristrada impegnativo, decisamente meno per trasformarsi in novelli capitani di vascello. Ed ecco servito il paradosso peggiore: la garanzia ufficiale di Tesla non copre alcun danno derivante da guida in acqua, per il dispiacere del proprietario texano.

Probabilmente le parole di Musk non erano altro che una risposta alla pressione cinese, nello specifico al maxi-SUV BYD Yangwang U8, effettivamente dotato di una tecnologia in grado di far galleggiare l’auto. La prossima volta, prima di credere ai proclami del marketing, conviene sempre leggere il manuale d’uso: un Cybertruck può sicuramente impressionare per design e potenza, ma al momento, l’unico modo sicuro per attraversare un lago con esso è caricarlo su un traghetto.

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