AGI – No dei giudici alla costituzione di parte civile di Francesco Dolci nel processo a Gianluca Soncin accusato di avere ucciso l’ex compagna Pamela Genini il 14 ottobre dello scorso anno a Milano. Per i giudici della Corte d’Assise, “l’esistenza di un rapporto sentimentale tra Dolci e Genini di pochi mesi, da maggio a ottobre 2025, non connotato da una stabile e continuativa convivenza e in presenza di un rapporto sentimentale parallelo della vittima con Soncin, non consente di riconoscere la legittimazione alla costituzione di parte civile”. Le pm Alessia Menegazzo e Letizia Mannella avevano espresso parere negativo.
Escluse dalle parti civili anche due associazioni che si occupano di violenza sulle donne mentre sono stati ammessi Nicola e Veronica Genini, fratello e sorella della vittima, e la madre.
Il duro attacco di parte civile: “Nessun rispetto per la famiglia”
Anche l’avvocato Nicodemo Gentile, che rappresenta la madre di Pamela Genini, aveva chiesto nel suo intervento di respingere la richiesta di costituzione di parte civile. “Dolci è stato uno stalker in vita e dopo la morte. Con questa istanza la realtà supera la più fervida immaginazione, non c’è nessun rispetto per la famiglia oltraggiata, hanno anche depositato una chat senza alcuna corrispondenza con gli atti. Come emerge dagli atti, Pamela chiamava Dolci ‘stalker’, ‘amico con benefit’, ‘mostro’. Lo dice anche la Procura di Bergamo che parla dell’ossessione di Dolci”.
L’avvocata di Dolci, Eleonora Prandi, aveva invece sottolineato che “i due avevano una relazione stabile e duratura e avevano il progetto di sposarsi”.
Tensione in aula: la rabbia della madre della vittima
Lancia insulti contro l’imputato. È quanto fatto da Una Smirnova, la madre di Pamela Genini, in direzione di Gianluca Soncin, imputato per l’omicidio della 29enne uccisa dall’allora fidanzato il 14 ottobre 2025 a Milano.
La madre della vittima è stata bloccata dal suo avvocato di parte civile Nicodemo Gentile e dal compagno Pier Giuseppe Rota per poi essere accompagnata fuori dall’aula della corte di assise dove oggi inizia il processo. Soncin, scortato in cella, è imputato di omicidio pluriaggravato dalla premeditazione, crudeltà, futili motivi e relazione affettiva.