• 27 Aprile 2026 15:18

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Gp Miami, le novità tecniche di Ferrari: non si vedono ma sono importanti

Apr 27, 2026

La rincorsa della Ferrari verso Miami passa per una stabilità aerodinamica necessaria, validata sfruttando i chilometri del recente filming day di Monza. Oltre la resistenza all’avanzamento, Maranello ha lavorato sul sistema FTM e affinato i vortici del sotto scocca. Senza dimenticare l’evoluzione meccanica all’avantreno per ricalibrare il centro di beccheggio e adattare le dinamiche di anti-dive.

Ferrari: il taglio al drag e la revisione del sistema FTM

Una delle priorità assolute per gli ingegneri della storica scuderia era chiara da tempo: slegare la vettura sui lunghi rettilinei, mitigando un’efficienza aerodinamica sino ad ora tutto tranne che impeccabile. Oltre al lavoro di affinamento sull’aerodinamica della SF-26, pare che sotto la lente d’ingrandimento sua finito anche il sistema FTM.

Ci riferiamo allo stratagemma tecnico che il Cavallino Rampante ha messo in atto sfruttando il box regolamentare della FIA al retrotreno della monoposto. Grazie alla specifica posizione del cambio, il team ha collocato all’uscita dello scarico un’appendice, con forme molto peculiari, che soffia direttamente sull’ala posteriore per incidere sul carico dell’auto.

Una soluzione che deve trovare un equilibrio con il drag, essendo proprio gli estremi la parte penalizzante quando i getti emanano la massima energia in accelerazione. Le immagini suggeriscono che il team italiano abbia optato per un reshaping diretto dell’incidenza di questa appendice, sacrificando una frazione di downforce locale per rendere l’intera vettura più efficiente e veloce sui rettilinei.

SF-26, estrazione dal fondo: la nuova struttura dei vortici nel diffusore

A compensare in parte questa potenziale perdita di spinta verticale potrebbe intervenire una gestione ben più raffinata dei fluidi nella zona inferiore della vettura. Ci riferiamo alle modifiche che la squadra modenese ha apportato nella zona del diffusore. Lo scopo è piuttosto semplice: incrementare l’effetto di estrazione totale dal fondo e di riflesso la downforce generata.

Ferrari ha modificato la struttura dei vortici generati all’interno del volume del diffusore, intervenendo unicamente sulla forma e sulla curvatura delle appendici verticali interne. L’obiettivo ingegneristico è deviare in modo chirurgico la massa d’aria verso le zone nevralgiche a bassissima pressione, in particolar modo l’area situata immediatamente dietro gli pneumatici posteriori.

Ferrari meccanica all’avantreno: nuova cinematica e variazione dell’anti-dive

L’efficacia di questo nuovo pacchetto di estrazione dipende in parte dalla costanza con cui il fondo lavora rispetto all’asfalto. È qui che entra in gioco l’aspetto meccanico: la ricerca di una maggiore stabilità della piattaforma ha richiesto un potenziale avanzamento del centro di istantaneo beccheggio per la SF-26. Nell’attuale contesto tecnico il fondo non ricopre più il ruolo nevralgico del vecchio ciclo normativo.

La ritrovata tolleranza nelle altezze da terra ha permesso nuove interpretazioni dei cinematismi. La necessità di variare la percentuale di anti-dive (l’effetto anti-affondamento in frenata) è determinata proprio dalla posizione relativa del centro di beccheggio rispetto al centro di massa dell’auto. L’origine tecnica di questa riorganizzazione dinamica vista nei test di Monza ha un perché.

Sebbene visivamente minima, i risvolti sulla modifica sospensione anteriore sono importanti. I tecnici di Maranello hanno variato il posizionamento di un singolo link. Parliamo del del secondo braccio del triangolo superiore ora avanzato, mantenendone però intatta la quota. Un dettaglio all’avantreno che ridefinisce l’intera postura e l’efficacia meccanica della SF-26.

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