• 18 Agosto 2026 16:56

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La nuova Gordon Murray è già sold out: cambio manuale, motore V12 e peso piuma

Ago 17, 2026

Certe automobili non hanno bisogno di arrivare nelle concessionarie per diventare oggetti da collezione. La nuova Gordon Murray S1 appartiene esattamente a questa categoria. Presentata al The Quail durante la Monterey Car Week 2026, la supercar britannica nasce come versione più stradale e confortevole della S1 LM, ma con un elemento che la rende ancora più esclusiva: tutti i 64 esemplari previsti sono già stati assegnati.

Non è quindi una vettura che il pubblico potrà semplicemente ordinare. La S1 è stata concepita come un’auto su commissione, costruita attorno alle richieste dei suoi proprietari. Un approccio che si sposa perfettamente con la filosofia di Gordon Murray, il progettista che ha legato il proprio nome alla McLaren F1 e che ancora oggi continua a sviluppare automobili costruite attorno alla leggerezza e al piacere di guida.

La nuova supercar di Gordon Murray

La S1 nasce dalla stessa famiglia tecnica della S1 LM, ma cambia profondamente filosofia. La monoscocca è in fibra di carbonio, mentre l’aerodinamica è stata resa meno estrema attraverso la sostituzione degli elementi fissi con un sistema posteriore attivo. Anche l’assetto è stato rivisto.

L’altezza da terra aumenta di circa 10 millimetri e le sospensioni sono più morbide, così da rendere la vettura adatta anche ai lunghi trasferimenti. Il peso rimane comunque estremamente contenuto, inferiore a quello della GMA T.50. Il risultato è una supercar che non rinuncia alla precisione, ma prova a trasformare le prestazioni in un’esperienza più utilizzabile sulle strade di tutti i giorni.

V12 Cosworth e cambio manuale

Al centro della S1 c’è il vero elemento destinato a conquistare gli appassionati: un V12 Cosworth aspirato da 4,2 litri, capace di sviluppare 690 CV e di raggiungere la vertiginosa soglia dei 12.100 giri/min. La coppia massima è di circa 500 Nm, mentre la trasmissione è affidata a un cambio manuale a sei rapporti.

Una scelta quasi anacronistica nell’epoca delle supercar ibride e dei cambi automatici ultrarapidi, ma perfettamente coerente con la filosofia di Murray. La sesta marcia è stata inoltre pensata per i viaggi più lunghi, confermando come la S1 non voglia essere soltanto una macchina da circuito.

Tre posti come la McLaren F1

Il collegamento con la McLaren F1 è evidente anche nell’abitacolo. La S1 conserva infatti la configurazione a tre posti, con il guidatore seduto centralmente e due passeggeri disposti ai lati. Rispetto alla S1 LM aumentano però comfort e raffinatezza: ci sono più materiali pregiati, maggiore isolamento acustico, sistemi di infotainment rivisti e un impianto audio leggero.

Anche le nuove porte facilitano l’accesso rispetto alla configurazione più estrema della versione da pista. All’esterno, invece, tutti i pannelli sono specifici. Il disegno rimane pulito e compatto, mentre l’aerodinamica attiva sostituisce le soluzioni più aggressive della S1 LM.

Sessantaquattro esemplari e nessuno disponibile

Ed è proprio qui che arriva la notizia più interessante. La produzione della Gordon Murray S1 è limitata a soli 64 esemplari, tutti realizzati su commissione, come abbiamo detto poc’anzi. E non ce n’è più nemmeno uno da prenotare: la serie è già completamente esaurita.

Il prezzo ufficiale non è stato comunicato, ma questo non ha impedito ai clienti selezionati di assicurarsi uno dei pochissimi esemplari prima ancora che la vettura arrivi su strada. La S1 nasce quindi già con lo status di automobile da collezione.

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