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Strage dei treni, il governo firma i decreti per risarcire i feriti e le famiglie delle 23 vittime

Apr 24, 2017

Saranno risarciti dal governo con 10 milioni di euro i feriti e le famiglie delle vittime del il disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 sulla tratta Andria-Corato. Nello scontro tra due treni morirono 23 persone e altri 50 passeggeri rimasero feriti. A più di nove mesi dall’incidente e con l’indagine penale della Procura di Trani ancora in corso, arrivano da Roma i decreti con cui saranno trasferite le risorse alle famiglie. A firmare gli atti del governo che destinano a feriti e parenti delle vittime 10 milioni di euro, è stata la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, Maria Elena Boschi: concluso l’iter per l’istruttoria dei risarcimenti, quindi, adesso arriva lo stanziamento.

Sulla vicenda è intervenuto da Barletta il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, il quale ha parlato di “una tragedia causata da un diverso regime di sicurezza” assicurando che “ora non è più così”. Il sottosegretario ha spiegato, infatti, che “le linee ferroviarie nazionali sono sotto il controllo dell’Ansf, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, mentre le tratte regionali in concessione erano sottoposte a un diverso grado di controllo, esercitato dall’Ustif e gli standard non erano proprio gli stessi. Li abbiamo unificati – ha concluso Del Basso De Caro – per evitare che ci fossero cittadini di serie A e cittadini di serie B, una sicurezza di serie A e di serie B”.

Stando alle indagini della magistratura tranese, a causare l’incidente sarebbe stato un errore umano dovuto all’utilizzo del blocco telefonico su una linea a binario unico (il raddoppio è stato finanziato nei mesi scorsi dopo il disastro) e, da parte dei dirigenti della società Ferrotramviaria, l’aver omesso “la collocazione di impianti e apparecchiature tecnologiche – ipotizza la Procura di Trani – deputate alla protezione

della marcia dei treni (Blocco Elettrico Automatico ovvero Blocco Conta Assi) idonei a prevenire ed evitare il disastro ferroviario”.

Nell’inchiesta sono indagate 13 persone (oltre a tecnici e amministratori di Ferrotramviaria, anche il capotreno superstite e i due capistazione), per i reati, a vario titolo contestati, di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni personali colpose plurime e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

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