• 31 Maggio 2026 21:38

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Giro d’Italia: Vingegaard in trionfo a Roma, Milan vince l’ultima tappa

Mag 31, 2026

AGI – Jonathan Milan ha vinto la ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. Volata da fuoriclasse per il velocista della Lidl-Trek, che ha battuto Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) e Paul Penhoet (Groupama-FDJ). Jonas Vingegaard vince la classifica generale, primo degli italiani Davide Piganzoli, che ha chiuso in ottava posizione.

La tappa è scivolata via con i soliti festeggiamenti e la celebrazione delle varie maglie, tra cui Jonas Vingegaard, vincitore dell’edizione 109. I primi scatti sono cominciati all’ingresso del circuito della Capitale, Ben Turner (Netcompany Ineos) e Andrea Mifsud (Team Polti VisitMalta) hanno provato a guadagnare qualche secondo di vantaggio, ma sono stati subito riassorbiti dal gruppo.

I tentativi di fuga nel circuito finale

Ai -40 Rochas (Groupama – FDJ United) e Tobias Bayer (Alpecin – Premier Tech) hanno guadagnato circa 15″ di vantaggio sul gruppo principale, Sobrero ha cercato di accorciare sulla fuga per rompere i cambi e far ricucire lo strappo alla Lidl-Trek.

Il gruppo si ricompatta nel finale

Il gruppo è tornato nuovamente compatto a circa due giri dalla conclusione, Ganna ha poi cercato di sorprendere tutti, ma il cronoman italiano è stato seguito a ruota ancora da Sobrero e Stuyven, l’azione è terminata a tre chilometri dalla conclusione. Quidi finale in volata e a vincere è stato Jonathan Milan, con uno scatto decisivo che ha sorpreso tutti.

Le parole di Jonas Vingegaard

“Aver vinto i tre grandi giri è qualcosa di speciale per me, è difficile trovare le parole, sono contento che ci sia la mia famiglia qui con me, loro mi hanno sempre sostenuto”. Lo ha dichiarato Jonas Vingegaard, ai microfoni di Rai Sport, dopo la ventunesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. “Rimarrò a Roma per qualche giorno insieme alla famiglia – ha dichiarato il vincitore della Corsa Rosa -, poi tornerò in Danimarca e comincerò la preparazione per il Tour de France“.

Le dichiarazioni di Jonathan Milan

È stata una vittoria abbastanza sofferta, abbiamo sempre cercato di dare il massimo, abbiamo sempre creduto in noi stessi anche se i risultati non erano quelli che ci aspettavamo. Devo ringraziare i miei compagni, non è stato facile essere e mancare la vittoria per poco, sono contento di chiudere in questo modo”. Lo ha dichiarato Jonathan Milan, ai microfoni di Rai Sport, dopo la vittoria nella ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. “Mi piacciono questi arrivi. La tappa di ieri mi ha dato una bella spinta, è stato speciale. Per me è importante a livello di testa, non è stato facile essere e non cogliere nulla”, ha concluso.

Il bilancio del ciclismo italiano

L’Italia per la prima volta non ha un ciclista tricolore tra i primi sette in classifica al Giro. Malgrado questo, il presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni, sottolinea che “il trionfo finale di Jonathan Milan, in una Roma vestita a festa, chiude un Giro bello, appassionante e di alto valore tecnico, anche per la statura del vincitore Vingegaard. I corridori italiani ne sono stati protagonisti, anche coloro che non sono riusciti a coronare la propria prova con una vittoria: penso a Ciccone, Ulissi, Maestri, Marcellusi, solo per citarne alcuni. Sono convinto che avrebbero meritato più di quanto hanno raccolto”. Quindi fa i complimenti ai quattro ciclisti che hanno vinto una tappa e alla ‘maglia azzurra’. “Un applauso particolare va ai vincitori di tappa Davide Ballerini, Filippo Ganna e Alberto Bettiol, Jonathan Milan e a Giulio Ciccone, vincitore della classifica della montagna: atleti che in questi anni hanno onorato la maglia azzurra e restano un riferimento per i giovani che stanno crescendo. Tra loro meritano una menzione Davide Piganzoli, prezioso al fianco di Vingegaard e ragazzo di grandi prospettive, e Giulio Pellizzari, capace di affrontare e superare momenti difficili con orgoglio e coraggio”.

AGI – Jonathan Milan ha vinto la ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. Volata da fuoriclasse per il velocista della Lidl-Trek, che ha battuto Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) e Paul Penhoet (Groupama-FDJ). Jonas Vingegaard vince la classifica generale, primo degli italiani Davide Piganzoli, che ha chiuso in ottava posizione.
La tappa è scivolata via con i soliti festeggiamenti e la celebrazione delle varie maglie, tra cui Jonas Vingegaard, vincitore dell’edizione 109. I primi scatti sono cominciati all’ingresso del circuito della Capitale, Ben Turner (Netcompany Ineos) e Andrea Mifsud (Team Polti VisitMalta) hanno provato a guadagnare qualche secondo di vantaggio, ma sono stati subito riassorbiti dal gruppo.
I tentativi di fuga nel circuito finale
Ai -40 Rochas (Groupama – FDJ United) e Tobias Bayer (Alpecin – Premier Tech) hanno guadagnato circa 15″ di vantaggio sul gruppo principale, Sobrero ha cercato di accorciare sulla fuga per rompere i cambi e far ricucire lo strappo alla Lidl-Trek.
Il gruppo si ricompatta nel finale
Il gruppo è tornato nuovamente compatto a circa due giri dalla conclusione, Ganna ha poi cercato di sorprendere tutti, ma il cronoman italiano è stato seguito a ruota ancora da Sobrero e Stuyven, l’azione è terminata a tre chilometri dalla conclusione. Quidi finale in volata e a vincere è stato Jonathan Milan, con uno scatto decisivo che ha sorpreso tutti.
Le parole di Jonas Vingegaard
“Aver vinto i tre grandi giri è qualcosa di speciale per me, è difficile trovare le parole, sono contento che ci sia la mia famiglia qui con me, loro mi hanno sempre sostenuto”. Lo ha dichiarato Jonas Vingegaard, ai microfoni di Rai Sport, dopo la ventunesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. “Rimarrò a Roma per qualche giorno insieme alla famiglia – ha dichiarato il vincitore della Corsa Rosa -, poi tornerò in Danimarca e comincerò la preparazione per il Tour de France”.
Le dichiarazioni di Jonathan Milan
“È stata una vittoria abbastanza sofferta, abbiamo sempre cercato di dare il massimo, abbiamo sempre creduto in noi stessi anche se i risultati non erano quelli che ci aspettavamo. Devo ringraziare i miei compagni, non è stato facile essere lì e mancare la vittoria per poco, sono contento di chiudere in questo modo”. Lo ha dichiarato Jonathan Milan, ai microfoni di Rai Sport, dopo la vittoria nella ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. “Mi piacciono questi arrivi. La tappa di ieri mi ha dato una bella spinta, è stato speciale. Per me è importante a livello di testa, non è stato facile essere lì e non cogliere nulla”, ha concluso.
Il bilancio del ciclismo italiano
L’Italia per la prima volta non ha un ciclista tricolore tra i primi sette in classifica al Giro. Malgrado questo, il presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni, sottolinea che “il trionfo finale di Jonathan Milan, in una Roma vestita a festa, chiude un Giro bello, appassionante e di alto valore tecnico, anche per la statura del vincitore Vingegaard. I corridori italiani ne sono stati protagonisti, anche coloro che non sono riusciti a coronare la propria prova con una vittoria: penso a Ciccone, Ulissi, Maestri, Marcellusi, solo per citarne alcuni. Sono convinto che avrebbero meritato più di quanto hanno raccolto”. Quindi fa i complimenti ai quattro ciclisti che hanno vinto una tappa e alla ‘maglia azzurra’. “Un applauso particolare va ai vincitori di tappa Davide Ballerini, Filippo Ganna e Alberto Bettiol, Jonathan Milan e a Giulio Ciccone, vincitore della classifica della montagna: atleti che in questi anni hanno onorato la maglia azzurra e restano un riferimento per i giovani che stanno crescendo. Tra loro meritano una menzione Davide Piganzoli, prezioso al fianco di Vingegaard e ragazzo di grandi prospettive, e Giulio Pellizzari, capace di affrontare e superare momenti difficili con orgoglio e coraggio”.

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