AGI – Jannik Sinner prosegue inarrestabile e senza incertezze nella marcia per la conquista degli Internazionali BNL d’Italia di tennis cinquant’anni dopo Adriano Panatta. Il n.1 del mondo supera con impressionante facilità con il punteggio 6-2, 6-0 l’australiano Alexei Popyrin e accede agli ottavi di finale dove lo aspetta il sorprendente Andrea Pellegrino (che ha battuto 7-6 6-1 Frances Tiafoe) per un derby tutto italiano.
Per Sinner è la 30esima vittoria consecutiva nei Masters 1000 ed è ora a una sola vittoria dallo storico record di Novak Djokovic che ha vinto ben 31 gare consecutive in questa categoria.
Corsa al record e obiettivi storici
Visto lo stato di forma di Jannik e l’assenza di avversari davvero impegnativi a Roma (almeno fino alle semifinali), è facile ipotizzare che possa eguagliare e poi battere questo record: mercoledì agli ottavi nel derby con Pellegrino (Sinner ha vinto il 100% delle sfide con i suoi connazionali) può eguagliare Djokovic e poi, nei quarti, sarà probabilmente il russo Andrey Rublev l’ultimo ostacolo per il record. Ma l’obiettivo di Sinner non è certo questo: ha la possibilità di vincere Roma inanellando – altro record assoluto, che già gli appartiene con 5 successi di fila – il sesto Masters 1000 consecutivo diventando insieme al solito Djokovic l’unico ad aver realizzato il Career Masters 1000, aver vinto tutti e nove i tornei più importanti dopo gli Slam e le ATP Finals.
Il caldo e la prova di forza
Oggi sul Centrale paradossalmente l’australiano Popyrin ha pagato pesantemente in termini di punteggio e di livello di gioco il gran caldo. Con un clima meno ostico, infatti, Sinner si sarebbe limitato a giocare come al solito a questo punto del torneo a un livello sufficiente per vincere, ma senza necessariamente stravincere, come ha fatto nella gara di esordio con Ofner finita 6-3 6-4. Invece oggi, a causa del gran caldo, il numero uno del mondo aveva fretta e ha liquidato la pratica Popyrin in poco più di un’ora. Una prova di forza, l’ennesima, su un campo Centrale stracolmo.
Un Centrale sorprendentemente tiepido
Con i tifosi piuttosto tiepidi, visto il netto divario tra i due. A riprova di ciò anche i pochi cori e i pochissimi urli d’incoraggiamento (sic!) per Sinner. Appena un paio di “Vai Gianni!” (da parte di chi sente il bisogno di italianizzare per forza il nome del campione nazionale) e un più locale: “Vai roscio!”.
AGI – Jannik Sinner prosegue inarrestabile e senza incertezze nella marcia per la conquista degli Internazionali BNL d’Italia di tennis cinquant’anni dopo Adriano Panatta. Il n.1 del mondo supera con impressionante facilità con il punteggio 6-2, 6-0 l’australiano Alexei Popyrin e accede agli ottavi di finale dove lo aspetta il sorprendente Andrea Pellegrino (che ha battuto 7-6 6-1 Frances Tiafoe) per un derby tutto italiano.
Per Sinner è la 30esima vittoria consecutiva nei Masters 1000 ed è ora a una sola vittoria dallo storico record di Novak Djokovic che ha vinto ben 31 gare consecutive in questa categoria.
Corsa al record e obiettivi storici
Visto lo stato di forma di Jannik e l’assenza di avversari davvero impegnativi a Roma (almeno fino alle semifinali), è facile ipotizzare che possa eguagliare e poi battere questo record: mercoledì agli ottavi nel derby con Pellegrino (Sinner ha vinto il 100% delle sfide con i suoi connazionali) può eguagliare Djokovic e poi, nei quarti, sarà probabilmente il russo Andrey Rublev l’ultimo ostacolo per il record. Ma l’obiettivo di Sinner non è certo questo: ha la possibilità di vincere Roma inanellando – altro record assoluto, che già gli appartiene con 5 successi di fila – il sesto Masters 1000 consecutivo diventando insieme al solito Djokovic l’unico ad aver realizzato il Career Masters 1000, aver vinto tutti e nove i tornei più importanti dopo gli Slam e le ATP Finals.
Il caldo e la prova di forza
Oggi sul Centrale paradossalmente l’australiano Popyrin ha pagato pesantemente in termini di punteggio e di livello di gioco il gran caldo. Con un clima meno ostico, infatti, Sinner si sarebbe limitato a giocare come al solito a questo punto del torneo a un livello sufficiente per vincere, ma senza necessariamente stravincere, come ha fatto nella gara di esordio con Ofner finita 6-3 6-4. Invece oggi, a causa del gran caldo, il numero uno del mondo aveva fretta e ha liquidato la pratica Popyrin in poco più di un’ora. Una prova di forza, l’ennesima, su un campo Centrale stracolmo.
Un Centrale sorprendentemente tiepido
Con i tifosi piuttosto tiepidi, visto il netto divario tra i due. A riprova di ciò anche i pochi cori e i pochissimi urli d’incoraggiamento (sic!) per Sinner. Appena un paio di “Vai Gianni!” (da parte di chi sente il bisogno di italianizzare per forza il nome del campione nazionale) e un più locale: “Vai roscio!”.