• 16 Agosto 2022 20:39

Corriere NET

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Le polemiche per la terza maglia ‘saudita’ del Newcastle

Giu 28, 2022

AGI – Polemica in Inghilterra per la terza maglia del Newcastle United, bianca con i bordi e lo stemma verde, che non ha nulla a che fare con i colori delle Magpies ma è identica alla maglietta della nazionale dell’Arabia Saudita.

Un chiaro omaggio alla proprietà che dall’ottobre 2021 fa capo a Riad con un consorzio guidato dal fondo sovrano Public Investmend Fund (Pif) che fa capo al principe ereditario, Mohamed Bin Salman.

#NUFC‘s 2022/23 third kit is now available to order! #BetterNeverStops

⚫️⚪️

— Newcastle United FC (@NUFC)
June 28, 2022

A maggio era uscita un’anticipazione, ora ufficilizzata dal club del nord dell’Inghilterra, che aveva disorientato i tifosi delle ‘gazze’ e suscitato le critiche di Amnesty International secondo cui “è la chiara prova della potenza dei petroldollari e della determinazione del Regno saudita a fare ‘sportwashing'”, a lavare cioè con lo sport “le sue brutali e sanguinose violazioni dei diritti umani”.

Il presidente inglese del club di Premier League, Eddie Howe, ha detto di essere a conoscenza delle “critiche” ma ha spiegato che non è stato coinvolto nella decisione”: “Sapevamo che in Arabia Saudita c’è grande interesse e suppongo che chi ha realizzato il kit ne ha probabilmente tenuto conto”.

A suo tempo la Premier League aveva autorizzato il cambio di proprietà del Newcastle dopo aver ricevuto “assicurazioni vincolanti” che i sauditi non avrebbero controllato il club.

Il consorzio di Riad ha acquistato l’80% dei Magpies, mentre il resto è stato diviso tra PCP Capital Partners e RB Sports & Media, entrambe con una quota del 10%. 

AGI – Polemica in Inghilterra per la terza maglia del Newcastle United, bianca con i bordi e lo stemma verde, che non ha nulla a che fare con i colori delle Magpies ma è identica alla maglietta della nazionale dell’Arabia Saudita.
Un chiaro omaggio alla proprietà che dall’ottobre 2021 fa capo a Riad con un consorzio guidato dal fondo sovrano Public Investmend Fund (Pif) che fa capo al principe ereditario, Mohamed Bin Salman.

#NUFC’s 2022/23 third kit is now available to order! #BetterNeverStops ⚫️⚪️ — Newcastle United FC (@NUFC)
June 28, 2022

A maggio era uscita un’anticipazione, ora ufficilizzata dal club del nord dell’Inghilterra, che aveva disorientato i tifosi delle ‘gazze’ e suscitato le critiche di Amnesty International secondo cui “è la chiara prova della potenza dei petroldollari e della determinazione del Regno saudita a fare ‘sportwashing'”, a lavare cioè con lo sport “le sue brutali e sanguinose violazioni dei diritti umani”.
Il presidente inglese del club di Premier League, Eddie Howe, ha detto di essere a conoscenza delle “critiche” ma ha spiegato che non è stato coinvolto nella decisione”: “Sapevamo che in Arabia Saudita c’è grande interesse e suppongo che chi ha realizzato il kit ne ha probabilmente tenuto conto”.
A suo tempo la Premier League aveva autorizzato il cambio di proprietà del Newcastle dopo aver ricevuto “assicurazioni vincolanti” che i sauditi non avrebbero controllato il club.
Il consorzio di Riad ha acquistato l’80% dei Magpies, mentre il resto è stato diviso tra PCP Capital Partners e RB Sports & Media, entrambe con una quota del 10%. 

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