• 11 Maggio 2026 20:01

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Golden Gala 2026: Jacobs‑Lyles accenderanno i 100 metri all’Olimpico

Mag 11, 2026

AGI – La sfida Jacobs-Lyles sui 100 metri, il sogno di Nadia Battocletti di trionfare nei 5000 magari con il record europeo, il tentativo di volo nella storia di Mattia Furlani, e la ricerca della tripletta di Andy Diaz nel salto triplo. Sono solo alcuni spunti, quelli principali, dell’edizione numero 46 del ‘Golden Gala Pietro Mennea‘, quarta tappa della Wanda Diamond League, il prestigioso circuito mondiale dell’atletica che si svolgerà nella serata del 4 giugno allo stadio Olimpico a Roma. Oggi alla presentazione dell’evento era presente anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio che ha rilanciato, “siamo pronti ad ospitare le Olimpiadi del 2036“. Quello olimpico è un sogno che da sempre accompagna lo sport italiano. Dopo Cortina ’56 (versione invernale), Roma ’60 (estiva), Torino 2006 (invernale) e Milano Cortina 2026 (invernale), l’Italia potrebbe entrare nella corsa, tutt’altro che semplice, per l’assegnazione delle Olimpiadi del domani, forse già quelle del 2036 a 80 anni dalle prime in assoluto. Il presidente della Fidal, Stefano Mei parlando del movimento italiano è stato chiaro, “l’atletica italiana non vive su un campione, ne ha tanti, in questi ultimi cinque anni siamo cresciuti a dismisura, l’atletica è uno sport globale“.

Il Golden Gala, dal 2013 intitolato al mito Pietro Mennea, ha radici lontane. Merito di Primo Nebiolo che nel 1980, alla luce del boicottaggio del blocco Occidentale alle Olimpiadi di Mosca, decise di riunire il mondo, almeno quello dell’atletica a pochi giorni dalla chiusura dei Giochi in Urss, in una manifestazione alla quale presero parte anche gli atleti di Nazioni che non erano presenti nella capitale sovietica. L’edizione 2026 avrà un cast eccezionale43 ori olimpici o mondiali in carriera e complessivamente oltre 80 vincitori di medaglie. I 100 metri saranno ‘pirotecnici’. La sfida sarà globale perché ai già annunciati Noah Lyles e Marcell Jacobs, rispettivamente campione olimpico a Parigi 2024 e Tokyo 2020, si sono aggiunti Letsile Tebogo, oro olimpico nei 200 metri e reduce del trionfo con la 4×400 alle World Relays nel suo Botswana, il campione del mondo indoor dei 60, Jordan Anthony (Usa) e l’oro della precedente edizione mondiale al coperto Jeremiah Azu (Gran Bretagna).

Nadia Battocletti e il sogno del record europeo

Riflettori dell’Olimpico ma anche del mondo intero su Nadia Battocletti. L’azzurra si presenta da campionessa del mondo dei 3000 indoor e nei 5000 punta alla vittoria dichiarando anche di voler ‘frantumare’ il record europeo (14’13″42 di Sifan Hassan) che resta una decina di secondi dal suo record italiano.

I salti: Mattia Furlani e Andy Diaz

Nei salti in estensione l’attesa è per Mattia Furlani, lungo, ed Andy Diaz, triplo. Il fenomeno Furlani nelle ultime due stagioni, a soli vent’anni, ha vinto medaglie alle Olimpiadi (bronzo a Parigi), ai Mondiali all’aperto e al coperto (oro sia a Tokyo che Nanchino), agli Europei outdoor (argento Roma 2024) e indoor (argento Apeldoorn). Osservando la entry list si leggono nomi prestigiosi, da fuoriclasse greco Miltiadis Tentoglou alla star emergente Bozhidar Saraboyukov (Bulgaria). Andy Diaz è uno dei sette campioni in carica della Diamond League presenti a Roma. L’azzurro, due volte campione del mondo indoor e primatista italiano del salto triplo (17,80), è tra gli italiani più prolifici nel massimo circuito mondiale (otto vittorie di tappa) e ha già trionfato due volte al Golden Gala, nel 2023 a Firenze e l’anno successivo a Roma. Punta al tris, impresa riuscita nella storia azzurra del Golden Gala soltanto al siepista Alessandro Lambruschini. La sfida sarà con il cubano Lazaro Martinez ma anche con i medagliati ai Mondiali al coperto, il giamaicano Jordan Scott e l’algerino Yasser Triki.

Alto e peso: stelle mondiali in pedana

Torna al Golden Gala l’oro olimpico e mondiale dell’alto Hamish Kerr. In pedana sono attesi altri due ori mondiali, a livello indoor, il coreano Woo Sang-hyeok e l’ucraino Oleh Doroshchuk. Nel peso ci sarà tutto il gotha mondialeRyan Crouser, tre ori olimpici consecutivi e tre ori mondiali in bacheca, nonché primatista del mondo, e gli altri ‘Us Boys’, Joe KovacsJordan Geist e Roger Steen, con l’azzurro Leonardo Fabbri che proverà a rivivere la notte di due anni prima quando vinse l’oro europeo.

Eventi collaterali: Palio dei Comuni e Silver Gala

Nel pacchetto del ‘Golden Gala Pietro Mennea‘ anche la maxi-staffetta 12×200 del ‘Palio dei Comuni‘ che ha l’obiettivo di coinvolgere il più possibile il movimento di base, le società e i loro atleti, e il ‘Silver Gala‘ di mercoledì 3 giugno, sempre all’Olimpico, che propone gare di livello assoluto per gli atleti italiani dalle categorie allievi a senior.

AGI – La sfida Jacobs-Lyles sui 100 metri, il sogno di Nadia Battocletti di trionfare nei 5000 magari con il record europeo, il tentativo di volo nella storia di Mattia Furlani, e la ricerca della tripletta di Andy Diaz nel salto triplo. Sono solo alcuni spunti, quelli principali, dell’edizione numero 46 del ‘Golden Gala Pietro Mennea’, quarta tappa della Wanda Diamond League, il prestigioso circuito mondiale dell’atletica che si svolgerà nella serata del 4 giugno allo stadio Olimpico a Roma. Oggi alla presentazione dell’evento era presente anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio che ha rilanciato, “siamo pronti ad ospitare le Olimpiadi del 2036”. Quello olimpico è un sogno che da sempre accompagna lo sport italiano. Dopo Cortina ’56 (versione invernale), Roma ’60 (estiva), Torino 2006 (invernale) e Milano Cortina 2026 (invernale), l’Italia potrebbe entrare nella corsa, tutt’altro che semplice, per l’assegnazione delle Olimpiadi del domani, forse già quelle del 2036 a 80 anni dalle prime in assoluto. Il presidente della Fidal, Stefano Mei parlando del movimento italiano è stato chiaro, “l’atletica italiana non vive su un campione, ne ha tanti, in questi ultimi cinque anni siamo cresciuti a dismisura, l’atletica è uno sport globale”.
Il Golden Gala, dal 2013 intitolato al mito Pietro Mennea, ha radici lontane. Merito di Primo Nebiolo che nel 1980, alla luce del boicottaggio del blocco Occidentale alle Olimpiadi di Mosca, decise di riunire il mondo, almeno quello dell’atletica a pochi giorni dalla chiusura dei Giochi in Urss, in una manifestazione alla quale presero parte anche gli atleti di Nazioni che non erano presenti nella capitale sovietica. L’edizione 2026 avrà un cast eccezionale, 43 ori olimpici o mondiali in carriera e complessivamente oltre 80 vincitori di medaglie. I 100 metri saranno ‘pirotecnici’. La sfida sarà globale perché ai già annunciati Noah Lyles e Marcell Jacobs, rispettivamente campione olimpico a Parigi 2024 e Tokyo 2020, si sono aggiunti Letsile Tebogo, oro olimpico nei 200 metri e reduce del trionfo con la 4×400 alle World Relays nel suo Botswana, il campione del mondo indoor dei 60, Jordan Anthony (Usa) e l’oro della precedente edizione mondiale al coperto Jeremiah Azu (Gran Bretagna).
Nadia Battocletti e il sogno del record europeo
Riflettori dell’Olimpico ma anche del mondo intero su Nadia Battocletti. L’azzurra si presenta da campionessa del mondo dei 3000 indoor e nei 5000 punta alla vittoria dichiarando anche di voler ‘frantumare’ il record europeo (14’13″42 di Sifan Hassan) che resta una decina di secondi dal suo record italiano.
I salti: Mattia Furlani e Andy Diaz
Nei salti in estensione l’attesa è per Mattia Furlani, lungo, ed Andy Diaz, triplo. Il fenomeno Furlani nelle ultime due stagioni, a soli vent’anni, ha vinto medaglie alle Olimpiadi (bronzo a Parigi), ai Mondiali all’aperto e al coperto (oro sia a Tokyo che Nanchino), agli Europei outdoor (argento Roma 2024) e indoor (argento Apeldoorn). Osservando la entry list si leggono nomi prestigiosi, da fuoriclasse greco Miltiadis Tentoglou alla star emergente Bozhidar Saraboyukov (Bulgaria). Andy Diaz è uno dei sette campioni in carica della Diamond League presenti a Roma. L’azzurro, due volte campione del mondo indoor e primatista italiano del salto triplo (17,80), è tra gli italiani più prolifici nel massimo circuito mondiale (otto vittorie di tappa) e ha già trionfato due volte al Golden Gala, nel 2023 a Firenze e l’anno successivo a Roma. Punta al tris, impresa riuscita nella storia azzurra del Golden Gala soltanto al siepista Alessandro Lambruschini. La sfida sarà con il cubano Lazaro Martinez ma anche con i medagliati ai Mondiali al coperto, il giamaicano Jordan Scott e l’algerino Yasser Triki.
Alto e peso: stelle mondiali in pedana
Torna al Golden Gala l’oro olimpico e mondiale dell’alto Hamish Kerr. In pedana sono attesi altri due ori mondiali, a livello indoor, il coreano Woo Sang-hyeok e l’ucraino Oleh Doroshchuk. Nel peso ci sarà tutto il gotha mondiale, Ryan Crouser, tre ori olimpici consecutivi e tre ori mondiali in bacheca, nonché primatista del mondo, e gli altri ‘Us Boys’, Joe Kovacs, Jordan Geist e Roger Steen, con l’azzurro Leonardo Fabbri che proverà a rivivere la notte di due anni prima quando vinse l’oro europeo.
Eventi collaterali: Palio dei Comuni e Silver Gala
Nel pacchetto del ‘Golden Gala Pietro Mennea’ anche la maxi-staffetta 12×200 del ‘Palio dei Comuni’ che ha l’obiettivo di coinvolgere il più possibile il movimento di base, le società e i loro atleti, e il ‘Silver Gala’ di mercoledì 3 giugno, sempre all’Olimpico, che propone gare di livello assoluto per gli atleti italiani dalle categorie allievi a senior.

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