• 9 Giugno 2026 19:16

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Kimi Antonelli in Ferrari, Arrivabene: “Non era possibile”

Giu 9, 2026

Kimi Antonelli è il personaggio del momento in F1, incarnando l’immagine di un team vincente. L’arrivo in Mercedes, sotto l’ala protettiva di Toto Wolff, è stata la miglior notizia possibile per il bolognese che è riuscito già al secondo anno nella massima categoria del Motorsport ad avere l’auto più veloce della griglia e la fiducia di una corazzata abituata alle pressioni del successo.

La Ferrari continua a essere la grande delusa del circus, non riuscendo mai a mettere tutto insieme. Dopo il deludente quarto posto della passata stagione, un nuovo regolamento tecnico sembrava essere il punto di svolta. Da anni gli uomini a Maranello stavano lavorando per una nuova era, ma la scena l’ha rubata la Mercedes e soprattutto il suo enfant prodige italiano.

Arrivabene e il no ad Antonelli in Ferrari

Un pilota della nostra scuola non vinceva a Monaco dal 2004, anno in cui si impose Jarno Trulli al volante della Renault. A differenza dell’abruzzese, il giovane pilota emiliano è stato capace di giungere a Monaco da leader della classifica, agguantando il quinto successo di fila. Con il doppiaggio al teammate Russell si è toccato uno dei punti più epici della cavalcata mondiale di Antonelli, ora a +66 in classifica piloti sul primo inseguitore che è Lewis Hamilton.

Facendo un salto indietro agli albori del campionato, un italiano non vince un titolo mondiale piloti di F1 dal 1953 e nessuno sembra pronto a fermare la cavalcata di Antonelli nel mito di Ascari. Maurizio Arrivabene, nel corso di una intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, ha dichiarato:

“Nel mio ultimo anno in Ferrari, nel 2018, Antonelli aveva 10-11 anni, in quel periodo la Ferrari non aveva ancora la struttura per occuparsi di ragazzini così giovani. Parlo non da team principal, ma in riferimento all’azienda. Poi le cose in Ferrari sono un pochino più complicate di altre squadre. Bisogna capire il contesto. Anche oggi non sarebbe così semplice mettere sotto contratto un ragazzino di talento di 11 anni come è ad esempio il figlio di Kimi Raikkonen, Robin”.

Una occasione persa

Nonostante la Ferrari oggi vanti tra le sue fila giovani promettenti, uno su tutti Oliver Bearman protagonista con la Haas, ma un 19enne delle qualità tecniche di Antonelli avrebbe fatto comodo in chiave futura. L’ex team principal ha aggiunto:

“In più nel 2018 noi eravamo impegnati a portare Leclerc in macchina e anche lì è stata dura, non tutti erano d’accordo. Qualcuno pensava che Charles fosse troppo giovane per la Rossa, comunque proprio perché ha 19 anni ed è fortissimo secondo me Antonelli avrà tutto il tempo di portarci a casa il titolo iridato anche seduto su una Ferrari”.

Per ora questo si tratta più di un desiderio che di una concreta possibilità. Toto Wolff non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare il talentino italiano. Lo ha voluto fortemente e ha finanziato con Mercedes tutta la sua carriera sin dalle categorie minori, dandogli la possibilità di debuttare nella passata stagione in F1 al posto di Lewis Hamilton. Ereditare il sedile del più grande campione della storia del marchio della Stella a tre punte avrebbe potuto abbattere chiunque, ma non ha piegato le ambizioni di Andrea Kimi Antonelli.

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