• 23 Luglio 2026 14:02

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Il tasto che non tutti sanno usare ma può aiutare a risparmiare carburante in auto

Lug 23, 2026

Sul climatizzatore dell’auto ci sono differenti pulsanti e tra loro ce n’è in particolare uno che molti automobilisti non conoscono o non sanno utilizzare come dovrebbero. Stiamo parlando del tasto del ricircolo dell’aria, che si identifica con il simbolo di una vettura con una freccia che ruota all’interno dell’abitacolo.

Si tratta in realtà di una funzione molto semplice, eppure il ricircolo dell’aria può contribuire a rendere più efficiente il funzionamento del climatizzatore, migliorando sia il comfort per i passeggeri a bordo, soprattutto in queste giornate estive caldissime che ci stanno togliendo il fiato, sia contribuendo a diminuire i consumi di energia e carburante del veicolo.

È fondamentale quindi sapere bene come funziona e le situazioni in cui è meglio attivarlo e quando, invece, è preferibile lasciarlo disinserito.

Come funziona

Se si attiva il ricircolo dell’aria, allora il sistema di climatizzazione interrompe temporaneamente l’ingresso dell’aria che viene dall’esterno e continua a utilizzare quella che invece è già presente all’interno dell’abitacolo dell’auto.

Ciò significa, nel dettaglio, che il climatizzatore raffredda o riscalda l’aria che è già stata portata vicino alla temperatura desiderata, e quindi non deve continuare a lavorare sull’aria esterna che chiaramente, in questo periodo, è molto più calda (e durante l’inverno molto più fredda).

Così il compressore del climatizzatore può “sforzarsi meno” e operare in condizioni più favorevoli, il che è un grande beneficio soprattutto nelle giornate molto calde, quando la differenza tra la temperatura esterna e quella che si vorrebbe avere all’interno dell’auto è parecchio alta.

Il ricircolo dell’aria fa consumare meno carburante?

Sì, è davvero possibile risparmiare, anche se molti faticano a comprenderlo, però è bene sottolineare che dipende anche dalle condizioni di utilizzo. Non c’è una percentuale valida per tutte le vetture, il consumo varia in base a parecchi fattori, tra cui la temperatura esterna, l’efficienza dell’impianto di climatizzazione di quell’auto, la velocità di percorrenza e ovviamente il tipo di motore.

Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (U.S. Department of Energy), sottolinea però che attivare in auto la funzione di ricircolo dell’aria soprattutto nei giorni in cui fa davvero molto caldo aiuta il climatizzatore a lavorare in maniera più efficiente e, come dicevamo in apertura, a diminuire il carico sul compressore e quindi anche il consumo di carburante.

Sulle auto elettriche può potenzialmente avvenire la stessa cosa: richiedendo meno energia alla batteria è possibile che possa aumentare, anche se in misura contenuta, l’autonomia.

Bisogna fare attenzione però a un aspetto fondamentale: se l’auto è sotto il sole da diverse ore, allora per poter davvero beneficiare di questo vantaggio, conviene prima far entrare aria esterna aprendo per i finestrini o lasciando il ricircolo disattivato, in questo modo l’aria molto calda può uscire e solo allora, quando si raggiunge una temperatura meno soffocante, allora si può attivare il ricircolo. E abbiamo anche scoperto un trucco per farlo in maniera più rapida.

Quando conviene utilizzare il ricircolo dell’aria

Il ricircolo dell’aria in auto può essere molto utile in differenti situazioni, tra cui:

traffico intenso e caldo infernale;
quando si attraversano gallerie;
vicino a mezzi pesanti che emettono fumi di scarico;
in zone polverose o caratterizzate da elevato inquinamento atmosferico.

Limitando l’ingresso di aria esterna, il comfort all’interno dell’abitacolo migliora e diminuisce l’esposizione agli agenti inquinanti.

Quando è meglio disattivarlo

Il consiglio è quello di non lasciare continuamente attivato il ricircolo dell’aria, perché con il passare del tempo, a causa della respirazione degli occupanti, aumenta l’umidità in macchina e si appannano maggiormente i vetri, soprattutto in inverno o nelle giornate di pioggia.

Ecco perché parecchi climatizzatori automatici disattivano il ricircolo autonomamente dopo un certo periodo oppure quando si seleziona la funzione per disappannare il parabrezza.

Attenzione al filtro abitacolo: procedete sempre alla sostituzione seguendo gli intervalli previsti dal costruttore, in modo che il ricambio dell’aria sia sempre perfetto e l’impianto di climatizzazione resti efficiente più a lungo.

Come diminuire i consumi dell’auto

Oltre all’attivazione del ricircolo dell’aria, approfitto per dare alcuni consigli utili per provare a diminuire i consumi della propria vettura. Un argomento molto sentito in questo periodo, visti gli aumenti vertiginosi dei prezzi del carburante alla pompa.

A quale velocità si consuma meno

Non esiste una velocità uguale per tutti per risparmiare carburante, ovviamente. Possiamo però dire che la maggior parte dei motori moderni raggiunge il miglior rapporto efficienza/consumi tra 70 e 90 km/h, mantenendo una velocità costante.

Oltre i 100 km/h entra in gioco la resistenza aerodinamica, che cresce velocemente con l’aumentare della velocità e quindi sottopone il motore a uno sforzo maggiore, dovendo sviluppare più potenza per mantenere la stessa andatura. Secondo l’Environmental Protection Agency (EPA), guidare a velocità elevate può aumentare di parecchio i consumi, mentre una guida fluida e costante consente di ottenere percorrenze migliori.

Con il cruise control si consuma meno?

Questa è un’altra domanda che spesso gli automobilisti si pongono, e in molti casi la risposta è sì. Il cruise control mantiene una velocità costante: evitando accelerazioni e rallentamenti continui i consumi ne beneficiano. Questo vale però su strade pianeggianti e autostrade, mentre percorrendo tragitti ricchi di salite e discese anche il cruise control può aver bisogno di accelerare con più decisione per mantenere la velocità impostata e quindi il consumo in questi casi ne risente.

I cruise control adattivi oggi sono sempre più in grado di gestire la velocità in modo efficiente, ma tanto dipende comunque dal tipo di percorso.

Con quale marcia si consuma meno benzina?

In generale il consiglio è usare la marcia più alta possibile, in modo da guidare senza far fare sforzi eccessivi al motore. Viaggiare a bassi regimi, senza inutili accelerazioni, dà al motore la possibilità di lavorare nella fascia di massima efficienza.

Chi invece mantiene una marcia troppo bassa quando non necessario provoca l’aumento del numero di giri e quindi del consumo di benzina e diesel.

Attenzione anche al contrario: non usare mai una marcia troppo lunga a velocità molto basse perché il motore sarebbe eccessivamente sotto sforzo.

Come abbassare i consumi auto

Ci sono diversi consigli e buone pratiche che gli esperti raccomandano per diminuire i consumi di carburante dell’auto, tra cui:

mantenere una velocità costante, evitando brusche accelerazioni e frenate;
usare il cruise control quando necessario;
controllare la pressione delle gomme, anche questo incide sui consumi;
eliminare il peso superfluo;
usare il climatizzatore attivando il ricircolo quando è utile;
effettuare la manutenzione prevista dal costruttore, compresa la sostituzione dei filtri.

Il pulsante del ricircolo dell’aria non è un “tasto magico”, ma può essere un valido aiuto nella riduzione dei consumi auto.

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