• 22 Agosto 2026 20:47

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Le misure di ritorsione adottate dal Canada contro i dazi di Trump

Ago 22, 2026

AGI – Il Canada ha reagito ai dazi Usa annunciando misure di ritorsione contro l’acciaio e i prodotti lattiero-caseari statunitensi, dopo aver respinto il “cattivo accordo” proposto da Washington, con cui le relazioni sono ai minimi storici. Queste misure, che interesseranno anche l’industria cartaria, i macchinari agricoli e l’elettronica, entreranno in vigore l’8 settembre, ha dichiarato il primo inistro canadese Mark Carney durante una conferenza stampa.

L’ammontare di queste tariffe canadesi sarà “esattamente” lo stesso delle tariffe statunitensi entrate in vigore oggi e interesserà importazioni canadesi per un valore di circa 20 miliardi di dollari, tra cui cemento e mazze da hockey.

Le parole di Carney sui dazi: “Chiedevano troppo”

Dopo settimane di negoziati, Mark Carney ha deciso ieri sera di interrompere le trattative, poco prima della scadenza dell’ultimatum della Casa Bianca, per evitare un “cattivo accordo” per il Canada. “Non possiamo accettare le loro proposte e non daremo loro cio’ che chiedono”, ha insistito l’ex banchiere centrale. “Chiedevano troppo e offrivano troppo poco”, ha aggiunto.

La guerra commerciale dal ritorno di Trump

Dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2025, il Canada si è trovato in prima linea nella guerra commerciale scatenata dal presidente americano, che ha ripetutamente dichiarato la sua intenzione di rendere il Paese vicino il “51 Stato” degli Stati Uniti. Ma il deterioramento delle relazioni nell’ultimo anno e mezzo ha raggiunto un nuovo livello, con l’ultima ondata di dazi americani che colpisce, in particolare, prodotti normalmente protetti dall’accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico.

“Quel che e’ chiaro”, ha dichiarato Mark Carney da Ottawa, “e’ che gli americani stanno attaccando il Canada, e lo stanno facendo in guerra”. “L’America e’ cambiata, e “non possiamo controllare la tempesta che si abbatte da Washington”, ha insistito.

Il fronte politico è compatto

Il governo canadese, che aveva chiesto una riduzione dei dazi doganali sui settori più colpiti come quello siderurgico, aveva dato segnali di buona volontà chiedendo alle autorità provinciali di porre fine al boicottaggio dei vini e dei liquori americani, una richiesta chiave di Washington. Senza alcun risultato.

In Canada, l’intera classe politica ha appoggiato la decisione del governo di interrompere i negoziati. “La nostra cortesia non deve mai essere scambiata per debolezza. Ci difenderemo sempre”, ha dichiarato David Eby, Premier della Columbia Britannica.

L’impatto sull’economia del Canada e le nuove alleanze

Ciononostante, l’economia canadese potrebbe risentire gravemente di questa nuova ondata di dazi e controtariffe, dato che gli Stati Uniti sono di gran lunga il principale partner commerciale del Canada, con esportazioni verso quel Paese che attualmente rappresentano circa il 70% del totale. Carney ha cercato di rassicurare le imprese annunciando misure di sostegno “per tutto il tempo necessario”. I dettagli saranno forniti la prossima settimana.

Da quando si è insediato nel marzo 2025, Carney si è impegnato a ridurre la dipendenza del suo Paese dal grande vicino, cercando nuovi partner commerciali in Asia e in Europa. Il primo ministro ha inoltre avviato una serie di importanti progetti, tra cui la costruzione di un nuovo oleodotto che collegherà i giacimenti petroliferi dell’Alberta alla costa del Pacifico per trasportare il petrolio canadese in Asia. “Siamo piu’ forti ora di quanto non fossimo quando gli Stati Uniti hanno iniziato questa guerra commerciale. Piu’ uniti, piu’ determinati, piu’ ambiziosi”, ha detto.

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