• 12 Settembre 2026 19:15

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Qualifica GP Spagna: Ferrari sogna la pole, ma si sveglia sul più bello

Set 12, 2026

Il sabato mattina del Madring si apre all’insegna della tensione e dei colpi di scena. Le terze prove libere del Gran Premio di Spagna restituiscono l’immagine di una Ferrari SF-26 molto competitiva, ma chiamata a fare i conti con gli imprevisti di un tracciato cittadino che non perdona la minima sbavatura. Quando le due auto di Maranello abbandonano la pitlane, l’approccio è subito metodico.

Con le Soft, il lavoro di warm-up si concentra sull’asse posteriore: l’obiettivo era quello trasferire la giusta energia all’interno della carcassa per ottimizzare l’aderenza. Fin dai primi chilometri, il comportamento dinamico delle SF-26 era ottimo, confermando la bontà del setup deliberato al simulatore e i ritocchi apportati dopo la nottata.

Lewis Hamilton detta il passo e le Charles Leclerc lo segue. La ricerca del limite, tuttavia, presenta un conto salatissimo. Mentre Leclerc, guidato via radio dal suo ingegnere Bozzi, perfeziona il suo handling sfiorando chirurgicamente i muretti, Hamilton opta per un passaggio ai box. L’inglese richiede un aggiustamento, per avere più carico all’avantreno.

Ma l’epilogo è amaro: al termine di un giro tirato, il sette volte iridato blocca l’anteriore, va diretto e non può altro che sbattere dritto contro le barriere dell’insidiosa curva 22. L’impatto è “leggero” ma l’auto è danneggiata. Lewis mette la retro e tenta di riportare la vettura al garage, ma il muretto è perentorio e gli impone lo stop stradale per rispettare le rigide direttive FIA in materia di detriti.

L’incidente innesca una pausa di quindici minuti che riduce il tempo utile. Alla ripartenza, le luci dei riflettori sono tutte per Leclerc. Il monegasco scende in pista e pennella un ottimo giro piazzandosi davanti a tutti. Poco dopo lo supera Antonelli, ma la sua risposta non può arrivare per un’altra red flag. Verdetto delle libere spagnole è inequivocabile: la Ferrari c’è.

Resoconto Qualifica: Ferrari da il massimo ma non è abbastanza

Le qualifiche del Gran Premio di Spagna si chiudono con un verdetto crudo per la Scuderia Ferrari. Una sessione vissuta sul filo dei millesimi, dove le SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno accarezzato il sogno della partenza in prima fila, per poi doversi arrendere nel momento cruciale della Q3. La strategia di Maranello nella prima frazione (Q1) è risparmiare un seti di Soft.

Il primo riscontro cronometrico non è dei più brillanti, con le Rosse che pagano mezzo secondo alla Mercedes di Kimi Antonelli, equipaggiata però con gomme Soft. A spiccare è l’assoluta freddezza di Lewis: il britannico cancella istantaneamente le scorie del botto in FP3 e spinge senza esitazioni. Il dialogo con il muretto è serrato e chirurgico.

All’inglese viene chiesto di perfezionare l’ingresso in curva 7 e di sfruttare il toggle pre-mappato per la rotazione nel complesso 21-22; per Charles la correzione riguarda un punto in meno di brake balance alla 5. Dopo i canonici giri di cool down, i due piloti tornano a martellare, migliorandosi sensibilmente e superando il taglio senza affanni, pur con una mescola di svantaggio.

In Q2 si alza l’asticella e le SF-26 montano finalmente le coperture a banda rossa. Il primo tentativo a parità di mescola restituisce però una doccia fredda: la Ferrari accusa oltre mezzo secondo di ritardo dalla coppia Mercedes-Red Bull. Non c’è panico in radio, però, solo una fredda analisi dei dati: i piloti suggeriscono modifiche all’handling per il run successivo.

La reazione, puntuale, arriva. Leclerc abbassa il proprio limite di quattro decimi sfiorando i muretti, superato a stretto giro dal compagno di box. Entrambi i ferraristi ricuciono lo strappo portandosi a un decimo e mezzo dalla vetta, un segnale incoraggiante che tuttavia maschera una finestra di utilizzo delle gomme non ancora impeccabile.

L’ultimo attacco non è quello che la Rossa voleva

Il palcoscenico della Q3 esige la perfezione. Nel primo time attack, le Mercedes volano, ma è un monumentale Hamilton a far saltare il banco siglando la pole provvisoria, con Leclerc terzo ma insoddisfatto del proprio giro. Si decide tutto nell’ultimo decisivo assalto, però. . L’approccio dei due ferraristi è diametralmente opposto.

Charles non chiede ritocchi aerodinamici, convinto di poter estrarre il tempo limando le traiettorie; Lewis, alla ricerca della perfezione in curva 17, pretende un punto in più di downforce. Le due SF-26 si migliorano, ma la progressione degli avversari è implacabile. Lando Norris si prende di forza la pole position, trascinandosi dietro Antonelli e Verstappen.

Le due Ferrari si accomodano in seconda fila e mezza, chiudendo in quarta e quinta piazza. Un finale molto amaro, che però non va attribuito a errori. Semplicemente gli altri sono stati più rapidi. Lewis poteva uscire per ultimo e sfruttare di più la pista gommata, ma non sembra avesse nel piede il giro di Lando. Domani occhio al degrado, considerando che i sorpassi sono difficilissimi.

GP Spagna, classifica finale qualifica:

POS
NO
PILOTA
TEAM
Q1
Q2
Q3
GIRI
1
4
Lando Norris
McLaren
1:33.469
1:32.873
1:31.824
19
2
12
Kimi Antonelli
Mercedes
1:33.267
1:32.591
1:31.835
20
3
1
Max Verstappen
Red Bull Racing
1:33.381
1:32.431
1:31.964
18
4
44
Lewis Hamilton
Ferrari
1:33.531
1:32.710
1:32.013
21
5
16
Charles Leclerc
Ferrari
1:33.532
1:32.755
1:32.019
21
6
63
George Russell
Mercedes
1:33.211
1:32.850
1:32.149
22
7
81
Oscar Piastri
McLaren
1:33.829
1:33.204
1:32.294
22
8
30
Liam Lawson
Red Bull Racing
1:33.310
1:32.780
1:32.316
18
9
43
Franco Colapinto
Alpine
1:33.963
1:33.038
1:32.903
17
10
41
Arvid Lindblad
Racing Bulls
1:34.340
1:33.204
1:33.041
21
11
27
Nico Hulkenberg
Audi
1:34.417
1:33.223

13
12
5
Gabriel Bortoleto
Audi
1:33.986
1:33.388

12
13
31
Esteban Ocon
Haas F1 Team
1:34.667
1:33.667

11
14
10
Pierre Gasly
Alpine
1:34.246
1:33.753

11
15
22
Yuki Tsunoda
Racing Bulls
1:34.311
1:34.084

15
16
23
Alexander Albon
Williams
1:35.307


14
17
55
Carlos Sainz
Williams
1:35.312


9
18
14
Fernando Alonso
Aston Martin
1:35.388


9
19
11
Sergio Perez
Cadillac
1:35.913


9
20
77
Valtteri Bottas
Cadillac
1:38.011


8

 

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