• 9 Giugno 2026 20:13

Corriere NET

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Luca Parmitano sarà pilota di Artemis III: la NASA annuncia l’equipaggio della missione 2027

Giu 9, 2026

AGI – L’astronauta italiano Luca Parmitano farà parte della missione Artemis III che prenderà il via nel 2027. Lo ha annunciato la Nasa rendendo noti i nomi dei 4 membri dell’equipaggio e della riserva.

La missione sarà comandata dall’astronauta della Nasa Randy Bresnik. L’equipaggio principale e la sua riserva saranno così strutturati: Comandante: Randy Bresnik (NASA); Pilota: Luca Parmitano (ESA); Specialista di missione: Andre Douglas (NASA); Specialista di missione: Frank Rubio (NASA); Membro di riserva: Bob Hines (NASA).

L’equipaggio inizierà immediatamente l’addestramento sui sistemi della navicella spaziale Orion e assisterà nello sviluppo e nelle operazioni delle versioni di prova dei lander di Blue Origin e SpaceX.

 

Il commento del Ministro Urso e la politica industriale spaziale

“Con Luca Parmitano l’Italia protagonista nella nuova corsa alla Luna”. Lo dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio, Adolfo Urso, commentando l’annuncio di NASA ed ESA sulla partecipazione dell’astronauta italiano alla missione Artemis III.

“Questa scelta – ha aggiunto – è motivo di orgoglio per tutta la nostra Nazione e conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna con la prospettiva di una presenza stabile e duratura”.

“In questi anni abbiamo riportato lo Spazio al centro della politica industriale nazionale, rafforzando il ruolo dell’Italia in ESA e consolidando il rapporto strategico con la NASA. Questa scelta ci dà ragione”.

Il ruolo dell’Italia nei programmi internazionali

L’annuncio odierno – maturato anche grazie al lavoro del direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher – si inserisce in una fase di forte protagonismo italiano nei programmi spaziali internazionali: l’Italia è alla guida della Ministeriale dell’ESA, assunta alla Ministeriale del novembre scorso a Brema quando fu annunciato anche il ruolo italiano nelle prossime missioni lunari, e ha recentemente rafforzato la collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA attraverso l’intesa firmata a Washington a marzo dal ministro Urso con l’amministratore NASA, Jared Isaacman, sul modulo abitativo lunare italiano e sulla partecipazione degli astronauti italiani al programma Artemis.”L’Italia c’è: con i suoi astronauti, con l’ASI, con le sue imprese, i suoi distretti industriali e con le competenze scientifiche maturate”, ha concluso Urso.

Un primato storico per l’Europa e l’ESA

È la prima volta che un astronauta dell’Esa viene assegnato a una missione Artemis.

“Artemis III spingerà al limite le operazioni spaziali in orbita. L’assegnazione di Luca come pilota riflette la profonda competenza europea nel volo spaziale umano e si basa sulla sua vasta esperienza operativa in situazioni di alta pressione”, ha dichiarato Josef Aschbacher, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea, “allo stesso tempo, il modulo di servizio europeo dell’Esa fornirà ancora una volta le capacità critiche che alimentano Orion, dimostrando il ruolo fondamentale dell’Europa nel cuore stesso del programma. La notizia di oggi da Houston è un importante riconoscimento del ruolo dell’Esa nel consentire il ritorno dell’umanità sulla Luna e un passo avanti fondamentale nella nostra partnership con la Nasa. Gli europei possono essere orgogliosi di far parte di questo entusiasmante viaggio.”

La missione effettuerà una serie di test impegnativi in orbita terrestre nel 2027, essenziali per Artemis IV, la prima missione con equipaggio prevista al Polo Sud lunare nel 2028.

I dettagli tecnici della missione nel 2027

Durante Artemis III, il razzo SLS (Space Launch System) lancerà la navicella Orion e il suo equipaggio dal Kennedy Space Center della Nasa in Florida verso l’orbita terrestre bassa.

Dopo i controlli dei sistemi di Orion, la navicella dimostrerà per la prima volta le capacità di rendezvous e attracco con le versioni di prova di uno o entrambi i sistemi di atterraggio lunare commerciali americani sviluppati da Blue Origin e SpaceX. Prevede una campagna di lanci multipli dei razzi più potenti al mondo, per testare il sistema integrato tra Orion e i lander, comprese le interfacce di sistema, il software, la propulsione e le comunicazioni.

Il commento della NASA: verso una nuova Età dell’Oro

“Oggi compiamo un altro audace passo verso il ritorno dell’umanità sulla Luna, basandoci sulle straordinarie fondamenta gettate dagli astronauti di Artemis II”, ha dichiarato l’amministratore della Nasa Jared Isaacman.

“Le loro imprese hanno riacceso l’entusiasmo globale per l’esplorazione e ora passano il testimone al team di Artemis III, composto da Randy, Luca, Frank e Andre. Artemis III dimostrerà la potenza dell’innovazione americana e della collaborazione internazionale, mentre testeremo complesse operazioni di rendezvous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno più in profondità nel sistema solare. Questa missione richiederà il coordinamento più impressionante di lanci di razzi vettori pesanti della storia, attingendo al talento e alle capacità di team provenienti da tutto il governo e dalla comunità spaziale. Gli astronauti di Artemis III, insieme all’Esa e ai nostri partner internazionali, e alle decine di migliaia di tra i migliori e più brillanti talenti dell’agenzia e dell’industria, stanno inaugurando una nuova Età dell’Oro dell’esplorazione, portando avanti le speranze e i sogni della prossima generazione, proprio come gli astronauti dell’Apollo hanno fatto per molti di noi”.

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