AGI – L’Italia ha presentato ricorso contro l’ordinanza del 29 luglio della Procura di Sion che ha rigettato la costituzione di parte civile del Governo italiano sul procedimento relativo ai fatti di Crans Montana.
Tramite l’avvocato svizzero che tutela gli interessi italiani è stato presentato un ricorso dettagliato e articolato, che confuta tutte le prospettazioni del giudice svizzero del tribunale che non sono condivise e che sono superate anche alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo, pertanto si insiste perché sia ammessa la costituzione di parte civile.
Il ricorso dell’Italia
L’Avvocatura dello Stato – afferma l’Avvocato Generale dello Stato Gabriella Palmieri – conferma che l’avvocato svizzero che tutela gli interessi del governo italiano ha tempestivamente depositato ricorso verso l’ordinanza del 29 luglio che ha rigettato la costituzione di parte civile del governo italiano stesso. Il ricorso è dettagliato e articolato e confuta tutte le prospettazioni del tribunale svizzero che non sono condivise e che sono superate anche alla luce della giurisprudenza della Corte europea e dei diritti dell’uomo. Pertanto si insiste perché sia ammessa la costituzione di parte civile.
Il commento di Licia Ronzulli
“La decisione con la quale la Procura di Sion ha negato all’Italia di costituirsi come parte civile nell’inchiesta sull’incendio di Capodanno a Crans Montana è un ennesimo schiaffo alle vittime e alle loro famiglie”, dice la vicepresidente FI del Senato, Licia Ronzulli. “In quella tragedia – ricorda – sono morti 6 giovani italiani e altri 14 ragazzi sono rimasti gravemente ustionati. Giovanissimi che, oltre alle ferite per le quali hanno patito pene inimmaginabili, porteranno per sempre con loro l’insuperabile ricordo di un’esperienza drammatica che li costretti a mesi e mesi di cure ospedaliere”. “Bene hanno fatto il governo e la Farnesina a promuovere immediatamente un ricorso contro l’assurda decisione della Svizzera. È un’ulteriore conferma dell’attenzione del governo nei confronti dei cittadini”, conclude.